Cesare Radaelli, Director Channel Account di Fortinet, ci spiega quali sono i trend in atto, in fatto di cyber minacce e cosa le aziende dovrebbero fare per proteggersi al meglio.

Cosa possiamo aspettarci per la sicurezza nel 2019?

I cyber attacchi sono in aumento e in continua evoluzione diventando sempre più sofisticati. Crescono le varianti e le famiglie di minacce uniche, mentre le infezioni botnet continuano a colpire le organizzazioni. Lo confermano le analisi dei ricercatori del team FortiGuard Labs nell’ultimo Global Threat Landscape Report.
I pericoli informatici crescono rapidamente e ogni organizzazione ne avverte l’impatto, con rilevazioni quotidiane ed exploit in crescita. Prima, il ransomware era all’ordine del giorno, ora notiamo il proliferare di malware mobile e attacchi rivolti a supply chain business- critical. Man mano che i nostri cyber-avversari continuano a incorporare nuove minacce e a sfruttare tecniche sempre più automatizzate in termini di velocità e scalabilità per le loro attività dannose, segmentazione e integrazione diventano elementi critici di sicurezza strategica per gli ambienti IT e OT odierni.
Non esiste una strategia di difesa futura che includa l’automazione o il machine learning senza un mezzo per raccogliere, elaborare e agire sulle informazioni sulle minacce in modo integrato per produrre una risposta intelligente.

Quale strategia devono mettere in atto le imprese per proteggersi al meglio?

L’evoluzione digitale richiede un nuovo approccio alla sicurezza. Serve un cambio di passo, che deve essere sposato sia
dal management che dai dipendenti.
Per riuscire a contrastare gli sforzi continui dei criminali informatici, le organizzazioni devono includere le strategie di sicurezza nei loro sforzi di digital transformation. Devono inserirla nei piani di sviluppo e di crescita e comprendere che non si tratta di un costo, ma di un importante investimento. La security deve essere considerata un fattore abilitante per l’azienda.
Per far fronte alla crescente sofisticazione delle minacce, è poi necessario integrare tutti gli elementi di sicurezza per trovare
e rispondere alle minacce in maniera rapida e su scala. L’intelligence avanzata correlata e condivisa tra tutti gli elementi di sicurezza deve essere automatizzata per ridurre le finestre di rilevamento necessarie e fornire una soluzione rapida. L’integrazione dei singoli prodotti attraverso la rete distribuita, combinata alla segmentazione strategica, contribuirà in modo significativo a combattere la natura sempre più intelligente e automatizzata degli attacchi.
I dispositivi di sicurezza di legacy e isolati e una scarsa considerazione della sicurezza continuano a rappresentare un pericolo e aumentano il rischio nel panorama delle minacce odierne, poiché non forniscono visibilità o controllo adeguati. Invece, un “security fabric”, un tessuto di sicurezza che copra tutto l’ambiente di rete esteso e integrato tra ogni elemento, è vitale per affrontare il panorama odierno delle minacce in continua crescita e per proteggere la superficie di attacco in espansione.

Cos’è il Security Fabric?

È l’approccio di Fortinet al tema della cyber security, è l’insieme di soluzioni per rispondere alle minacce complesse. Una piattaforma organicamente costruita da zero, che offre un ampio set di funzionalità di sicurezza con integrazione e automazione eccezionali, sia per l’implementazione in modalità on-premise che nel cloud. Questo approccio consente di condividere una threat intelligence utilizzabile in modo rapido e scalabile, riduce le finestre di rilevamento necessarie e fornisce una risoluzione automatizzata necessaria per gli exploit multi-vettore di oggi. Consente quindi di sfruttare più soluzioni per reagire e rispondere all’unisono alla minaccia.

Velocità, integrazione e automazione sono fondamentali per la sicurezza informatica: per questo Fortinet Security Fabric si rivolge alle imprese di tutte le tipologie e dimensioni, dalle Pmi alle enterprise. Tutti infatti devono mettere in atto strategie di difesa, le differenze sono solo nelle capacità di investimento.

In questo contesto si diffonde sempre più la tecnologia SD-Wan. Come Fortinet mette in sicurezza queste soluzioni?

La crescente spinta delle tecnologie SD-Wan ha attirato l’attenzione del mondo IT e in molti stanno beneficiando dell’adozione di un cloud efficiente, ampia visibilità delle applicazioni e costi operativi ridotti. Ma senza una soluzione adeguata, la velocità e l’agilità SD-Wan possono andare a scapito della sicurezza. La rete è veicolo di trasporto di dati aziendali, ma anche di minacce. Man mano che più dispositivi sono connessi e integrati alle reti, il rischio di cadere vittime di nuove truffe online aumenta. Per rispondere a questa sfida pervasiva del settore, Fortinet ha creato il primo approccio NGFW-centric al Software- Defined Wide-Area Networking attraverso la stretta integrazione di funzionalità SD-WAN all’interno del FortiGate Next-Generation Firewall, elemento già incluso nelle nostre soluzioni e nei nostri firewall. Questo approccio dà vita a una soluzione efficace che combina maggiore scalabilità, flessibilità, semplicità e risparmio tipici del SD-Wan a una soluzione di sicurezza leader del settore. Fortinet, per la sua completezza di vision, si è posizionata più in alto tra i “Challenger” nel primo Magic Quadrant per l’infrastruttura Wan Edge di Gartner ed era l’unico vendor di sicurezza presente.

Cesare Radaelli Fortinet Security Fabric

Cesare Radaelli, Director Channel Account di Fortinet

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