Negli ultimi anni, la quantità di dati digitali creati, processati e archiviati nel mondo è cresciuta esponenzialmente. Ogni attività condotta online o svolta attraverso le tecnologie di comunicazione genera una serie di “impronte digitali” che, sulla base del loro volume, varietà e velocità sono definiti “big data”.
Scopri come gestire i big Data partecipa al Webinar #DataEconomy
In Europa solo il 12% delle aziende con almeno 10 dipendenti li analizza, come mostra una ricerca Eurostat diffusa a dicembre 2018. Le analisi sono eseguite principalmente dalle grandi (33%) e medie (19%) imprese e vengono condotte da staff interno (8%) o fornitori esterni (5%).
Tra gli stati europei, la diffusione principale è stata osservata a Malta (24%), Olanda (22%), Belgio e Irlanda (entrambi al 20%). I meno propensi all’analisi risultano essere invece Cipro (5%), Ungheria e Austria (entrambi al 6%), Bulgaria e Italia (entrambi al 7%).Le aziende che analizzano i big data utilizzano una varietà di fonti. Circa la metà di tutte le imprese sfruttano la geolocalizzazione, ottenuta attraverso dispositivi mobili, connessioni wireless o Gps (49%), a seguire ci sono i dati generati dai social media (45%). Circa un terzo delle imprese analizza le informazioni provenienti da sensori o smart device (29%) o da altre fonti (26%).
Threats no longer tell large and small companies apart, only those who have the resources…
Silvia Olchini, Vice Presidente Secure Power di Schneider Electric Italia, racconta perché l’intelligenza artificiale comporta…
Siri AI è la nuova Siri di Apple, ricostruita da zero su un modello Google…
La sovranità digitale europea entra in una nuova fase: con il Tech Sovereignty Package, la…
Claude Fable 5 è il modello Mythos-class che Anthropic ha reso pubblico: novità tecniche, prezzi,…
Scopri i Migliori alberghi del mondo secondo Tripadvisor: la classifica Travellers’ Choice Best of the…
Via Italia 50, 20900 Monza (MB) - C.F. e Partita IVA: 03339380135
Reg. Trib. Milano n. 409 del 21/7/2011 - ROC n. 21424 del 3/8/2011