Tutto quello che ha detto Mark Zuckerberg in Italia: le novità di FB e i consigli

Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, ha passato tre giorni in Italia. Ha partecipato al matrimonio di un suo amico, incontrato il Papa, il Premier Matteo Renzi e soprattutto ha risposto alle domande della comunità Facebook all’Università Luiss di Roma. Indice dei contenuti Le massime di ZuckerbergIl ViaggioIl terremoto#AMAtricianaRoma e il latinoL’Italia è l’imprenditoriaValori da imprenditoreSafety CheckPokemon […]

Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, ha passato tre giorni in Italia. Ha partecipato al matrimonio di un suo amico, incontrato il Papa, il Premier Matteo Renzi e soprattutto ha risposto alle domande della comunità Facebook all’Università Luiss di Roma.

Le massime di Zuckerberg

Tutte le risposte di Mark Zuckerberg hanno regalato massime e aforismi, qui alcune delle più riuscite frasi tratte dal suo discorso in Italia.

“Di giorno devi fare quello che alla sera ti rende orgoglioso davanti alle persone che ami”

“Facebook non ha sostituito le relazioni reali, ma aggiunto occasioni di rimanere in contatto che altrimenti non ci sarebbero”

“Facebook non è un editore, noi siamo un’azienda tecnologica, facciamo strumenti non contenuti”

“Non verremo giudicati per i nostri fallimenti, ma per quanto siamo riusciti a cambiare il mondo in cui viviamo”

“Oggi chiunque, in qualunque parte del mondo può avviare un’azienda con strumenti digitali unici. Questo è fantastico, ma non deve illuderci. Può dare l’impressione che una singola persona possa fare tutto, ma non è così, la cosa più importante è il team”

“Nessuno fa grandi cose da solo”

“Nessun successo viene realizzato in una notte. Molte persone si arrendono, alcune persone cambiano direzione o vendono la loro azienda prima che abbia raggiunto il suo potenziale massimo”.

La sua citazione latina preferita “È una situazione terribile, ma un giorno ci volteremo indietro e guarderemo con gioia ad oggi”

Il Viaggio

Mark Zuckerberg è arrivato per il matrimonio di Daniel Ek (fondatore di Spotify) sul lago di Como, a Torno. Prima ancora di arrivare ha espresso la sua solidarietà alle popolazioni dell’Italia centrale colpita dal terremoto:
“Desidero trascorrere del tempo con la nostra community in Italia a seguito del terremoto che ieri ha colpito il centro Italia. So che è un momento difficile per le persone che hanno perso i propri cari o la propria casa, e i miei pensieri sono con tutti coloro che sono stati colpiti da questo disastro”.

Dopo Como Zuckerberg è andato a Roma, città a cui è molto legato:
Roma è una città speciale per me. Ho studiato latino e storia classica per molti anni. Mi piace visitare le case dei miei personaggi storici preferiti, come Cesare Augusto, che ha creato la Pax Romana – 200 anni di pace nel mondo. Amo Roma così tanto che Priscilla ed io l’abbiamo scelta per la nostra luna di miele dopo esserci sposati!”
A Roma Mark Zuckerberg e la moglie Priscilla Chan hanno incontrato il Papa.
Mark Zuckerberg ha scritto sulla sua bacheca di Facebook:
Mark Zuckerberg e il Papa“Priscilla e io abbiamo avuto l’onore di incontrare Papa Francesco al Vaticano. Gli abbiamo raccontato quanto ammiriamo il suo messaggio di misericordia e tenerezza e come lui abbia trovato nuovi modi di comunicare con le persone di ogni religione in tutto il mondo.
Abbiamo anche parlato dell’importanza di connettere le persone, specialmente in quelle parti del mondo senza accesso ad internet. Gli abbiamo regalato un modello di Aquila, il nostro aeroplano a energia solare che distribuirà connettività Internet nelle zone che non lo hanno. Abbiamo, inoltre, condiviso l’impegno della Chan Zuckerberg Initiative ad aiutare le persone in tutto il mondo.
È un incontro che non dimenticheremo mai. Riesci a percepire il suo calore e la sua gentilezza, e quanto profondamente abbia a cuore l’aiutare le persone”
Infine il ceo di Facebook ha incontrato il premier Matteo Renzi.
“Questo pomeriggio Priscilla e io abbiamo incontrato il Primo Ministro italiano Matteo Renzi. Abbiamo parlato del terremoto della scorsa settimana e di come la community Facebook in Italia e in tutto il mondo si sia unita per aiutare le persone a ricominciare.
Abbiamo anche parlato di come la tecnologia sta aiutando a creare posti di lavoro e far crescere l’economia italiana. Ho riferito al primo ministro di essere particolarmente entusiasta del lavoro che si fa in tutta Europa sull’intelligenza artificiale. Come parte del progetto di ricerca Facebook sull’Intelligenza Artificiale, stiamo donando 26 potenti server GPU a gruppi di ricerca in diversi Paesi europei – incluso uno all’Università di Modena e Reggio Emilia qui in Italia. Hanno un grande programma di intelligenza artificiale e computer vision, e questa nuova tecnologia si spera possa aiutare gli studenti e i professori fare ancora di più”.


