Coronavirus: divieto spostamenti in Lombardia e 14 province, le regole

Divieto di spostamenti per Lombardia e 14 province, tutte le nuove restrizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dell’8 Marzo e la direttiva del Ministero degli Interni

I nuovi divieti per il Coronavirus sono rigorosi, il divieto di spostamento in Lombardia e nelle 14 province è quello più stringente, d’altronde il Decreto del Presidente del Consiglio dell’8 Marzo impone regole severe, per prevenire il contagio e la diffusione del virus.  Vengono istituite nuove zone rosse, in realtà denominate arancioni: tutta la Lombardia e 14 province sono chiuse, non si esce e non si entra in questa zona e non ci si sposta neppure all’interno, tranne che per reali esigenze lavorative, personali o di salute. Questi i dettagli.

Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio (qui testo integrale del Dcpm ) è arrivato di notte dopo una fuga di notizie che ha generato il panico e l’assalto alla stazione centrale di Milano con persone che hanno preso ogni mezzo per la lasciare la regionem successivamente è anche arrivata una direttiva del Ministero dell’Interno che chiarisce alcuni punti

Nuove Misure Coronavirus in Lombardia e 14 province

Cosa prevedono le nuove restrizioni per il corona virus: La Lombardia e le provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Divieto spostamenti in Lombardia e 14 province

  • Fino al 3 Aprile non si può entrare ed uscire dalla Zona Arancione, bisogna evitare ogni spostamento delle persone fisiche anche all’interno del territorio, se non per comprovate esigenze lavorative, personali e di salute. Il divieto però non è assoluto, anche se molto stringente. Questo punto ha suscitato molti dubbi, e sono arrivate dei chiarimenti in una direttiva del Ministero degli interni si specifica alcune cose (il testo della direttiva qui)
  • “Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia”
  • Ci saranno controlli sul rispetto di queste limitazioni allo spostamento  lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. La polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni lo stesso farà lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.
  • La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.
  • Continuano a muoversi le merci così come i trasporti pubblici: treni, autobus, metro.

Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha detto che sostanzialmente  si può andare a lavorare e fare la spesa, poi bisogna stare casa.

Come spostarsi in Lombardia: il modulo di autodichiarazione durante le limitazioni

Cosa succede a chi esce dalla zona Arancione?

Alcune regioni come Calabria, Puglia, Basilicata , Campania, Lazio e Toscana, hanno deciso che chi arriva dalla Lombardia e dalle 14 province della zona arancione debba andare in quarantena obbligatoria con sorveglianza anche attiva e obbligo di comunicazione alle autorità. Il Lazio ha istituito anche un n. verde (800.118.800) per comunicare se si sta arrivando nella Regione provenendo dalla Lombardia e dalle altre 14 province

Treni e aerei

Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

 

Quali attività e negozi saranno ancora aperti

Il decreto con le nuove misure contro il Coronavirus prevede la chiusura di bar e ristoranti dalle 18 alle 6 del mattino. Nell’orario di apertura deve essere garantita la distanza di 1 metro tra le persone, ne è responsabile il gestore e in caso di violazioni verrà sospesa l’attività
Rimangono chiuse tutte scuole in Lombardia e nelle 14 province fino al 3 Aprile.

Nella Zona Arancione sono chiusi cinema, musei, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

Le chiese e i luoghi di culto sono aperti ma devono garantire la distanza di un metro tra le persone

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, se non quelli con sportivi professionisti se si svolgono a porte chiuse.

I negozi possono rimanere aperti  ma solo se sono in grado di garantire la distanza di 1 metro trai clienti, chi non fa rispettare questi nuove misure per il Coronavirus potrà vedersi sospesa l’attività

Sabato e domenica rimangono chiuse le attività commerciali medie e grandi e tutti i negozi all’interno dei centri commerciali

Devono stare a casa le presone con sintomi respiratori e febbre sopra i 37,5, l’indicazione è forte raccomandazione

Non ci sono più le precedenti Zone rosse in Lombardia, come quella di Codogno

Nuove Misure Coronavirus nel resto d’Italia

Ci sono nuove restrizioni per contenere il contagio del Covid-19 anche nel resto d’Italia, meno stringenti ma comunque molto rigorose.

– Scuole chiuse fino al 15 marzo

– sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

– sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

– sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

– è sospesa l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura

– bar e Ristornati aperto con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro
sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina.

Cosa ha detto il presidente del consiglio Conte in conferenza stampa

Durante la notte il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha indetto una conferenza stampa durante la quale ha illustrato tutti i dettagli delle nuove direttive del decreto Coronavirus, con la definizione dell’allargamento della zona rossa e tutti i dettagli dei divieti.

Il testo integrale del decreto Coronavirus

decreto Coronavirus testo integrale

 

Nuove Misure coronavirus

 


Coronavirus: divieto spostamenti in Lombardia e 14 province, le regole - Ultima modifica: 2020-03-08T09:07:49+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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