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By Il Testardo

Oggi c’è tanta tecnologia in un bicchiere di Vino, ma tornando alle origini del vino, nel mondo greco,  il saper produrre vino di qualità era segno di cultura e civiltà: “chi usa vino è civile, chi non ne usa è un barbaro”, dicevano i greci.

I cosiddetti “barbari” infatti, usavano prevalentemente la birra (le cui origini non sono meno antiche). La penisola ellenica, madre della civiltà occidentale moderna, ha avuto il merito di diffondere la cultura del vino, la cosiddetta “bevanda di Dioniso (o Bacco)”, nel resto dell’Europa. Il vino era elemento essenziale in uno dei più importanti eventi sociali dell’antica Grecia, il Simposio (letteralmente “bere insieme”), che si svolgeva in una sala, solitamente di dimensioni ridotte, in cui erano generalmente ospitati dai sette agli undici partecipanti, sdraiati su dei sofà. Bene, partiamo da qui ….“diffondere”, “Sociali” “insieme” parole “antiche” ma anche molto attuali nel mondo del vino nel mondo del Web 2.0.

La presenza del vino nelle grandi “botti della rete“, ormai è inevitabile,. Se fino a 10 anni fa potevano affidarci solo alle guide di vini e alle pubblicità istituzionali, se consideriamo che Barack Obama è diventato Presidente degli Stati Uniti ,Grillo è entrato in parlamento “sfruttando” il web e che l’Italia è il paese europeo con la crescita più alta di utenti Facebook (all’inizio del 2013 erano oltre 22 milioni), è difficile ignorare il nuovo fenomeno del web 2.0.

Le persone sono al centro della comunicazione, hanno finalmente il coltello dalla parte del manico e parlano, twittano, condividono ciò che piace loro e ciò che non piace.

Inutile restarne fuori perché si parlerà di voi comunque, tanto vale esserci in modo corretto, per poter esprimere la propria opinione.

Resta comunque il fatto che solo il 5% delle cantine italiane utilizza la vendita on line e che per la stragrande maggioranza il proprio sito è anche meno di una vetrina. Non ci siamo, proprio no.

a) Analizzando qualche sito di case vinicole (piccole e grandi) emerge quanto segue:

b)    i siti hanno mediamente una grafica datata con un gusto lontano dalle nuove tendenze del web design

c)    in pochi hanno un blog aziendale che permette di dialogare con i clienti, fidelizzarli e, inoltre, aumentare la visibilità del sito sui motori di ricerca

d)    quasi tutti hanno una pagina Fan su Facebook, ma in pochi la pubblicizzano nel proprio sito web

e)    nessuno ha un canale su Youtube

f)    pochi hanno un profilo Twitter e se ce l’hanno lo aggiornano poco.

g)      la newsletter è l’unico strumento d’informazione interattiva. Ma a qualcuno interessa sapere quello che penso o devo solo ricevere le vostre mail senza poter replicare?

h)    il linguaggio usato per descrivere i prodotti è mediamente troppo tecnico

 

Ma allora come essere incisivi nella comunicazione WEB 2.0 ?

 

In modo positivo direi con i social network si può far conoscere i prodotti a molte persone descrivendoli e dando informazioni sulle loro caratteristiche sui modi di servirli gustarli e abbinarli a cubi e pietanze . Si può far nascere curiosità a chi non e’ del settore ma vuole saperne di più.

Il futuro è coinvolgimento, dei sensi, delle persone che ci stanno intorno, e di tutti coloro che, anche virtualmente, siamo capaci di coinvolgere…

La Tecnologia può aiutare ma poi…ognuno, nel suo piccolo ,deve continuare ad offrire Qualità…

 

Ecco alcuni esempi di come il Web 2.0 e le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo del vino:

1) Il futuro delle guide del vino è sul web: chi lo avrebbe mai detto?

Le guide: ora con il nostro telefonino possiamo aprire e leggere in tempo reale, puntando il lettore ottico su un codice, pagine e pagine di racconto su questo o quel monumento, ma anche sui vini (molte aziende, ormai, hanno il loro codice già in etichetta), senza bisogno di sfogliare pagine di carta.

“l’applicazione web della guida nasce come fulcro e futuro della guida stessa. Non c’è ancora un ritorno economico ma il suo sviluppo è cruciale“.

 

2)    Codici QR, un opportunità da non sottovalutare:

Da qualche anno ormai sono sempre più in voga i codici QR e cioè codici a barre bidimensionali in grado di essere letti da smartphone e cellulari.

I QR sono una grande opportunità se ben sfruttata, se ne trovano quasi ovunque ormai; dalle pubblicità sulle riviste alle vetrine dei negozi passando per i biglietti da visita.

