Biometria: l’origine della scansione dell’iride

Era il 1936 quando l’oftamologo Frank Brunch propose, per la prima volta al mondo, l’ iride come un sistema per distinguere in modo univoco una persona.

Era il 1936 quando l’oftamologo Frank Brunch propose, per la prima volta al mondo, l’ iride dell’occhio umano come un sistema in grado di distinguere in modo univoco una persona.

Nonostante la precoce intuizione, solo nel 1986 venne approvato il brevetto di questa forma d’identificazione attraverso un algoritmo per il riconoscimento automatico, depositato e progettato da Leonard Flom e Aran Safir.

Il continuo affinamento di questa tecnologia, nel 1994, ha portato John Daugman a brevettare il riconoscimento biometrico basato sull’occhio umano per conto di IriScan Inc.

Questo brevetto è ancor oggi il cuore di quasi tutti i dispositivi di sicurezza basati sull’iride.


Biometria: l’origine della scansione dell’iride - Ultima modifica: 2017-01-28T08:02:39+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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