Arriva Blocks, lo smartwatch componibile

Il dispositivo è stato chiamato semplicemente Blocks (blocchi) ed è il primo smarthwatch modulare, cioè componibile con caratteristiche personalizzabili


La modularità è una delle caratteristiche più interessanti nei dispositivi mobili. Se ne è avuta prova con il grande interesse suscitato da Phoneblocks e il progetto Ara di Google che offrono la possibilità di personalizzare in base alle proprie esigenze il proprio smartphone. Ora questa possibilità si può mettere al polso grazie al wearable di Blocks.
Il dispositivo è stato chiamato semplicemente Blocks  (blocchi) ed è il primo smarthwatch modulare. La società di origine londinese è salita di recente alla ribalta grazie a una campagna di grande successo su Kickstarter che ha raccolto più di 1,6 milioni di dollari sui 250.000 dollari richiesti per partire col progetto.
L’idea è piaciuta molto agli investitori tanto da far pensare che questo nuova proposta di wearable potrebbe sbaragliare la concorrenza. Ma qual’è la caratteristica principale di Blocks? La novità è il cinturino, non solo utile per tenere il dispositivo al polso, ma vero e proprio strumento per costruire uno smartwatch personalizzato. Ogni maglia è un modulo indipendente che contiene una particolare funzione: GPS, Sim Card, batteria extra e così via. Ciascuna maglia è interscambiabile così da ottenere la massima personalizzazione possibile per il proprio wearable.
L’idea sembra vincente e potrebbe impensierire  Apple e Samsung.

https://youtu.be/oj7qexDdZVc


Arriva Blocks, lo smartwatch componibile - Ultima modifica: 2015-11-24T10:35:31+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

You have Successfully Subscribed!