Frog è una società che si occupa di consulenze per il design globale. Ha sviluppato una tecnica per prevedere alla radice i problemi e individuare le soluzioni. Questo è il modo migliore per progettare un business, un’attività oppure uno scenario all’interno del quale prevedere eventualità future.

Parliamo di futurecasting, un termine coniato appositamente per definire questa modalità di prevedere il futuro. Si tratta di un sistema attraverso il quale è possibile valutare le modalità con cui il mondo possa cambiare e quali nuovi prodotti e servizi possano risultare indispensabili. Si tratta essenzialmente di un simulatore di interruzione. Le ricerche coinvolte nel sistema immaginano le modalità attraverso le quali possano essere incluse determinate tendenze, ovviamente all’interno di un progetto.
Con queste previsioni alla mano, il business è in grado di pianificare problemi e opportunità in un lasso di tempo che deve avere una base minima di 5 anni.
“Non si tratta di predizione del futuro. Il lavoro punta a ripensare al futuro per prevenire quelle bias che limitano il pensiero creativo” ha dichiarato Sean Rhodes direttore creativo esecutivo della Frog di New York.

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1. DEFINIRE IL LASSO DI TEMPO
Prima ancora di predire il futuro è necessario fissare un lasso di tempo nel quale muoversi. Solitamente si tratta di un periodo non minore di 5, 10, 15 anni, persino 30. Dipende dal tipo di industria e dai bisogni specifici dei clienti.
L’industria automobilistica è un esempio perfetto della sensatezza della predittività. I modelli delle auto vengono costruiti con un ciclo di vita di 5 anni prima che vengano rinnovati. 5 anni sono veramente il minimo al quale si possa puntare.
Quelle industrie che hanno processi di sviluppo più lunghi potrebbero necessitare di tempi più dilatati, in particolare per quelle aziende che sono leader del proprio settore e che non hanno bisogno di essere all’altezza di una competitività quotidiana, aziende che possono guardare decenni avanti rispetto al presente.
Ciò potrebbe presentarsi in un’industria dei servizi finanziari che produce software che girano ogni banca retail di una nazione. I loro tempi di previsioni si aggirano dai 10 ai 15 anni.

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2. FARE RICERCHE – E INDIVIDUARE DOVE POTREBBE FALLIRE UN BUSINESS
I workshop di futurecasting durano all’incirca due settimane durante le quali è possibile ipotizzare ricerche che puntano al futuro di ogni sorta di industria attraverso grandi progetti e clienti, ma una timeline può ridursi anche a 6 mesi.
Le fonti includono studi sugli utenti, ricerche scientifiche e le notizie, tutto quello che possa aiutare a identificare le tendenze che stanno interessando il mondo in generale. La chiave consiste però nel gettare una rete che sia la più ampia possibile al fine di valutare una serie di variabili per non rendere miope la visione dell’industria che non sia proiettata in modo ampio verso ogni tipo di business, i trend possibili e i danni in cui si potrebbe incorrere.
Ad esempio, nel caso in cui si ipotizzasse di analizzare lo scenario di un corriere aereo, i vantaggi consisterebbero nei prezzi e nella velocità del percorrere i tragitti, ma cosa potrebbe succedere nel momento in cui le auto a guida autonoma riuscissero a muoversi più velocemente, in modo più sicuro e legalmente legittimato attraverso le varie aree interessate? All’improvviso, quel corriere apparentemente economico, si ritroverebbe a dover far fronte ad un competitor che lo renderebbe meno economico e meno veloce agli occhi dei clienti.

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3. CREARE NUOVI MONDI NEI QUALI SIA POSSIBILE VIVERE UN DOMANI
Nel momento in cui una ricerca si è conclusa, inizia il bello. Frog rigira queste tendenze in mondi futuri archetipi e non soltanto uno. Nel migliore degli scenari Frog dovrebbe essere in grado di creare almeno 3 mondi da utilizzare per il resto dei processi che siano utopici, possibili oppure del tutto distopici. Il tutto convoglierebbe nella stimolazione del pensiero oppure indurre qualcuno a porsi in uno stato mentale del tutto differente da quello cui è abituato a muoversi. Si tratta di pezzi di mondo all’interno dei quali il business avrà la possibilità di trovare il proprio habitat.

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4. DARE UN TITOLO AL FUTURO
Gli eventi sono i possibili titoli di notizie che potrebbero verificarsi in una delle realtà future ipotizzate. Il futurecasting diventa così un simulatore di interruzioni.
Se provassimo ad immaginare un mondo in cui Tesla o Uber sviluppino auto che statisticamente fossero – in assoluto – il mezzo più sicuro per viaggiare, e se venisse dimostrato che si possano salvare vite umane, le auto senza conducente non si percepirebbero più come qualcosa di sbagliato o che va contro la guida degli umani. Anzi, se ne potrebbero trarre vantaggi in vari ambiti, come la sicurezza, la prevenzione di incidenti da parte di individui sotto effetto di sostanze come alcool o droghe, o altre pratiche – come l’alta velocità sconsiderata – che causa quotidianamente morti.
Un titolo diventa quindi importante per individuare un possibile scenario, sebbene non sia esattamente una previsione del futuro. Si tratta di pensare a come cambiare o focalizzare un commercio a seconda delle circostanze esterne possibili e di ciò che potrebbe cambiare o verificarsi.
Bsti pensare ad un titolo apparso nel 2001 nel quale si ipotizzava il mondo a distanza di 15 in cui il 75% dei nuovi numeri di telefono sarebbero stati collegati a dispositivi convergenti di tipo PDA”. Non sapete di cosa si parlasse all’epoca? Degli smartphone!

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5. PROGETTARE LE OPPORTUNITA’ PER IL FUTURO.
Con questi titoli collocati adeguatamente, Frog invita le società nel suo studio per condurre sessioni di brainstorming focalizzate sul modo in cui la loro attività possa o debba affrontare questi eventi ipotetici.
facciamo un asso indietro e torniamo all’esempio di trasporto aereo intesi come economici e veloci. Nel momento in cui andare in vacanza in automobile fosse evitabile a fronte di aerei nei quali è possibile dormire, fare fitness, organizzare meeting di lavoro attraverso una disposizione differente delle sedute. Il vantaggio di disporre di tali modalità di trasporto favorirebbe l’esperienza del passeggero, a discapito dell’uso dell’automobile.
Si tratta di provare ad ipotizzare le reazioni di fronte a scenari del tutto nuovi. Ognuno rende prioritari quelli che ritiene più interessanti e proficui.

In conclusione, mentre tutto quello che vi abbiamo raccontato finora può sembrare come un giochino di fantascienza che ruota attorno al futurecasting, in realtà volge ai problemi di progettazione, che consistono nell’identificare una serie di problemi che richiedono una soluzione già in fase di realizzazione. Il futurecasting elenca tutta quella serie di problemi dei quali è opportuno tener conto. Punta ad aprire la mente verso i pensieri a lungo termine.
Nel caso in cui vi fosse venuta voglia di provare il futurecasting per il vostro business, la Frog ha pensato di rilasciate un kit DIY per il 2017.

I cinque segreti per predire il futuro del business: il futurecasting ultima modifica: 2016-11-10T17:00:20+00:00 da Web Digitalic
Accenture Cristina

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