Oggi le aziende più salubri sono quelle che hanno saputo affrontare la sfida lanciata dai mercati esteri quelle che sono riuscite ad unire tecnologia e tradizione, per esportarla

di Daniela Schicchi
Il 2013 si è chiuso con 1.450 aziende chiuse e undici mila posti di lavoro persi. Di fronte a un’Italia che sembra proprio non reggere i conti e i confronti con il resto del mondo, arrivano aziende – conosciute ovunque per l’eccellenza dei loro prodotti – a fare bella mostra di sé e a raccontare come, le sfide lanciate dai mercati in crisi (per loro), sono state lo stimolo e il motore dei successi raggiunti proprio in questi anni. Nessun miracolo, ma strategia, testa, cuore e tanta, tantissima voglia di sfruttare la tecnologia. Una tecnologia che in questi casi porta la firma indelebile e strategica di Microsoft Dynamics. Canali, Damiani, Fratelli Rossetti, Generale Conserve (Asdomar), SIPA (Bindi), Mapei e Parcol sono stati i casi di successo che, in settori tanto diversi e per nulla affini, hanno raccontato come non ce l’avrebbero mai fatta se non si fossero reinventati leggendo il loro business sotto una luce nuova. Non che tutto sia stato e resti una passeggiata come ha affermato Giovanni Stifano, Direttore Dynamics di Microsoft Italia (nella foto): “La tecnologia, in Italia, viene usata ancora in modo troppo superficiale. Dobbiamo, invece, farla diventare un vero fattore abilitante per il business”. In questa direzione si colloca l’evoluzione dell’offerta Microsoft Dynamics, che comprende soluzioni mirate per le esigenze di imprese di piccole, medie o grandi dimensioni e che oggi conta 375.000 clienti e 5,5 milioni di utenti in tutto il mondo. Sistemi gestionali e CRM possono rappresentare dei validi alleati per un mondo complesso, ma affascinante, come quello del Fashion, per esempio, caratterizzato dalla stagionalità delle collezioni, da un ciclo di vita dei prodotti accelerato, dalla multicanalità e dall’internazionalizzazione. Un mercato per cui la tecnologia può giocare un ruolo chiave per consentire alle aziende del made in Italy di competere con successo puntando su qualità dei prodotti, gestione ottimale dei processi e presidio della relazione con i consumatori. L’estensione verso il marketing e il social listening ha reso le soluzioni Dynamics strategiche per molte aziende di questo settore. Scalabilità, modulabilità e possibilità di customizzare le soluzioni firmate Microsoft sarebbero, dunque, i veri assi nella manica consegnati dall’azienda ai propri clienti. Fondamentale, ovviamente, l’apporto strategico di partner, come Eos Solution. “Siamo stati molto fortunati a essere affiancati da questa azienda che ci ha guidati e supportati in ogni fase del cambiamento”, ha dichiarato Gianpiero Grisetti di Parcol che ha concluso: “In azienda, oggi, non esiste più un solo pezzo di carta. Tutto è stato digitalizzato e inserito in un processo per essere accessibile sempre in modo rapido”. Ma le peculiarità e l’artigianalità? Quanto vengono compromesse e snaturate dall’adozione di processi tecnologici tanto strutturati e avanzati? Ogni dubbio viene fugato da Paolo Barbara di Bindi Dessert che dichiara: “Abbiamo 12 persone in linea per produrre il nostro tiramisù. La mano d’opera, per noi, ha un peso notevole, ma abbiamo inserito Microsoft Dynamics nel 2009 e il sistema ci ha sempre offerto la possibilità di sfruttare l’architettura mantenendo le nostre peculiarità”.

Microsoft: l’innovazione si sposa con l’artigianato ultima modifica: 2014-06-19T11:32:28+00:00 da Francesco Marino
Accenture Cristina

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