Sideloading, cos’è e perché Apple lo reputa un rischio su iPhone

Poter scaricare applicazione di terze parti viene considerato un pericolo dall’azienda di Cupertino ma è alle porte una grossa battaglia con i grandi sviluppatori

Arriviamo subito al punto. Di cosa stiamo parlando quando usiamo il termine Sideloading. La parola è riferita all’installazione di applicazioni da una fonte esterna rispetto all’App Store ufficiale, come ad esempio un sito Web o uno store di terze parti. Quindi il sideloading, è la possibilità di scaricare e installare app da una fonte terza, che non sia quella ufficiale. Pratica già ammessa su sistema operativo più diffuso al mondo, ovvero Android. Ma per Apple no. Perché il sistema è chiuso per iPhone e iPad.

Al momento su iPhone e iPad è possibile scaricare applicazioni solo dalla piattaforma messa a disposizione dalla stessa Cupertino, ovvero l’App Store. Se questo da una parte permette all’azienda di avere il controllo su ciò che succede in questo ecosistema, e dunque evitare virus o proteggere la privacy dei suoi utenti, dall’altra è vista come una limitazione per gli sviluppatori, che devono sottostare alle regole imposte soprattutto in termini economici.

In un nuovo documento condiviso sul suo sito Web dedicato alla privacy, Apple spiega che l’App Store svolge un ruolo importante nel proteggere gli utenti, poiché l’azienda esamina tutte le app e gli aggiornamenti inviati dagli sviluppatori per assicurarsi che siano privi di contenuti inappropriati, violazioni della privacy, malware noti o altre violazioni delle linee guida dello store.

Il documento cita il rapporto pubblicato da Nokia sulle minacce mobile nel 2020, dal quale si evince che i dispositivi Android sono stati infettati da un numero significativamente maggiore di malware rispetto agli iPhone, in parte a causa del fatto che Android permette il sideload delle app al di fuori del Google Play Store.

Apple ha aggiunto che consentire il sideloading potrebbe potenzialmente costringere gli utenti ad accettare rischi per la privacy e la sicurezza, perché alcune app necessarie per lavoro, scuola o altre attività potrebbero non essere più disponibili su App Store e i truffatori potrebbero indurre gli utenti a pensare che stiano scaricando in sicurezza app dall’App Store quando invece non è così.

Le parole di Tim Cook sul sideloading

sideloading apple

Il Ceo di Apple, Tim Cook, ha dichiarato pochi giorni fa he accettare il sideloading significherebbe “distruggere la sicurezza dell’iPhone e molte iniziative per la protezione della privacy che abbiamo creato all’interno dell’App Store“. Apple in tal senso dichiara di aver bloccato circa un milione di app problematiche e di aver fermato transazioni fraudolente per 1,5 milioni di dollari solo nel 2020. Altra questione è la privacy, su cui Apple sta lavorando con impegno da diversi anni.

Ma c’è chi storce il naso.  Il sistema chiuso dei dispositivi mobili di Apple, iPhone e iPad, è per esempio al centro del processo dove Epic Games ha accusato la società di abuso di posizione dominante negli Stati Uniti (la sentenza arriverà nei prossimi mesi), ma è anche contestato dalla proposta di legge sul Digital Market dell’Unione europea.

La guerra è iniziata, e Epic Games ,supportata da altri sviluppatori, come Spotify o Match Group, ha provato a convincere la corte della necessità di ammettere il sideloading sui dispositivi Apple. Vedremo quale sarà la sentenza

 


Sideloading, cos’è e perché Apple lo reputa un rischio su iPhone - Ultima modifica: 2021-06-24T11:14:00+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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