4Dem, l’Email Marketing 100% italiano per inviare email a prova di spam

Invia email a prova di Spam affidandoti alla reputazione d’invio di 4Dem, il Software per l’Email Marketing 100% italiano che ti aiuterà a conquistare l’attenzione dei tuoi utenti.

Come saprai si definiscono Spam quelle email, spesso ricche di contenuti inutili, inappropriati o non richiesti. La classificazione di un contenuto spam può essere fatta da particolari filtri automatici o direttamente dagli utenti in modo manuale. Ma come si può evitare di finire tra lo Spam quando si inviano campagne di email marketing?

Inviare email a prova di Spam

Nelle Campagne email i contenuti vanno curati al meglio e devono corrispondere alle aspettative dei potenziali lettori. Solo nel momento in cui i destinatari delle email considereranno degne di nota le informazioni, allora la lettura del contenuto sarà assicurata. Diversamente, qualora l’impegno con gli utenti non venga rispettato, il rischio di finire nello Spam è elevato.

Quando si pianifica una campagna di email marketing, per evitare che le comunicazioni inviate non vengano aperte, o spostate nel cestino o peggio ancora segnalate come Spam, è sempre opportuno curare con precisione l’oggetto e l’anteprima del messaggio. Quando si riceve una email, automaticamente viene visualizzata una breve anteprima del messaggio, e in base a questo breve titolo si determina l’apertura o la cancellazione dell’email. Per catturare l’attenzione dei lettori, è opportuno costruire un titolo accattivante e che invogli alla lettura. Inoltre bisogna curare la stesura dell’oggetto che è l’altra stringa di testo che viene visualizzata nella casella di posta elettronica.

Quando si effettuano attività di email marketing, altro aspetto fondamentale è il monitoraggio dei risultati delle campagne. Tra le variabili da controllare, oltre ai classici Tasso di Apertura e Click Rate, ha grande rilevanza il numero di segnalazioni di Spam. Il rischio è non soltanto di incrementare una cattiva reputazione, ma si rischia anche che il dominio da cui si invia finisca in black-list e l’IP segnalato come Spam. Diminuire le segnalazioni di spam è la prima contromossa da adottare.

Invia email con i consigli di 4Dem

Ecco alcune dritte per diminuire lo spam rate:

  • Nell’inviare una email, iniziare dai contatti attivi negli ultimi 12 mesi
  • Il metodo di iscrizione alla lista deve essere in double opt-in
  • I form vanno protetti con il reCaptcha
  • Inviare email solo agli iscritti diretti e di cui si conosce e si può dimostrare la provenienza
  • I contatti devono visualizzare istantaneamente il link di disiscrizione (a differenza della segnalazione di spam, la disiscrizione non incide sulla reputation)

Alcuni consigli pratici per ottenere il massimo dagli invii

Il ricorso ai messaggi di benvenuto è fondamentale, affinché il contatto, una volta entrato in lista, cominci a familiarizzare con la brand identity aziendale. Quando si manda una email, la provenienza deve essere sempre la stessa, ossia il medesimo dominio. Inviare email ad un notevole numero di contatti su diverse liste non profilate contribuisce ad incrementare la chance segnalazione come spam; per questo è fondamentale andare a profilare le liste in base ai contenuti di interesse.

Infine, la costanza è fondamentale. Occorre però tenere conto dell’intervallo di tempo che intercorre tra una campagna e l’altra. A fronte di attese troppo brevi i contenuti inviati potrebbero non ottenere feedback positivi, in quanto giudicati invasivi e ripetitivi. Al contrario lunghe attese, potrebbero portare alla disiscrizione.

Conclusioni

Inviare email fantastiche, personalizzate e a prova di Spam è semplice utilizzando 4Dem. All’interno della Piattaforma troverai tanti strumenti utili per tenere sotto controllo lo Spam (ed evitarlo).

 

Digitalic per 4Dem

 


4Dem, l’Email Marketing 100% italiano per inviare email a prova di spam - Ultima modifica: 2021-04-01T18:35:22+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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