Donne e lavoro : dallo studio annuale Grant Thornton emerge un quadro mondiale di stallo nel mondo del lavoro, soprattutto nei Paesi sviluppati, per ciò che riguarda la disparità di genere.

donne e lavoro Grant Thornton 2018

Donne e lavoro i numeri di Grant Thornton 2018

Donne e lavoro oggi: i numeri

La percentuale delle aziende con almeno una donna nel senior management è aumentata in modo significativo, passando dal 66% al 75% nell’ultimo anno, ma allo stesso tempo si registra un calo, seppur marginale, della percentuale di ruoli senior detenuti dalle donne che passa dal 25 al 24%.
Dalla ricerca “Women in business: beyond policy to progress” di Ria Grant Thornton arrivano segnali di come, nel mondo del lavoro, di fatto non si riesca a mettere a frutto l’opportunità della diversità e ci si limiti invece a creare un ambiente di parità di genere soltanto nei numeri.
L’Africa è passata dall’82% all’89% per quanto riguarda le imprese con almeno una donna in ruoli dirigenziali. L’UE dal 64% al 73%, l’America Latina da 52% al 65% e gli Stati Uniti dal 69% all’81%. Restano basse le percentuali di ruoli chiave con a capo le donne: in Europa dell’Est oggi sono il 36% e la regione vanta la quota più alta. In Africa e in America Latina sono ferme al 30%, in Ue al 27% in America del Nord al 21%. Per quanto riguarda l’Europa, il rapporto segnala che il Regno Unito registra le performance migliori, seguito a ruota dalla Francia.
Negli ultimi anni i migliori risultati sono stati raggiunti nelle economie emergenti con Africa ed Europa dell’Est in testa. Bene anche in America Latina. Le nuove economie si muovono infatti in modo dinamico con una maggior attenzione per l’innovazione e la creatività.

Discriminazione delle donne nel lavoro

Nonostante in molti paesi ci siano ottime normative su parità di stipendio, orari flessibili, congedi parentali non è detto che queste funzionino e migliorino la situazione di donne e lavoro. Gli stereotipi nei confronti delle donne e la scarsa efficacia delle politiche di sostegno nel contesto lavorativo per le donne sono solo alcuni degli ostacoli che impediscono la realizzazione della diversità nei contesti lavorativi. Le politiche più comuni riguardano l’uguaglianza di stipendio per uno stesso ruolo (81%), seguite dal congedo parentale retribuito (59%), un orario flessibile (57%), dal part-time (54%) e dal lavoro agile (40%). Le meno comuni invece riguardano le quote rosa (15%), bonus extra legati ai progressi nel campo della uguaglianza di genere (17%), i sussidi all’infanzia e la pubblicazione di dati sulla disparità di genere (entrambe al 20% circa).

Gender gap, Italia all’82° posto per il divario di genere

Depositphoto Novembre 2018

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