Rivit, azienda che opera nella realizzazione e fornitura di prodotti per il fissaggio della lamiera, si è affidata alla consulenza di VEM sistemi per attuare un processo di trasformazione digitale al fine di efficientare i processi e ottimizzare l’operatività.

Nata nel 1973 come impresa artigianale, Rivit ha sede in provincia di Bologna, a cui si aggiungono una filiale a Latina, un’unità produttiva a Varese e due sedi estere in India e Marocco. La sua offerta, dedicata ai settori dell’industria e dell’edilizia, è oggi considerata un punto di riferimento nel mercato nazionale e internazionale, con diversi partner di distribuzione che raggiungono oltre 60 paesi nel mondo.

La sfida di Rivit

“Siamo cresciuti molto negli ultimi anni e anche il nostro settore è stato investito da una intensa ondata di ‘digitalizzazione’, per questo abbiamo deciso di intraprendere un processo di trasformazione digitale che ci aiutasse a rendere più efficienti i processi e a ottimizzare l’operatività,” ha dichiarato Manuele Avanzolini, amministratore delegato di Rivit. “Con VEM al nostro fianco abbiamo trovato un partner competente insieme al quale stiamo percorrendo il nostro viaggio verso l’industria del futuro.”

La nuova fase ha preso il via con l’adozione di un ERP multilingua per la gestione del business su scala globale, che ha previsto anche lo sviluppo di un nuovo portale aziendale in ottica B2B e B2C e l’implementazione di soluzioni di collaborazione basate su rete IP per sfruttare la massima integrazione tra i sistemi.

Ma il vero e proprio salto di qualità è stato la realizzazione di un magazzino di 18mila mq completamente automatizzato, comprensivo di robot, 2 trasloelevatori e 24mila vassoi, che sfrutta tutti i vantaggi dell’approccio Industry 4.0 per evadere il maggior numero di ordini nel minor tempo possibile, arrivando a movimentare oltre 45mila articoli per un totale di 100mila referenze.

Questo progetto è un chiaro esempio di come il valore dell’information technology superi quello della pura tecnologia,” commenta Gabriella Attanasio, Direttore Tecnico di VEM sistemi. “Non si tratta più di portare tecnologia in modalità addizionale su una macchina, ma di un più articolato percorso di digital transformation in cui l’IT diventa la chiave di volta per incrementare efficienza e competitività.”

VEM sistemi, inoltre, ha supportato Rivit nel potenziamento dell’infrastruttura di Data Center, realizzando un ambiente affidabile e sicuro in cui gestire le informazioni utilizzate da tutti i comparti produttivi.
All’interno del progetto, VEM ha rimodernato il parco server di Rivit nell’ottica del raggiungimento di una elevata affidabilità operativa, integrando un’infrastruttura composta da due host basati su ambiente VMWare che ospitano server completamente virtualizzati, a cui si aggiungono due dispositivi di storage NetApp ridondati che, grazie all’architettura di back-up, garantiscono la disponibilità di tutti i dati aziendali.

Oltre a una più efficace fruibilità dei dati, grazie alle soluzioni adottate, la società ha raggiunto un elevato livello di sicurezza, premiante in ottica GDPR.

Grazie alla nuova infrastruttura virtualizzata, Rivit ha potuto compattare il numero delle macchine fisiche presenti a rack dismettendo i dispositivi inutilizzati, e ha potuto ottenere un notevole ritorno in termini di risparmio energetico, aumentando al contempo la capacità di memoria.

rivit vem sistemi

Soluzioni scalabili e IoT

Il percorso di cambiamento da Rivit è stato intrapreso basandosi su soluzioni scalabili, in modo da prevedere futuri progetti di innovazione per i quali l’infrastruttura realizzata con la consulenza di VEM Sistemi risulterà nuovamente preziosa.

La sfida di Rivit si giocherà in ambito Internet of Things, laddove verrà potenziato il sistema di tracciabilità dei prodotti e degli utensili realizzati presso gli stabilimenti aziendali. E anche quando aumenteranno i dati da gestire, l’infrastruttura sarà già pronta per questi nuovi obiettivi.

“Sfruttando l’intelligenza dei nostri impianti produttivi e il sistema di trasmissione dati basato su sensori e sistemi interconnessi daremo vita a un progetto sul controllo di processo”, conclude Avanzolini. “Disponiamo già un sistema di tracciabilità utile a identificare il ciclo di vita di ogni prodotto che realizziamo. A breve, raccogliendo informazioni dalle macchine durante la produzione e trasmettendole al Data Center, potremo avere a disposizione informazioni utili anche per la manutenzione dei nostri impianti produttivi e dei loro componenti, e per migliorare i processi a livello complessivo.”

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