Tiffany Norwood si definisce “imprenditrice seriale”, insegna a startupper e industriali l’utilizzo del potere creativo, della fede, della connessione e della collaborazione. perché solo con la condivisione si possono realizzare i grandi sogni

di Ilaria Galateria

Imprenditrice e donna di successo. Pioniera della radio digitale satellitare e di tecnologie come l’MPEG in seguito conosciuto come MP3 e MP4.
Affermata pittrice ma anche una lunga vita da atleta (medaglia di bronzo nel 2013 nei Mid-Atlantic regionali di Yoga).
Tiffany Norwood è fondatrice e CEO di Tribetan, società focalizzata sull’utilizzo del creativo potere della fede, della connessione e della collaborazione, per aiutare gli altri a realizzare i loro grandi sogni. La sua visione definitiva è lo sviluppo di una piattaforma collaborativa intelligente, che permetta a milioni di menti di creare, inventare, innovare o risolvere problemi.
Ospite d’eccezione presso l’Università Europea di Roma in occasione di un convegno sul tema dell’imprenditoria di successo, abbiamo avuto il piacere di incontrarla e intervistarla.
“È la terza volta che vengo nel vostro Paese – ci dice la Norwood – l’Italia è un Paese che amo sin da quando ero piccola. Arte, scienza, bellezze artistiche e naturali, cibo e non ultimo il carattere degli italiani…”

L’Italia, un Paese con tante qualità, soprattutto imprenditoriali. Come sono visti in America i distretti industriali italiani?

Durante la mia visita in Italia ho avuto la possibilità di visitare tre diverse Regioni l’Emilia Romagna, l’Abruzzo e il Lazio. Noi Americani esaltiamo l’Italia per la bellezza, la qualità, la creatività e la passione. Apprezziamo il cuore e l’anima che mettete nel realizzare un prodotto. La creatività è sicuramente un importante vantaggio competitivo dell’Italia e sarà sempre più apprezzato, anche in futuro. E’ un elemento che non può essere sostituito da un computer. Recentemente ,il World Economic Forum, ha pubblicato uno studio nella sua relazione “Il futuro dei posti di lavoro” sulle competenze migliori nel 2015 e proprio la creatività è stata classificata al decimo posto. Nel 2020 sarà classificato al terzo posto tra le abilità più importanti.

Dall’Italia, gli Stati Uniti sembrano il paradiso dell’innovazione tecnologica, trovando nella Silicon Valley la vetta di una montagna fatta di imprese ed investitori. In realtà, in America, solo l’1% delle startup superano il test della sopravvivenza. Quale consiglio per i giovani startupper italiani?

Come imprenditore seriale, con alle spalle cinque start-up, consiglio sempre di collaborare e condividere le idee. È necessario fare affidamento e ottenere l’aiuto da altre persone. Molti giovani imprenditori si concentrano sull’ “io” con il timore che, rendendo note le loro idee, queste possano essere rubate. Ma il rischio maggiore è in loro. Essi hanno una probabilità del 99% di fallire e un 1% di possibilità di avere successo, sia in termini di denaro o di impatto; e meno di un 1% di possibilità che qualcuno possa rubare loro l’idea.
Nei trenta anni di esperienza come imprenditore, non ho mai visto rubare un’idea, sviluppare il prodotto, venderlo e scalare il business. Invece, attrarre partner e sostenitori collaborando, costruendo squadre, coaching, sostenendo l’interesse sia a livello aziendale e di mercato. Tutto questo si basa sul “noi” mentalità. E assolutamente non si può fare da soli.

Tiffany Norwood: per i successo delle startup contano le persone

Tiffany Norwood

Tiffany Norwood

 

Quanto contano le persone per il successo di una startup?

Le persone sono tutto. Servono competenze e talenti. E’ come un’orchestra. Ogni strumento e musicista sono necessari, anche se la capacità e la personalità di un violinista è molto diverso da quello di un batterista. È possibile ottenere la vera bellezza quando si dispone di una varietà di talenti. Ci sono, sicuramente, alcuni tratti comuni che la squadra dovrebbe avere, prima di tutto credere nell’idea. Come un’orchestra deve avere la passione per un concerto, gli appartenenti al gruppo devono credere con tutto il cuore nel sogno.. E, inoltre, la determinazione, la flessibilità, una forte etica del lavoro, il senso dello scopo e la capacità di apprendere ed elaborare nuove idee e competenze nel minor tempo possibile.

Tiffany Norwood e il progetto Tribetan

A questi consigli, possiamo aggiungere anche quello alla base di Tribetan, ossia la fede e l’interesse per le persone. Cosa è The ROI of Faith?

L’obiettivo di Tribetan è quello di sfruttare il potere creativo della fede e della collaborazione, che sono stati una parte importante del mio successo. I progetti Tribetan sono due. Il primo, l’insegnamento del processo e il quadro per l’utilizzo della fede e della connessione per realizzare grandi sogni e obiettivi, come l’avvio di una società. Questo processo graduale è chiamato “The ROI of Faith”, ovvero il ritorno sugli investimenti di fede.
Per raggiungere il traguardo, i passi necessari sono rivendicare il proprio sogno, condividerlo con altri membri, attirare una tribù di credenti e creare dunque una collaborazione attiva con i credenti, mantenendo la fede. E’ necessaria la fede nel principio e voler condividere la propria idea.

Tribetan, piattaforma intelligente di condivisione, si applicherà alla medicina come alla tecnologia. Alla Scienza in tutte le sue forme. Quale contributo può dare allo sviluppo sociale oltre che economico?

Il secondo progetto principale di Tribetan è lo sviluppo di una nuova piattaforma di intelligenza collaborativa, con la possibilità di milioni di menti che lavorano insieme.
La collaborazione, insieme al problem solving e al successo, sono una grande parte dell’innovazione.
Il mio sogno è che la piattaforma venga utilizzata in ogni parte della società, comprese le attività e le applicazioni sociali. La società potrebbe utilizzarla per collaborare a una nuova versione del prodotto con i clienti, il Governo per risolvere l’elevato tasso di disoccupazione dei giovani nel loro Paese. Nel mondo, per cercare una soluzione per risolvere la crisi dei rifugiati in Siria.

Tiffany Norwood

Tiffany Norwood


Tra i progetti recenti, quali i più interessanti?

Attualmente trovo molto interessante l’insegnamento e il sostegno di altri imprenditori, che è sicuramente una novità per me, avendo basato la mia vita e la carriera sulla creazione e non sull’insegnamento. Alla fine degli anni ’80, quando ho creato la mia prima start-up, nessuno dei miei amici era un imprenditore. Ora, invece, vi è un crescente interesse per l’imprenditorialità e gli imprenditori di tutto il mondo…
Dunque, i progetti che trovo più interessanti sono la condivisione di principi, delle mentalità e delle competenze del ROI della Fede, cercando di capire come costruire la piattaforma di collaborazione..


È stata definita “un’imprenditrice seriale di successo e una delle menti più fertili in tema di imprese digitali e innovazione”. Qual è il segreto per essere un’imprenditrice di successo?

Il mio più grande segreto del successo sono stati la fede e Dio. Molte volte quando inizio un nuovo progetto non ho ancora idea di come farlo, so solo che è possibile realizzarlo. Nella mia mente il primo passo è l’ultimo passo e l’unica cosa che separa l’inizio dalla fine è la fede. Dio è sempre il mio co-fondatore e investitore (angel). Tutti noi abbiamo questa risorsa “segreta”. Non c’è modo più grande per mettere la fede in azione, se non essere un imprenditore!

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