Dopo Snowden, ecco come cambiano le abitudini Internet

In una recente videointervista, Snowden ha messo in guardia dai servizi Internet come Dropbox, Facebook e Google, definendoli pericolosi e da evitare. Snowden consigliava di passare a servizi con garanzie di sicurezza e privacy più elevate. Un’indagine di F-Secure dimostra come molte persone siano disposte a passare a mettere in pratica questo suggerimento. 
L’indagine, che […]

In una recente videointervista, Snowden ha messo in guardia dai servizi Internet come Dropbox, Facebook e Google, definendoli pericolosi e da evitare. Snowden consigliava di passare a servizi con garanzie di sicurezza e privacy più elevate.
Un’indagine di F-Secure dimostra come molte persone siano disposte a passare a mettere in pratica questo suggerimento. 
L’indagine, che ha coinvolto 4800 persone in sei Paesi, mostra anche che la maggior parte delle persone ha cambiato le proprie abitudini in Internet negli ultimi mesi proprio grazie alle problematiche emerse sulla privacy.
Il 53% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe disposto a passare da servizi come Google verso servizi più attenti alla privacy per evitare di essere profilato mentre naviga in Internet. Il 56% ha confermato di essere diventato più attento nei confronti dei servizi Internet basati negli US nel corso dell’ultimo anno. Il 46% che sarebbe disposto a pagare per essere certo che nessun dato personale passi attraverso gli US; e il 70% si dice preoccupato relativamente al potenziale della sorveglianza di massa delle agenzie di intelligence nei Paesi in cui i propri dati possono passare.
Il 68% di chi ha risposto ha affermato che cerca di proteggere la propria privacy, almeno qualche volta, con la navigazione privata o anonima o criptando le comunicazioni. E il 57% ha dichiarato che non è d’accordo con aziende che usano i dati di profilazione in cambio dell’offerta di un servizio gratuito.
Germania, Brasile e le Filippine hanno mostrato alcuni dei più alti livelli di preoccupazione nei confronti della privacy. Quando è stato chiesto se avessero cambiato alcune delle loro abitudini su Internet nei mesi recenti a causa delle crescenti preoccupazioni nei confronti della privacy, una media del 56% delle persone ha risposto di sì: 45% in UK, 47% negli US, 49% in Francia e in misura ancora più elevata 60% in Germania e 67% in Brasile e nelle Filippine.
F-Secure, multinazionale veterana nel settore della sicurezza nata in Finlandia – uno dei Paesi con le più forti leggi sulla privacy – risponde a questa preoccupazione diffusa con younited, servizio di sincronizzazione e online storage. Younited garantisce una connessione sicura, in cui i dati vengono crittografati ovunque, persino mentre si usa WiFi pubblico, protetti da hacker e da tracciamenti. F-Secure Freedome è invece la soluzione user-friendly ideale per la privacy online e per la sicurezza. C’è poi il tool gratuito F-Secure App Permissions, che consente di sapere a quali informazioni si stia rinunciando a favore delle app che installate.
Cecilia Cantadore


Dopo Snowden, ecco come cambiano le abitudini Internet - Ultima modifica: 2014-11-04T14:09:19+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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