L’ auto di Apple e le batterie per la casa di Tesla, una nuova corsa

Apple sta progettando la sua auto elettrica e Tesla punta a fornire elettricità alle case. L’elettrico sembra essere l’ultima frontiera a cui tutti aspirano

Apple sta progettando la sua auto elettrica e Tesla punta a fornire elettricità alle case. L’elettrico sembra essere l’ultima frontiera a cui tutti aspirano e verso cui i grandi player si stanno dirigendo, non senza qualche “incidente di percorso” e alcune controversie.
La macchina elettrica di Apple arriverà entro il 2020. Sebbene la data non sia ancora ufficiale la quattroruote della mela è attesa sulle strade entro 5 anni (secondo l’ultimo report Bloomberg).
Il team che ci sta lavorando ora conta 200 persone e negli ultimi mesi si sono aggiunti numerosi esperti di batterie elettriche e di robotica.
Da dove sono arrivati questi nuovi impiegati? Secondo una causa civile portata avanti da A123 Systems, azienda americana specializzata in batterie al litio per veicoli elettrici, Apple avrebbe portato via i suoi migliori ingegneri per farli lavorare a un progetto concorrente cominciando a reclutare il personale già a giugno 2014. A123 Systems sostiene che Apple abbia spinto gli ingegneri a cambiare per – come recita la controversia dello Stato del Massachusetts – “sviluppare una divisione in grande-scala per competere nello stesso campo di A123”.
Oltre all’azienda, anche cinque degli impiegati coinvolti sono stati accusati direttamente, perché nei loro computer sono stati trovati scambi di mail con lo staff Apple. A123 era fallita nel 2012 per bancarotta ed è probabilmente anche per questo motivo che molti dipendenti hanno deciso in breve tempo di passare a Cupertino.
Nel frattempo Tesla, per eccellenza nome di riferimento nel mondo della auto elettriche, punta a un’altra tipologia di rete elettrica e si rivolge all’ambiente domestico. Elon Musk ha dichiarato che nei prossimi mesi lavorerà a una batteria elettrica che fornisca energia alla casa.
I dettagli non sono ancora chiari ma il progetto sarà sviluppato sotto il brand SolarCity, azienda presieduta da Musk e guidata dal cugino, Lyndon Rive. L’azienda installa pannelli solari sui tetti dei privati, li noleggia portando le famiglie a pagare meno le bollette e vende il surplus di energia per soddisfare le utenze locali.
Il suo modello di business sta avendo grande successo, dal 2006 – anno di fondazione – a oggi ha servito 168.000 clienti arrivando a controllare il 29% del mercato locale del solare in campo residenziale. Creare una batteria che permetta di catturare l’energia solare può essere la soluzione per avere corrente anche negli orari di buio o nei giorni nuvolosi e per immagazzinare gigawatts preziosi. Il progetto è quello di far nascere Gigafactory, un’enorme fabbrica di pannelli solari, per produrre grandi quantità di energia da fornire a prezzi concorrenziali.
Secondo il Cto di Tesla, JB Straubel, il mercato delle batterie per la casa può crescere anche più rapidamente di quello dell’auto e il 30% dell’energia prodotta dal nuovo stabilimento sarà destinata a questo settore. 
Nell’attesa che Gigafactory sia operativa, SolarCity ha sià installato le batterie Tesla in alcuni edifici commerciali come la catena Walmart, facendo risparmiare loro il 20-30% sulle bollette. L’energia solare, unita all’arrivo delle batterie, potrebbe essere ciò che riserva il futuro.
Cecilia Cantadore
Tesla Gigafactory


L’ auto di Apple e le batterie per la casa di Tesla, una nuova corsa - Ultima modifica: 2015-02-26T18:48:26+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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