Poi Mark Zuckerberg, CEO di Facebook ha incontrato gli studenti dell’Università Luiss di Roma per uno dei suoi famosi TownHall Q&A, un botta e risposta con la comunità di Facebook.
Ecco le cose importanti che ha detto.

Il terremoto

“I nostri cuori vanno a tutte le persone che hanno perso case o persone care. Non riesco a immaginare che cosa significhi avere la propria vita sconvolta in un istante. Ma nonostante le difficoltà, è stato sorprendente vedere come la community qui in Italia e in tutto il mondo si unisca per sostenere i paesi e le persone che sono state colpite dal terremoto. Lo spirito e la forza del popolo italiano: attraverseremo tutto questo, siamo pronti a ricostruire, ci vorrà un po’ ma faremo in modo che succeda. Credo che questo sia davvero stimolante per le persone in tutto il mondo.

Facebook Italia donerà 500mila, euro alla Croce Rossa, l’organizzazione che, tra le altre, sta coordinando le attività di aiuto, sotto forma di ADS che potranno essere utilizzate sulla piattaforma Facebook per promuovere le attività di cui c’è maggiore bisogno: ricerca di volontari, richiesta di donazione di sangue, mettersi in contatto per le persone che hanno bisogno di un posto in cui stare.

TOWNHALL Mark Zuckerberg Roma Italia

#AMAtriciana

Nel suo intervento, tra le altre cose. Mark Zuckerberg ha citato #AMAtriciana, l’iniziativa di solidarietà lanciata da Paolo Campana come esempio del potere dei social nel portare solidarietà immediata alle popolazioni colpite dal Terremoto. Mark ha messo la parola fine alle polemiche che hanno accompagnato l’iniziativa dando, di fatto, il suo imprimatur. Ad oggi già 700 ristoranti in tutto il mondo hanno aderito all’iniziativa.

Roma e il latino

Mark Zuckerberg ha esordito dicendo, anzi quasi urlando: “I love Rome!” e lo ha ripetuto più volte. Una vera ammirazione per la città eterna che deriva anche dall’aver studiato latino. Mark Zuckerberg ha anche spiegato perché ha scelto di studiare latino. “Non sono mai stato bravo con le lingue e al college dovevo scegliere se studiare spagnolo o tedesco, ma si contava come lingua anche il latino. Ho scelto il latino perché non c’era da fare l’esame orale. Poi ho avuto modo di apprezzarne la bellezza e il valore della cultura classica”. Insomma una scelta da hacker, ha trovato un modo inusuale per completare il piano di studi, inserendo una lingua senza dover affrontare le temibili “conversation”.

L’Italia è l’imprenditoria

Un altro tema discusso durante la sessione Q&A al Townhall è stato l’imprenditorialità e se questa dipenda dal luogo in cui le persone vivono. A riguardo, il ceo di Facebook ha commentato:
“Oggi più che mai abbiamo la possibilità di mettere un’idea online, non importa da dove veniamo”.
“L’Italia – ha detto – ha uno dei tassi più alti di connessione con Smb del mondo, 9 persone su 10 su Facebook in Italia sono connesse ad almeno una Pmi. In Italia più di 28 milioni di utenti usano Facebook ogni mese. Questo significa che più dell’80% delle persone con accesso ad Internet è sul social (secondo i dati circa 36 milioni di persone hanno accesso ad Internet in Italia). Circa 26 milioni (più del 90% degli utenti) usa Facebook dal cellulare. Nel Paese, più di 20 milioni di persone su Facebook sono connesse a business italiani locali”.