Nel campo del vino (finalmente) anche alcune aziende hanno iniziato ad adottare i codici sulle bottiglie, per somma gioia dei winelover nerd ed avere come obbiettivo quello di creare un collegamento diretto con i consumatori; facile, veloce e in grado di fornire informazioni utili: se scansiono il codice di una bottiglia su uno scaffale mi piacerebbe sapere che tipo di vino, che abbinamento e che caratteristiche ha lo stesso è quindi inutile far puntare il QR sul sito web della casa vinicola, infatti l’obiettivo in questo caso è l’acquisto d’impulso; successivamente vedremo il loro utilizzo con una APP specifica, ARwine – primo Sommelier in Realtà Aumentata con la partecipazione del sommelier Andrea Gori.

 

3)     Vino Nuovo passa anche su YouTube

YouTube, la piattaforma per la condivisione dei video. Il Video Marketing è la nuova frontiera della comunicazione e della promozione on-line. E probabilmente è anche il modo più semplice per fare promozione praticamente a costo zero. Con il video marketing è possibile promuovere la cantina, le persone che vi lavorano, ma anche semplicemente i singoli vini, o gli eventi organizzati, e molto altro ancora. Il Video Marketing sta diventando un mezzo molto utilizzato da quando Google ha acquistato YouTube., Google non solo indicizza i siti web e i documenti in vari formati, ma indicizza anche immagini e video.

 

4)    Il Web e la  creatività :

anche nel mondo del vino non mancano le idee creative ecco alcuni esempi: Il social commerce  di Vinix Grassroots Market   https://www.vinix.com/shop/, ecco come funziona :scegli un’azienda da cui acquistare direttamente, decidi se preferisci comprare da solo o in compagnia e compri a prezzi scalari in base al quantitativo ordinato con PayPal o carta di credito, fino ad uno sconto massimo del 51% rispetto al prezzo medio in enoteca sui quantitativi più grandi.

Il bello è che puoi fare tutto questo in compagnia con i tuoi amici, parenti, colleghi e gestire tutto in tempo reale sulla nostra piattaforma. Aprire gruppi di acquisto e gestire cordate è semplicissimo perché tutta la parte economica e le comunicazioni tra i partecipanti sono completamente automatizzate.

www.vinoegiovani.it/blog: riapre la piazza di Vino e Giovani per condividere argomenti, affrontare tematiche, scambiarsi opinioni e darsi appuntamenti. Insieme al blog, anche la pagina fan suFacebook. Un blog quale strumento di comunicazione strategico per una campagna di sensibilizzazione al bere consapevole, uno spazio di confronto, di divulgazione e di condivisione dedicato ai temi connessi al rapporto tra le nuove generazioni e il vino e accanto ad esso l’uso dei social network. Così “Vino e Giovani”, il progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e realizzato da Enoteca Italiana, parla ai ragazzi e non solo, affrontando le tematiche legate ad uno dei prodotti di eccellenza del made in Italy.

In concreto è lecito chiedersi ma allora qual’è il modo migliore di sfruttare le potenzialità del social web per un produttore di vino?

È necessario guardare all’identità e alla strategia aziendale nel suo insieme, considerando i social network non come un mero canale di comunicazione, bensì come un processo trasversale a tutte le funzioni aziendali finalizzato a:

  • Ascoltare. Osservare e partecipare alle conversazioni bidirezionali e multimediali, nella blogsfera e sui vari network, per avere preziose indicazioni dal mercato
  • Farsi vedere. Aumentare la visibilità del proprio marchio attraverso contenuti virali, social advertising e tool basati sulla geolocalizzazione. Il passaparola unisce realtà fisica e virtuale.
  • Fidelizzare e evangelizzare. Creare e mantenere attiva una community di clienti e simpatizzanti sviluppando un dialogo quotidiano. Se ben gestiti, i clienti fedeli si fanno automaticamente promotori del nostro vino: una forza commerciale potentissima e gratuita!
  • Vendere. Ridisegnare la catena del valore e il sistema di distribuzione stimolando la domanda finale, introducendo nuove modalità di vendita o rivoluzionando i flussi d’acquisto.

I quattro punti appena elencati possono valere genericamente per ogni buona strategia di social media marketing.

 

Per le aziende vitivinicole il punto di partenza è il vino in sé il territorio dove nasce, tornare alle origini tornare a Bacco, ma 2.0!

Per approfondire questi temi potete venire al Vinitaly/Enolitech Pad. F stand E8/F8

 

Se il Vino diventa 2.0: i 4 passi da fare ultima modifica: 2013-04-05T12:20:59+00:00 da Francesco Marino
Accenture Cristina

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