Decine di migliaia di sviluppatori di tutto il mondo hanno partecipato  al Google Cloud Platform Live.  “Il cloud di oggi non è ancora arrivato a essere ciò che gli sviluppatori vorrebbero. La promessa del cloud computing è realizzata solo in parte: rimangono ancora troppi problemi legati allo sviluppo on-premises e all’implementazione. Vogliamo fare ancora meglio. Oggi alcuni importanti aggiornamenti della Cloud Platform ci spingono ad un passo dalla meta” dice Brian Stevens, VP di Product Management

Ecco le novità presentate Google direttamente dalla voce di Brian Stevens.

 

Opzioni di elaborazione semplici e flessibili

Attualmente sviluppare nuove applicazioni in cloud è per lo più un’esperienza frammentata. È necessario decidere in partenza se volete lavorare con delle macchine virtuali (e quindi costruire tutto da soli, da zero o collegando tra loro componenti open source in una modalità IAAS) oppure adottare una piattaforma gestita (PAAS), rinunciando alla possibilità di controllare l’infrastruttura sottostante. Noi di Google abbiamo un’altra idea di cloudcomputing. In google vogliamo mettere a disposizione degli sviluppatori un continuum che permetta di scegliere il livello di astrazione adatto all’applicazione che si vuole realizzare, o persino al livello della singola componente dell’applicazione. Oggi siamo lieti di annunciare due importanti passi avanti verso il raggiungimento di questo obiettivo.

 

Google Container Engine: eseguire Docker containers in cluster, con tecnologia Kubernetes

Google Container Engine permette di spostarsi dalla gestione di componenti applicativi che girano su singole macchine virtuali al lancio di Docker containers portatili che sono programmati ad hoc all’interno di un cluster gestito automaticamente. Gli sviluppatori possono creare e collegare tra loro servizi basati sul container, facendo leva senza ulteriori sforzi su potenzialità comuni quali la registrazione, il monitoraggio e la gestione dell’integrità. Basato sul progetto open source Kubernetes e gestito sulle macchine virtuali Google Compute Engine, Container Engine rappresenta un modo ottimizzato ed efficiente di costruire le proprie applicazioni basate sul contenitore. Facendo  leva sul progetto open source, siamo in grado di offrire un elevato livello di mobilità del carico di lavoro, facilitando lo spostamento di applicazioni tra macchine di sviluppo, sistemi on-premises e provider pubblici on cloud. Le applicazioni basate sul container possono essere eseguite ovunque, ma la combinazione tra rapidità di inizializzazione, efficienza di hosting delle macchine virtuali e integrazione perfetta dei network virtualizzati fa sì che Google Cloud Platform sia il luogo migliore in cui gestirle.

 

Managed Virtual Machines in App Engine:  PaaS evoluto

App Engine è nato dalla nostra idea di permettere agli sviluppatori di concentrarsi sulle proprie applicazioni, senza dover pensare all’infrastruttura di base. Alcuni mesi fa vi abbiamo dato un’anteprima della prossima tappa nell’evoluzione di App Engine, Managed VMs, che vi darà tutti i benefici di App Engine in un ambiente flessibile di macchine virtuali. Oggi Managed VMs va in beta e aggiungendo la funzionalità di Autoscaling, l’integrazione del Cloud SDK e il supporto per i runtime basati su containers Docker. App Engine fornisce e configura tutti i servizi ausiliari necessari per la creazione di applicazioni produttive (routing di rete, bilanciamento dei carichi, autoscaling, monitoraggio e registrazione), permettendovi di concentrarvi sullo sviluppo delle applicazioni. Gli utenti possono utilizzare qualsiasi linguaggio o libreria, e personalizzare o sostituire l’intero stack di runtime (volete usare Node.js su App Engine? Ora potete). Inoltre, avete accesso alla più ampia gamma di tipi di macchina virtuale offerti da Compute Engine.

 

Google Cloud Interconnect: migliore connettività di rete a supporto delle architetture  globali

Una rete flessibile, sicura e dalle alte prestazioni è la colonna portante di qualsiasi applicazione internet o architettura IT di impresa. Oggi vi rendiamo più semplice godere dei benefici della rete mondiale di fibra ottica di Google introducendo tre nuove opzioni di connessione:

  1. il peering diretto vi dà un rapido collegamento diretto a Google su uno degli oltre 70 punti di presenza in 33 paesi del mondo.
  2. l’interconnessione tramite operatore vi permette di collegarvi a Google con gli operatori nostri partner tra cui Equinix, IX Reach, Level 3, TATA Communications, Telx, Verizon, e Zayo
  3. il mese prossimo introdurremo la connettività VPN

Mercoledì torneremo su questo argomento con un approfondimento sul Networking.

