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Nuovo Galaxy Note 10 Pro: 4 fotocamere e lo schermo più grande di sempre

Stanno circolando in rete i primi render del nuovo Samsung Galaxy Note 10 Pro, che verrà probabilmente annunciato dall’azienda coreana nel corso del mese di agosto, o, al più tardi, per l’inizio dell’autunno.

Il design del Note 10 Pro è sicuramente diverso dai precedenti modelli, con uno schermo da bordo a bordo e un sensore di impronte digitali nello schermo. Eravamo già al corrente che esisteva un modello Pro, ma ora sono apparse le prime immagini di quella variante, per gentile concessione di @OnLeaks.

Galaxy Note 10 VS Galaxy Note 10 Pro

Il Note 10 Pro sembra praticamente identico al Galaxy Note 10, tranne che per il fatto che dispone di quattro fotocamere posteriori invece di tre (anche se una di esse è probabilmente solo un sensore time-of-flight, e non una vera macchina fotografica) e lo schermo è di 6,75 pollici invece di 6,28 pollici. Tutti gli altri elementi di design sono uguali, non c’è il jack per le cuffie, presumibilmente il sensore di impronte digitali è all’interno dello schermo e quest’ultimo ha i bordi arrotondati.

In base alle precedenti indiscrezioni, le differenze principali tra i due modelli riguarderanno quindi display, camera e batteria. Oltre allo schermo più grande e alle quattro fotocamere posteriori, Galaxy Note 10 Pro avrà infatti con ogni probabilità una batteria più robusta da 4,500 mAh con supporto per la ricarica rapida da 45 W.

Schermi sempre più grandi

Proprio quando pensavamo che i telefoni non potessero diventare molto più grandi, dispositivi come il OnePlus 7 Pro e il Note 10 Pro spostano ulteriormente i confini: il Note 10 Pro ha solo 0,27 pollici di differenza rispetto al display del Nexus 7.


Nuovo Galaxy Note 10 Pro: 4 fotocamere e lo schermo più grande di sempre - Ultima modifica: 2019-06-10T16:20:04+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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