Il termine fake news è utilizzato ormai comunemente, ma le persone che come me lavorano da parecchio tempo nel mercato della security hanno chiamato questo tipo di disinformazione con molti altri nomi, come truffa, clickbait e più recentemente anche cyber-propaganda. Le “false storie” sono più difficili da riconoscere e prevenire, nonostante si facciano costantemente molti sforzi.

di Carla Targa, Marketing and Communication Manager Trend Micro Italia.

“Come sostenitrice della sicurezza online da molti anni, riconosco che questo è un problema incredibile per tutti noi, ma specialmente per i più giovani, che fanno molto più affidamento sulla rete rispetto alle generazioni precedenti. Se le fake news continuano a diffondersi in internet, il rischio che i minori vengano ingannati è sempre più alto“.

La battaglia contro le fake news è appena cominciata

L’ecosistema delle fake news ha molte facce, dai creatori ai distributori, passando per i consumatori e i canali che le supportano. Anche l’industria della tecnologia ha il suo ruolo in questa battaglia. Mentre la disinformazione si diffonde in internet, i mezzi di comunicazione di massa sono ormai legati ai canali online riuscendo a raggiungere pubblici sempre più vasti. Per fortuna molti player stanno reagendo. Google, Facebook e Snapchat hanno cambiato alcuni servizi o intrapreso iniziative per fermare il flusso delle fake news sulle loro piattaforme. Questa è una grande notizia, nel momento in cui questi mezzi sono quelli principali dove le persone cercano e si scambiano informazioni.

Ma queste aziende stanno intraprendendo anche altre azioni:

  • Bloccano i fondi a quei siti che diffondono notizie fasulle e ostacolano le loro entrate pubblicitarie
  • Valutano l’esattezza delle informazioni con sistemi di rating a disposizione degli utenti
  • Stanno dando più potere alle persone, permettendo di segnalare quelle che si pensano siano fake news
  • Educano il pubblico, attraverso iniziative per aiutare le persone a diventare più critiche nei confronti dell’informazione online. E questo non è mai stato importante come oggi

Tra i maggiori social network, Facebook si distingue sicuramente per i suoi sforzi.

Cos’altro possiamo fare per difenderci dalle Fake news?

“Le grandi aziende sono consapevoli che le false informazioni possono distruggere la fiducia su cui si basa internet e che una società male informata sia dannosa. Per questo stanno lavorando per sensibilizzare le persone su questo tema, ma è abbastanza?

I servizi online sono pensati per permettere una condivisione delle informazioni veloce e senza freni, ma cosa succederebbe se introducessimo un passaggio ulteriore prima di permettere la condivisione o l’invio di un’informazione? Sarebbe sicuramente irritante all’inizio, ma incoraggerebbe le persone a pensare di più a quello che stanno facendo. Un altro sistema per bloccare le fake news sarebbe quello di analizzare tutti i contenuti nel momento in cui vanno online e un sistema di valutazione in tempo reale aiuterebbe le persone a capire di cosa possono fidarsi.

E se ci fosse un test da passare prima di poter postare qualsiasi cosa online? O se si dovesse pagare? Queste idee sono sicuramente facili da sviluppare da un punto di vista tecnico, ma certamente incontrerebbero molta resistenza. La migliore difesa contro le false informazioni è sicuramente utilizzare la giusta tecnologia in coppia con una buona capacità di giudizio.

In ogni caso le fake news sono l’ultimo rischio alla sicurezza online dei ragazzi e di tutti noi. Intasano l’aria come l’inquinamento, mettendo a rischio la salute a lungo termine di internet. Chiunque ha il potere di fare qualcosa deve farlo” conclude Carla Targa.

Si questo argomento, è disponibile la ricerca “The Fake News Machine. How Propagandists Abuse the Internet and Manipulate the Public”

Fake News Battaglia Carla Targa

Fake news, la battaglia è appena cominciata: come combatterle ultima modifica: 2017-06-20T15:05:15+00:00 da Web Digitalic
Aruba Cloud Giugno 2017

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!

Entra nella commmunity di Digitalic, seguici!