Valori da imprenditore

Non verremo giudicati per i nostri fallimenti, ma per quanto siamo riusciti a cambiare il mondo in cui viviamo”. Così Mark Zuckerberg ha risposto ad una ragazza che ha fatto una domanda sul “fallimento” e su quanto in Italia sia considerato grave, quasi uno stigma che rimane a vita.
Se vuoi costruire qualcosa – ha detto Zuckerberg – dovresti focalizzarti su quali cambiamenti vorresti fare nel mondo. Io vedo troppi imprenditori che decidono di voler avviare un’azienda prima ancora di sapere cosa vogliono costruire. Per me è necessario sapere prima qual è l’impatto che si vuole avere e cosa si vuole fare”.
Oggi la tecnologia mette a disposizione dei singoli strumenti che solo fino a pochi anni fa erano a disposizione unicamente delle grandi multinazionali.
Oggi chiunque, in qualunque parte del mondo può avviare un’azienda con strumenti digitali unici. Questo è fantastico, ma non deve illuderci. Può dare l’impressione che una singola persona possa fare tutto, ma non è così, la cosa più importante è il team. Nessuno al mondo fa grandi cose da solo. C’è bisogno di costruire in team e circondarsi delle persone migliori da cui apprendere, con skill complementari capaci di farti tirar fuori delle nuove capacità personali”.
La perseveranza, più di ogni altra cosa è il valore che deve, secondo Zuckerberg caratterizzare un imprenditore. Per spiegarlo ha citato la sua frase preferita in latino che suona più o meno così: “È una situazione terribile, ma un giorno ci volteremo indietro e guarderemo con gioia ad oggi”. Significa che se perseveri puoi cambiare il corso delle cose.
“Nessun successo viene realizzato in una notte (Rome wasn’t built in a day…), tu ci lavori e lo costruisci andando incontro a tentativi e preoccupazioni. Molte persone si arrendono, alcune persone cambiano direzione o vendono la loro azienda prima che abbia raggiunto il suo potenziale massimo”.

Ecco i 3 consigli di Zuckerberg per cambiare il mondo, da imprenditori

“Le cose migliori realizzate nel mondo vengono fatte da:
• Persone che dal primo momento hanno creduto in una mission e non stanno solo provando a costruire una compagnia
• Team e non individui
• Da persone che non si arrendono”

Safety Check

Immediatamente dopo l’attivazione del Safety Check per il terremoto in Italia sono state oltre 300.000 le persone che lo hanno utilizzato per far sapere ai propri cari che erano al sicuro e oltre 15.4 milioni di persone hanno saputo che i loro cari e conoscenti stavano bene.
Quello attivato a seguito del terremoto in Italia Centrale, è stato il Safety Check che ha avuto maggiore successo fino ad ora. Il valore di questo strumento viene misurato in base alla percentuale di persone che lo utilizzano nell’area interessata dall’evento Mark Zuckerberg ha annunciato, rispondendo ad una domanda, un’importante novità per Safety Check: in futuro, ci stanno già lavorando, potrà essere attivato direttamente dagli utenti senza aspettare che sia Facebook ad “accendere la funzione”. Una novità importante perché non sempre i disastri naturali o provocati dall’uomo vengono subito a conoscenza e, dare alle persone la possibilità di attivare la funzione, la rende più immediata e in qualche modo più democratica.

Pokemon & Realtà Virtuale

Uno studente ha chiesto se PokemonGo avesse cambiato il modo in cui la realtà aumentata enterà nelle nostre vite. Mark Zuckerberg ha scherzato: “È divertente che mi abbiate chiesto questo, perché la vera ragione per la quale sono venuto in Italia è per catturare un Pokemon raro”.
Poi più seriamente ha dichiarato: “La Realtà Virtuale — ed eventualmente la Realtà Aumentata — ha il potenziale per essere la piattaforma più social mai costruita. È un enorme potenziale per l’interazione sociale, ti fa sentire come se fossi con qualcuno anche se sei dall’altra parte del mondo. Per la Realtà Aumentata ci vorrà ancora un po’ di tempo e la prima esperienza per la maggior parte delle persone sarà attraverso il telefono. Siamo concentrati prima di tutto sul video – al centro di tutti i nostri prodotti. La Realtà Aumentata ne costituirà una parte importante: per aiutare le persone ad esprimersi e rendere la condivisione più divertente”.


Tutto quello che ha detto Mark Zuckerberg in Italia: le novità di FB e i consigli - Ultima modifica: 2016-08-30T08:29:30+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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