Google ha ritirato dal mercato i suoi Google Glass quest’anno, ma lo aveva detto: “il progetto non verrà interrotto, continueremo lo sviluppo in altre direzioni”.

Ora arriva la versione 2.0 dei Google Glass, pubblicata sul sito dell’autorità Americana FCC (Federal Communications Commission) con tanto di foto in alta risoluzione.

Gli Smartglass di Google sono cambiati:
innanzitutto non hanno più la stanghetta in metallo che serviva per fissarli al volto.
Il nuovo modello ha un design flessibile che consente di indossarlo poggiandolo su un solo lato della testa. Questo nuovo design li rende meno invasivi esteticamente.
Ora i Google Glass sono pieghevoli, hanno uno snodo in corrispondenza della parte frontale, il che rende più semplice conservarli quando non sono in uso, come avviene con i normalo occhiali da vista.
Il prisma sembra più lungo rispetto alla precedente versione e questo dovrebbe assicurare immagini più grandi e una migliore integrazione delle informazioni con la realtà circostante.
Cambia anche la porta di alimentazione per ricaricare gli occhiali, che ora è costituita da alcuni cerchi metallici, probabilmente sono dei contatti magnetici utili per tenere in posizione in cavo elettrico.

Sul sito dell’FCC vengono pubblicate anche le immagini dell’hardware interno dei Google Glass 2.0. Il cambiamento più significativo è il passaggio dal sistema audio ad induzione ossea ad un più tradizionale speaker posto nella pare bassa del device.
Il nuovo processore è un Intel Atom.

Viene aggiunta una luce sul fronte della telecamera, come spiega il breve manuale d’uso, la luce diventa verde quando i Google Glass stanno registrando. Questo piccolo cambiamento è fondamentale per far riguadagnare agli smartglass un po’ di fiducia da parte delle persone. Una delle critiche ricevute dal modello precedente riguardava proprio la possibilità di registrare video senza che le persone riprese potessero accorgersene.

Altra novità è la possibilità di collegare una batteria esterna per aumentarne l’autonomia di funzionamento.
Anche se l’estetica è quella di un prodotto consumer, la nuova versione dei Google Glass è in realtà una “Enterprise Edition” e verrà distribuita attraverso il programma Glass for Work.

Qui tutti i dettagli sui nuovi Google Glass pubblicati sul sito dell’FCC

E qui sotto il commento di Mauro Rubin, uno dei massimi esperti di realtà aumentata:

Mauro Rubinad un primo colpo d’occhio sembra che il prodotto non abbia subito stravolgimenti. In ambito industriale la richiesta da parte degli utenti è costituita prevalentemente dalla durata della batteria (il prototipo precedente aveva autonomia limitata). Altro punto da risolvere é il surriscaldamento determinato dai componenti WiFi e BT posizionati vicino alla tempia dell’utente. Aspettiamo di vedere i prossimi sviluppi… sono decisamente sorpreso di vedere un monocolo (o quasi) piuttosto che un device binoculare, in casa Google hanno tutte le competenze per sviluppare un “killer device” per il settore della realtà aumentata, basti pensare al progetto Tango, all’investimento di più di 800M$ sulla software company “magic leap” e ad altri brevetti recentemente registrati. La guerra per gli smart glasses é solo all’inizio.

Arrivano i nuovi Google Glass 2.0 ultima modifica: 2015-12-29T08:41:14+00:00 da Francesco Marino
Accenture Cristina

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