È l’ora della digital automation

Semplificare i processi aziendali con la digitalizzazione e la dematerializzazione per aziende a prova di futuro: ne parliamo con Paolo Caudana, Managing Director di IDM Consulting

Semplificare, digitalizzare e dematerializzare sono le tre parole magiche per IDM Consulting, società di informatica italiana che si occupa di progettazione e implementazione di soluzioni software e di erogazione di servizi professionali. “Il nostro obiettivo è aiutare le aziende nella gestione dei documenti e dei processi aziendali – ci spiega Paolo Caudana, Managing Director di IDM Consulting -. Nasciamo nel 1999 con la convinzione che la digitalizzazione dei processi e la dematerializzazione dei documenti sarebbero stati temi in forte sviluppo negli anni a venire e non ci eravamo sbagliati. La nostra mission è esplicitata già nel nostro logo “we simplify your work”: per noi la semplificazione, in particolare la semplificazione tramite automazione digitale è un concetto guida in tutto quello che facciamo”.

Paolo Caudana, Managing Director di IDM Consulting

Paolo Caudana, Managing Director di IDM Consulting

In quali ambiti offrite i vostri servizi? Quali sono i vostri punti di forza?

I nostri servizi sono oggi prevalentemente in ambito Digital Automation, dove convergono tematiche come l’Enterprise Content Management (ECM), il Business Process Management (BPM), il Robotic Process Automation (RPA) insieme anche alla cattura documentale e al decision management. Tutti questi temi che erano a sé stanti confluiscono nella piattaforma integrata di Digital Automation, erogata con modalità sia on premise sia on cloud.

Il secondo ambito in cui offriamo i nostri servizi è legato alla firma digitale e all’automazione dei processi aziendali, che si declina nella conservazione a norma, nella fatturazione B2B. È cambiato molto da quando siamo partiti: potremmo dire che siamo passati dallo scanner allo smartphone, cioè dalla gestione dei documenti all’automazione digitale. La nostra offerta si è evoluta adeguandosi ai tempi e alle normative, mantenendo fermi tre punti di forza: la focalizzazione sulle tematiche menzionate, che conosciamo bene dal punto di vista tecnologico e funzionale; la flessibilità e la rapidità con cui diamo risposta ai nostri clienti; l’innovazione della nostra offerta, che deriva dalla partnership con IBM, leader dell’innovazione tecnologica a livello mondiale. Una collaborazione di lungo periodo, risale al 2000, quindi fin dagli inizi della nostra storia, e già allora IBM era protagonista nella gestione dei documenti.

IDM consulting

Quali soluzioni IBM integrate nella vostra offerta e quali vantaggi offrono ai vostri clienti?

L’offerta software IBM è sconfinata; noi ci siamo focalizzati sulla parte di Digital Automation, su quella branca di prodotti che IBM chiama di Intelligent Automation dove convergono sia funzionalità di AI e machine learning sia l’innovazione di tipo infrastrutturale, cioè il tema dei container. Tutto questo lo troviamo nell’IBM Cloud Pak for Automation che è la base delle nostre soluzioni. I vantaggi competitivi che queste soluzioni offrono sono molteplici: il primo è che sono piattaforme software di livello enterprise; il secondo è l’innovazione tecnologica visionaria che IBM offre (IBM vanta ogni anno il maggior numero di nuovi brevetti rispetto ai suoi competitor); il terzo è che le piattaforme IBM sono talmente ricche di funzionalità che sono in grado di risolvere qualsiasi tipo di problematica, di qualsiasi dimensione, su vari settori di industria.

Nella situazione attuale come state supportando i clienti? Come state approcciando la fase della ripartenza?

Attualmente supportiamo i nostri clienti lavorando da remoto: la nostra attività si presta bene alla remotizzazione del lavoro tant’è che in parte lo facevamo già prima. Sul tema della ripartenza, a mio avviso, è difficile dire se sia reale o se, visti i dati recenti, siamo ancora nella fase della resistenza. Ma non ci facciamo bloccare dalla situazione esterna: continuiamo a proporre le nostre soluzioni con tenacia e persistenza e a fare innovazione a beneficio dei nostri clienti.

Facciamo qualche esempio di storia di successo in cui il vostro intervento insieme alla tecnologia IBM ha fatto la differenza.

La storia di successo che ricordo più volentieri e che è anche significativa in termini di dimensione del progetto svolto, si riferisce a una grande azienda italiana nell’ambito delle costruzioni. Per loro abbiamo implementato, in soli 4 mesi, il sistema della fatturazione B2B utilizzando le piattaforme di automazione digitale di IBM: una sfida enorme vinta grazie alla ricchezza della piattaforma di IBM, alle nostre competenze e alla buona volontà di tutto il team, anche lato cliente. Un’altra storia riguarda un’azienda italiana della grande distribuzione per cui abbiamo sviluppato un sistema di automazione digitale che copre tutto il ciclo dall’acquisto all’incasso: anche in questo caso le variabili erano molte, ma tutto è stato svolto in modo impeccabile con grande soddisfazione del cliente.

Con la diffusione dello smart working, come vedete il futuro dei processi aziendali? Come possono rimanere competitive le aziende in un mercato sempre più difficile?

Lo smart working impone alle aziende, grandi e piccole, di implementare processi aziendali dematerializzati e digitalizzati. Questo è un punto imprescindibile, non è più una scelta, ma una necessità, soprattutto nello scenario attuale. Per rimanere competitivi nel mercato complesso di oggi non esistono ricette magiche, ma ci sono degli ingredienti di cui nessuna azienda può fare più a meno: l’agilità e la flessibilità per adattarsi velocemente alle esigenze dei propri clienti; la capacità di innovare costantemente; quella di investire sulle competenze del proprio team, valorizzando il capitale intellettuale di un’impresa. Questo vale non solo per noi dell’IT, ma per qualunque azienda.

Digitalic per IDM Consulting

 


È l’ora della digital automation - Ultima modifica: 2020-10-20T07:12:25+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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