GirlGaze: il network che connette aziende e donne creative

È stato lanciato oggi, al Cannes Lion Festival, GirlGaze, una piattaforma pensata per mettere in contatto le aziende con talenti creativi femminili.

GirlGaze è stato lanciato al Cannes Lion Festival, si tratta di una piattaforma pensata per mettere in contatto le aziende con talenti creativi femminili.

La storia di GirlGaze è cominciata con un hashtag. Quando Amanda de Cadenet, fotografa, autrice e conduttrice televisiva, si è imbattuta in un’intervista a sua sorella, regista e fotografa, per la storia di copertina di uno studio ACLU pubblicato sulla rivista NYT sulla mancanza di diversità tra i registi pubblicato sulla rivista NYT, ha iniziato la conversazione che avrebbe cambiato rotta alla sua vita.

A darle l’idea di fondare GirlGaze, oltre all’intervista alla sorella, è stata in effetti proprio la sua esperienza come fotografa, che le permetteva di ottenere lavori editoriali ma raramente offerte per impieghi a pagamento.

Girlgaze

 

La nascita del brand

Nelle successive 48 ore, quindi, Amanda de Cadenet ha progettato un logo e un font e ha contattato tutti i membri della sua rete creativa, i brand e gli artisti, per convincerli a rispondere alla sua call to action via Twitter. Tutti loro, dovevano semplicemente condividere le loro foto con l’hashtag #girlgaze.

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“La maggior parte delle foto di donne sono scattate da uomini – ha sostenuto de Cadenet – se l’obiettivo è per noi di essere accettate e prese in considerazione per chi siamo, inclusi i nostri difetti e tutto il resto, non vedremo mai quei pezzi di noi stesse rappresentati nei media se presi dalla prospettiva di chi non ha esperienza di queste cose”.

In sole 72 ore, le foto postate e ricondivise su Instagram da GirlGaze sono state migliaia. In questo modo, de Cadenet ha messo in evidenza lo straordinario lavoro svolto da donne creative e mostrato come sono diverse le storie che vengono raccontate nei contenuti creati dalla prospettiva di una donna; ma, ancora più importante, è il modo in cui ha costruito un esercito di oltre 200.000 fotografi e registi per lanciare finalmente il Network GirlGaze oggi al Cannes Lion Festival, quasi tre anni dopo.

GirlGaze Network: che cos’è

Il GirlGaze Network consente ai marchi di registrarsi e trovare creative donne di diverso tipo, al fine di generare contenuti sorprendenti. La rete è stata in beta negli ultimi mesi ed è stata parte integrante di una campagna globale di Dove, che ha coinvolto 400 fotografi e registi in 62 paesi.

In sostanza, il Network GirlGaze agisce come rappresentante per un gruppo di persone che non hanno ottenuto parità di retribuzione o pari rispetto nel loro campo fino ad ora e offre, inoltre, ai marchi l’opportunità di sistemare le cose e assumere diversi talenti creativi donna per generare i loro contenuti, che si tratti di social media, campagne o altro.

girlgaze

GirlGaze: come funziona

Le donne creative non pagano nulla per essere sulla piattaforma e condividere il loro portfolio.

I marchi aderiscono alla piattaforma attraverso un abbonamento a pagamento, dove possono vedere i portfolio di migliaia di fotografe, registe e creative; questi marchi hanno così accesso a un menu à la carte per stabilire il tipo di lavoro che vorrebbero pubblicare, inserendo le specifiche del compenso, in modo che chiunque riceva il lavoro venga pagato in modo equo per le mansioni che svolge.

I grandi marchi che vogliono assumere molte persone, come ha fatto Dove con la campagna #showus, si uniscono a livello Enterprise per personalizzare la loro offerta, offrendo impieghi a progetto e posizioni a tempo pieno.

I marchi possono cercare talenti per titolo, competenze, posizione e disponibilità, ma, forse ancora più interessante, il Network GirlGaze ha una funzione di “Unbiased Browsing”, che consente ai marchi che vogliono veramente liberarsi di pregiudizi inconsci di sfogliare solo i portfolio, senza accedere a dettagli sulla creativa stessa.

GirlGaze gestisce tutto il lavoro che sta alla base, incluse tutte le varie pratiche burocratiche necessarie.

“La sfida più grande per GirlGaze è di far capire ai marchi e alle aziende che non stanno facendo un favore a una data comunità sottostimata assumendo donne – ha affermato de Cadenet – questa community crea un lavoro incredibilmente ricco di impatto, davvero potente, intelligente, bello. In definitiva, finirà con apportare benefici alla bottom line della loro attività”.

I numeri

Finora, GirlGaze ha lavorato con marchi come Levi’s, Nike, Google e Warby Parker, e ha portato oltre $1 milione di salari alla loro rete di creative.

Una di queste è la fotografa Nolwen Cifuentes, che ha seguito GirlGaze fin dall’inizio e ha lavorato anche alla campagna Dove.

“È per brand molto interessanti che vogliono fotografe di sesso femminile in modo che possano concentrarsi su una storia che prima non avevano – ha affermato Cifuentes – Ho sentito critiche nei confronti di marchi da parte di persone che credono che potrebbero utilizzare esagerazioni o usare l’inclusione solo perché di tendenza, ma la questione riguardo GirlGaze è che sono sinceramente appassionati di fotografe di sesso femminile e delle storie raccontate da fotografe donne”.


GirlGaze: il network che connette aziende e donne creative - Ultima modifica: 2019-06-25T10:31:06+00:00 da Giulia Mandrioli

Giornalista, Blogger, appassionata di digitale e tecnologia. Laureata in lettere moderne

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