 

Firebase: più facile costruire applicazioni in tempo reale per mobile e web

Due settimane fa abbiamo annunciato che Firebase si è unito a Google. Oggi vi diamo un assaggio di ciò che rende questa piattaforma così potente. Gli utenti odierni delle app mobili sono abituati ad un flusso di comunicazione in tempo reale, vale a dire chat, presence, commenti, e geolocalizzazione. Tuttavia, gli strumenti attualmente a disposizione degli sviluppatori non facilitano la gestione in tempo reale del rapporto tra i diversi dispositivi e i livelli di backend perl la  gestione della persistenza del dato e dell’archiviazione. Google Firebase semplifica proprio questo aspetto, ed è per questo che viene usato per oltre 60.000 applicazioni. Giovedì torneremo su questo argomento con un approfondimento sulla tecnologia Firebase.

 

Google Cloud Debugger: la fine del debugging applicativo tramite printf

Durante Google I/O vi abbiamo dato un assaggio di come Cloud Debugger renda facile il troubleshooting delle applicazioni in produzione. Oggi questo servizio è pubblicamente disponibile in beta. Con Cloud Debugger non sarà più necessario spulciare i log all’infinito per cercare di capire che cosa succeda ai vostri servizi. Ora potete semplicemente scegliere una riga di codice, impostare un watchpoint, e il debugger restituirà variabili locali e un intero stack trace della successiva richiesta di esecuzione di quella riga su qualsiasi istanza del vostro servizio. Il tutto con un tempo di setup uguale a zero, nessuna configurazione complessa e nessun impatto sulla performance di cui i vostri utenti possano accorgersi.

 

Google Compute Engine Autoscaler

Oggi lanciamo il nostro Compute Engine Autoscaler. Utilizza la stessa tecnologia usata da Google per gestire senza intoppi i grossi sovraccarichi, e permette agli sviluppatori di ridimensionare dinamicamente un parco di macchine virtuali in base all’utilizzo e ad un’ampia serie di segnali, dai QPS di un HTTP Load Balancer, all’utilizzo della CPU della macchina virtuale, fino alle metriche su misura del servizio di Cloud Monitoring.

 

Cloud Platform Free Trial

Se sei un nuovo cliente della Google Cloud Platform, puoi chiedere ora un free trial su http://cloud.google.com e ricevere $ 300 di crediti da spendere su tutti i prodotti e i servizi della Piattaforma Cloud. Nessun impegno: non ci saranno addebiti sulla tua carta di credito fino a quando non effettuerai l’upgrade del tuo conto. Con $ 300 puoi usare due macchine virtuali n1-standard-2 per 60 giorni, immagazzinare oltre 11 TB di dati, o elaborare oltre 60 TB di dati con BigQuery. Scopri di più sul free trial e comincia a costruire qualcosa gratuitamente.

 

Un crescente ecosistema di partner

Il nostro Partner Lounge all’evento di San Francisco comprende Tableau, Red Hat, DataStax, MongoDB, SaltStack, Fastly, e Bitnami. Bitnami ha annunciato il suo Launchpad per la Google Cloud Platform con quasi 100 immagini cloud che permettono ai nostri utenti di implementare con un clic applicazioni open source e ambienti di sviluppo condivisi sulla nostra infrastruttura. Fastly ha annunciato una nuova offerta chiamata CloudAccelerator, una collaborazione con Google Cloud Platform che migliora la resa dei contenuti e la performance.

 

Rapidità di diffusione

Negli ultimi mesi migliaia di nuove aziende si sono spostate su Cloud Platform e l’hanno adottata come piattaforma di sviluppo preferita. Kevin Baillie ha preso la parola per spiegare come Atomic Fiction sia in grado di utilizzare migliaia di core di Compute Engine per produrre effetti visivi di elevata qualità per gli studi cinematografici di Hollywood. Abbiamo anche parlato di Wix, uno dei più famosi creatori di siti web per consumer, i cui servizi media sono interamente costruiti su Cloud Platform. Siamo lieti di supportare oggi il lancio della loro piattaforma di servizi media. Infine Office Depot ha spostato il suo intero servizio di stampa da una soluzione di hosting a un’alternativa di Cloud Platform, con la possibilità di ridurre i costi e sviluppare con maggiore agilità ed efficacia il proprio servizio di stampa in-store e online per circa 2.000 sedi.

 

Prezzi ancora più bassi: sempre i primi nel rapporto qualità-prezzo

Come sempre siamo fedeli alla promessa di trasferire ai nostri utenti i risparmi che derivano dalla legge di Moore. È per questo che oggi annunciamo una riduzione di prezzo su Network egress (47%), BigQuery storage (23%), Persistent Disk Snapshots (79%), Persistent Disk SSD (48%), e CloudSQL (25%). Questo in aggiunta alla riduzione del 10% su Google Compute Engine che abbiamo annunciato all’inizio di ottobre, a testimoniare il nostro impegno affinché traiate beneficio dalla maggiore efficienza e dai minori costi dell’hardware.

 

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