L’ accoglienza profughi occupa le prime pagine dei giornali e dei siti di Web nelle anche per la vicenda della nave Aquarius. Proprio in questi giorni Airbnb ha deciso di farsi sentire in in merito all’accoglienza dei profughi nelle case private. La piattaforma per l’affitto di case private, che ha rivoluzionato il mondo delle vacanze in tutto il mondo, ha lanciato il servizio Open Homes, rivolto proprio ai profughi, ai migranti e a chi è in fuga da situazioni pericolose nel proprio paese.

Accoglienza profughi in case private Airbnb

Accoglienza profughi: Airbnb, come funziona Open Homes

Airbnb Open Homes permette a chi vuole affittare la propria casa di metterla a disposizione gratuitamente per i profughi e rifugiati. Un’iniziativa importante che ha attirato l’attenzione degli organi di informazione. Il servizio è rivolto in particolare alle persone che sono state sfollate dalle loro case e cercano rifugio a causa di una crisi o emergenza oppure in seguito a disastri naturali.
Qui viene spiegato nel dettaglio come funziona l’accoglienza gratuita dei profughi nelle case private di Airbnb

Accoglienza profughi in case private

“Unisciti alla community di host che mettono a disposizione gratuitamente le proprie abitazioni per le persone in difficoltà. Quando offri un riparo temporaneo ai profughi a causa di guerre o persecuzioni, li aiuti a salvarsi e a rifarsi una vita” ha scritto Airbnb nella pagina dedicata ad Open Homes, disponibile anche in italiano”.

Airbnb collabora con le Ong per l’accoglienza profughi

Airbnb ha iniziato a collaborare con agenzie fidate, che sono specializzate nel trovare un rifugio temporaneo per chi ne ha bisogno. “Questi partner cercano le case più adatte per le persone a cui offrono supporto e parlano con i proprietari per essere certi di individuare la sistemazione giusta” hanno specificato gli ideatori per descrivere il nuovo programma che quindi mette in contatto associazione umanitarie e privati cittadini.

Locazione accoglienza profughi di Airbnb la prima volta in Californiana

Airbnb ha iniziato a pensare a questo programma di locazione accoglienza profughi gratuita dopo il disastro naturale avvenuto a San Jose in California nel 2017. Nella prima metà di quell’anno, forti piogge colpirono tutta la California e in particolare la zona settentrionale dello stato americano. Anche per una vicinanza geografica (Airbnb, come molte aziende della Silicon Valley, ha sede a San Francisco), l’azienda pensò di lanciare il programma che permise a molti sfollati di alloggiare in case della città, messe a disposizione gratuitamente sulla piattaforma online. In quel periodo, circa duecento host, ovvero coloro che mettono in affitto la propria casa su Airbnb, ospitarono gli sfollati di San Jose.

Accoglienza profughi Airbnb, le reazioni

La scelta di Airbnb di lanciare Open Homes questo programma per l’accoglienza gratuita di profughi e sfollati a cui i possono aderire gli Host AirBnB, non è stata vista di buon occhio da tutti. Secondo alcuni questa potrebbe essere solo un’operazione di marketing per allargare le proprie possibilità economiche ed entrare ancora di più nelle città. Da sempre, hotel e sindaci, non vedono di buon occhio i servizi di Airbnb, considerati illeciti o ai limiti della legalità. “Vogliamo entrare in contatto con le città e studiare dei piani responsabili e condivisi per poter ospitare migranti e rifugiati” ha detto Kellie Bentz, a capo della sezione Disaster Response and Relief di Airbnb.

Accoglienza profughi in case private : già 17mila notti offerte

Sin dal suo lancio negli USA, Airbnb Open Homes ha permesso di ospitare profughi gratuitamente per un totale di 17mila notti. Un gesto importante che dimostra l’interesse e la solidarietà di molti utenti del sito. Ora che il servizio è stato lanciato a livello mondiale, bisognerà vedere se la risposta sarà la stessa, soprattutto in nazioni come l’Italia dove il problema migranti è più sentito. Di certo, l’azienda californiana ha trovato modo di far parlare di sé ed è probabile che nuove polemiche arrivino dal mondo politico, ma questo in passato non ha intaccato la visione umanitaria e di uguaglianza delle startup americane.

di Andrea Indiano – corrispondente dagli USA

Airbnb: gli hotel sfidano il colosso che mette in crisi il settore

 

No Banner to display

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!