Arriva lo scanner 3D nello smartphone: Eora 3D scanner

Il futuro della stampa 3D è già qui, e ora per le tasche di tutti. Per coloro che sono intenzionati a entrare a far parte di questa nuova rivoluzione del produrre oggetti e non dispongono di ingenti somme, è stata lanciata una nuova start-up australiana sul sito di crowdfunding Kickstarter che potrebbe risolvere i problemi a tanti.
Si chiama Eora 3D scanner, si collega allo smartphone, scansiona tutto quello che gli si mette davanti e costa meno di quello che si pensi. La campagna di raccolta fondi ha già superato 211.000 dollari rispetto agli 80.000 che i fondatori avevano fissato come obiettivo per mandare in produzione il questo prodotto.
Il nuovo scanner è disponibile sia con telefoni iOS che Android e il funzionamento è molto semplice. Come si vede anche dal video, basta scaricare un’app gratuita, avviare la scansione e inviare alla stampante il documento salvato nell’apposita gallery.

Inoltre Eora 3D può anche vantare di essere un oggetto di design. Si tratta di un cilindro d’alluminio nella cui parte superiore è stato inserito il sensore scanner e che è dotato di morsetto laterale scorrevole nel quale incastrare il telefonino. A detta degli ideatori, le caratteristi lo scanner ha un raggio d’azione di circa 1 metro e una precisione nei dettagli di dimensioni di meno di 100 micron o dello spessore di un foglio di carta.
La notizia sorprendente è il costo di questa novità. Eora 3D è venduta per soli 330 dollari oppure, per coloro che contribuiscono tramite Kickstarter, a soli 199 dollari. I presupposti per la stampa 3D a portata di mano, e di tasca, per tutti ci sono, non rimane che scoprire se sarà un successo su scala mondiale.


Arriva lo scanner 3D nello smartphone: Eora 3D scanner - Ultima modifica: 2015-10-23T11:15:39+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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