L’ AI cambierà le imprese, è un periodo di gran fervore per chi si occupa di intelligenza artificiale (AI – acronimo per artificial intelligence) e le novità più rilevanti e incisive non arrivano dai soliti grandi nomi della tecnologia, per una volta.

Probabilmente avrete già sentito parlare di Tesla e delle sue vetture con guida autonoma, è capitato che trovassero spazio nei titoli delle prime pagine dei giornali, la prima volta a seguito di un incidente mortale in Florida e poi per il caso di un uomo in Missouri che, a seguito di un attacco cardiaco, è stato condotto in un ospedale dal mezzo in modalità automatica, salvandogli letteralmente la vita. Magari avrete sentito di Apple e del suo investimento da 200 milioni di dollari per acquisire la startup Turi che si occupa di AI e machine learning. Oppure di Watson di IBM che è stato in grado di diagnosticare una rara forma di leucemia a una donna di sessant’anni in meno di dieci minuti, nonostante i medici studiassero il caso da mesi.
Anche il mondo dell’IT è un terreno assai fertile per l’intelligenza artificiale e ciò viene confermato dall’integrazione, sempre crescente, di questa tecnologia nei data center e nell’organizzazione dei processi di automazione che sono stati svolti manualmente per decenni.

Ecco i 5 modi attraverso i quali l’ AI cambierà le imprese

1. Predittività del malfunzionamento dei software
Un gruppo di ricerca dell’Università di Harvard ha dimostrato come sia possibile utilizzare gli algoritmi dell’A.I. per diagnosticare il grado di rischio cardiovascolare in un individuo. Lo studio si basa su test algoritmici che delineano le connessioni tra le descrizioni dei sintomi da parte del paziente in relazione alle caratteristiche della malattia stessa. Tali algoritmi potrebbero condurre allo sviluppo di un lessico in grado di interpretare al meglio i sintomi e rendere quindi le diagnosi sempre più veloci ed efficaci.
In modo molto simile, gli algoritmi dell’A.I. saranno in grado di valutare e comprendere i log file attraverso l’infrastruttura IT, in modi che umanamente sono impossibili da ottenere in modo tradizionale, prevedendo i crash del sistema nel giro di minuti o ore, prima che un umano possa anche soltanto notare che c’è qualcosa che non funziona.

2. Individuazione di problemi di cybersecurity
La lista dei cyberattack ad alto profilo non fa che crescere da due anni a questa parte. Per citare uno degli esempi più eclatanti basta pensare al furto di dati confidenziali avvenuto a danno di decine di milioni di clienti di Target (i grandi magazzini americani) al culmine dello shopping natalizio del 2015, che ha compromesso milioni di informazioni personali sensibili a seguito della violazione dell’Ufficio Personnel Management, un ente indipendente del governo federale statunitense.
Le promesse dell’intelligenza artificiale volgono all’apprendimento degli schemi delle reti, dei dispositivi e dei sistemi al fine di decodificare le deviazioni che potrebbero essere collegate ad un attacco. Tra le startup che si stanno concentrando su questo tema ricordiamo StackPath, che è stata venduta a IBM nel 2013 per circa 2 miliardi di dollari.
L’agenzia DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency – Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata per la Difesa) ha sponsorizzato di recente un contest in cui a sette bot di A.I. completamente autonomi, veniva richiesto di individuare le vulnerabilità della sicurezza, nascoste in una vastissima quantità di dati. Il giorno successivo, al bot vincitore è stato chiesto di competere con i migliori hacker mondiali, riuscendo a battere qualche team anche più volte nel corso della gara. Probabilmente è nascosta nell’A.I. la sola arma di difesa capace di tener testa agli hacker.

3. Creazione di super programmatori
Tony Stark, noto ai più come Iron Man, è dotato di un’armatura tecnologica per mezzo della quale protegge il mondo. L’intelligenza artificiale potrebbe offrire capacità simili a sviluppatori appena usciti dal college.
Conosciamo tutti Siri, il software di riconoscimento vocale comparso per la prima volta su dispositivi iOS, che si basa su un’ampia varietà di linguaggi umani ed è in grado di comprendere le intenzioni che vogliono esprimere le parole.
Immaginate un network neurale in grado di comprendere tutti i codici sorgente immagazzinati in GitHub (servizio di hosting per progetti software). Si tratterebbe di decine di milioni di linee di codici. E se si trattasse del sistema operativo Linux? Cosa succederebbe se Siri fosse capace di comprendere le intenzioni che stanno dietro ai singoli codici?
Così come Tony Stark dipende dalla tecnologia per portare a termine le proprie missioni, così i programmatori potranno essere aiutati dall’A.I. per svolgere il proprio lavoro anche meglio di quello che potrebbero ottenere con le sole proprie possibilità.

4. Dare un senso all’IOT
Ricerche recenti hanno previsto che l’AI e il machine learning dei Big Data e dell’IoT raggiungeranno 18.5 miliardi di dollari entro il 2021. E non c’è da stupirsi, l’idea di dispositivi, edifici e oggetti di uso quotidiano interconnessi in modo smart e ricettivo porta ad una complessità di inter-gestione senza precedenti. E si tratta di un problema di dati. Con i progressi dell’IoT, la quantità di dati ottenuti da macchine non strutturate eccederà rispetto alla nostra capacità di dare un senso a quei dati. Le organizzazioni avranno bisogno di avvalersi dell’AI per utilizzare proficuamente il patrimonio di informazioni potenzialmente inutilizzato.

5. I robot nei data center
Avete mai visto il video dei robot che lavorano in un centro di distribuzione Amazon? Lo stesso sta per avvenire nei data center delle grandi società. Sì, dei veri robot gestiranno le opere di manutenzione, come ad esempio, per la sostituzione dei rack dei server. Compagnie come IBM e EM si stanno già avvalendo di iRobot Create, una versione customizzabile di Roomba, per dispiegare bot che sappiano tenere traccia di fattori ambientali come la temperatura, l’umidità e il flusso dell’aria.

Le auto a guida autonoma sono ben lungi dal potersi ritenere l’esempio unico che spinge oltre i confini dell’intelligenza artificiale. Le innovazioni nelle imprese IT stanno prendendo piede dietro le quinte in un fervore sempre crescente, ma non per questo possono essere definite meno impattanti e rivoluzionarie. Non c’è dubbio, presto l’ AI cambierà le imprese .

Intelligenza artificiale: 5 modi in cui l’ AI cambierà le imprese ultima modifica: 2016-09-12T13:05:05+00:00 da Web Digitalic
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