Emmanuel Macron ha scelto Viva Technology per raccontrare la sua visione del futuro tecnologico della Francia. Viva Technology è per molti un evento imperdibile in Francia, in particolare, per coloro che sono direttamente coinvolti con tutto quello che ha a che fare con la tecnologia avanguardistica. Ma a differenza di altri eventi destinati ai professionisti del settore, l’ultimo giorno di Viva Tech è stato aperto al pubblico. E solo lo scorso anno sono stati contati più di 20.000 visitatori.

Emmanuel Macron vuole attirare in Francia talenti e startup

In un momento in cui molti paesi dell’Europa occidentale stanno stringendo la morsa sui controlli dell’immigrazione, la Francia sta intraprendendo un grande sforzo per attirare quelli che il nuovo presidente francese definisce “unicorni”, ovvero quelle persone con idee innovative e quei talenti che possano contribuire alla crescita di nuove o grandi aziende. Ed è proprio questo il punto cruciale della visione del mondo di Emanuel Macron, filosofia agli antipodi rispetto alle politiche di Marine Le Pen, rivale politico sconfitto alle ultime elezioni presidenziali francesi.

Macron: “La francia, una patria per i talenti dell’innovazione”

Rendere la Francia un calamita per talenti è da tempo nel programma di Macron. Quando Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi, Macron ha realizzato un video nel quale invitava i cittadini degli Stati Uniti a lavorare alla scienza dei cambiamenti climatici in Francia. “La Francia è il VOSTRO paese” ecco cos’ha affermato il giovane presidente francese parlando in inglese dal palazzo degli Elysee – accadeva per la prima volta nella storia più recente che un presidente francese facesse qualcosa del genere – e per la prima volta un presidente francese ha realizzato un video per YouTube in inglese.

Il “Tech Visa” noto anche come “Talent Visa” è un visto della durata di quattro anni che è disponibile per i fondatori di startup e per i loro dipendenti e investitori, nonché per i membri delle loro famiglie. Macron ha annunciato i suoi piani per incoraggiare i talenti tecnologici ad andare in Francia, in occasione della seconda conferenza annuale al Viva Technology di Parigi (tenutosi il 16, 17 e 18 giugno).

emmanuel-macron viva technology 2017

Viva Technology

“Dobbiamo mostrare al mondo che la Francia è un vero giocatore nel campo della scienza e della tecnologia” ha dichiarato il co-fondatore Viva Technology che è poi il presidente della società di comunicazione Publicis, Maurice Levy. “Abbiamo il talento e abbiamo il sistema formativo. La gente deve vedere che la Francia si preoccupa del digitale, della tecnologia e dell’innovazione, anche per questo diamo il benvenuto alle startup da tutto il mondo “.

Levy aveva cercato di accendere l’entusiasmo per la vetrina tecnologica nella capitale francese già negli anni passati, ma senza alcun risultato “Anche la mia squadra alla Publicis mi ha detto che avevo torto e che mi dovessi concentrare su altre cose. Poi, celebrando il 90° anniversario della Publicis, l’anno scorso, ho pensato che sarebbe stato il momento perfetto per creare una vetrina per la tecnologia e così è accaduto che il gruppo di media Les Echos si sia mostrato interessato a mettere in evidenza le attività delle startup, e così è stato lanciato Viva Tech”.

Viva Technology, la vetrina dell’innovazione Francese

L’esordio del Viva Technology dell’anno scorso “ha avuto più successo del previsto” ha commentato Levy. L’evento di tre giorni ha attirato più di 20.000 visitatori e oltre più di 1.000 imprenditori o fondatori di startup, investitori e grandi aziende francesi. Nel corso dell’evento di quest’anno sono stati rappresentati 50 paesi, 50.000 persone, 5.000 startup, 1.000 investitori e si sono contati circa 400 interventi, tra cui quello di John Chambers, il leggendario CEO di Cisco, quello di Daniel Zhang, CEO di Alibaba Group, quello di Eric Schmidt, CEO di Alphabet, casa madre di Google, quello di Isabelle Kocher, CEO della società francese di gas Engie e Bernard Arnault, presidente e CEO di LVMH. LVMH, che è il più grande gruppo di lusso al mondo, sta introducendo un premio speciale per l’innovazione – incluso nel premio un contratto con LVMH – per un’iniziativa in collaborazione con il Viva Tech di quest’anno.

La lista delle imprese che hanno preso parte alla seconda edizione del Viva Tech ha mostrato nomi illustri, quali: Accor Hotels, Airbus, Air France, Sanofi, Sodexo, Valeo, Carrefoure BNP Paribas.

Un evento di questa grandezza può, come sottolinea Levy, “Cristallizzare l’attenzione di un intero popolo su un’industria”, ma ci vogliono ben più di tre giorni di festeggiamenti, manifestazioni, workshop e relatori per creare l’ambiente imprenditoriale per un’impresa che spinga l’innovazione a crescere, ma Macron punta a consolidare questo settore.

“Dobbiamo liberare le forze dell’economia di mercato” ha aggiunto Levy “Abbiamo bisogno di riforme sul diritto del lavoro, sull’abbassamento delle tasse e degli oneri sociali così da poter aumentare la competitività”.

L’innovazione come chiave di svolta del Paese

La disoccupazione giovanile della Francia rappresenta una situazione sempre più grave e la crescita economica del Paese è ancora lenta e, sebbene il Forum Economico Mondiale indichi la Francia come la terza nazione in cui investire in Europa, i leader del Paese devono prendere atto del fatto che sempre più talenti ed energia imprenditoriale emigrino verso mercati di capitali più lucrativi per sostenere le loro idee.

L’agenda di Macron

L’agenda di Macron è in linea con il crescente desiderio di flessibilità. Il suo nuovo partito politico, La Republic En March (REM), ha consolidato la maggioranza nelle elezioni nazionali. I detrattori sostengono che una tale maggioranza nelle mani di un novizio della politica possa rappresentare un pericolo, mentre altri invece vedono nel nuovo presidente un mandato chiaro per il cambiamento.

La Francia moderna ha avuto una serie di capi leggendari che hanno cambiato la sorte del Paese: quattrocento anni fa c’era Luigi XIV, il Re Sole – re per 70 anni – forse il più grande monarca dell’Europa occidentale. Duecento anni dopo c’era Napoleone, flagello degli inglesi e maestro dell’Europa conquistata, il cui codice di diritto è ancora vivo in tutto il continente e le cui trasformazioni nel governo e nella società francesi esistono ancora oggi. Cento anni dopo, c’è stato Charles De Gaulle, che ha puntato tutto sulla resistenza francese durante la seconda guerra mondiale e che è stato eletto presidente francese a lungo termine, fondando la quinta Repubblica.

Ora a circa 50 anni da quando De Gaulle ha lasciato il potere, in tempi contraddistinti dal terrorismo, dai cambiamenti climatici e dalle tecnologie dirompenti, quella di Macron sembra rappresentare una rivoluzione che prevede una leadership forte.

Viva Technology Emmanuel Macron

Emmanuel Macron punta su tecnologia, talenti e innovazione ultima modifica: 2017-06-21T11:00:05+00:00 da Web Digitalic

No Banner to display

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!