La stampa 3D dà voce ad un sacerdote morto dell’antico Egitto

Un prete mummificato di 3000 anni “parla” dalla tomba


Cose da non credere. E’ stata ricreata la voce di una mummia. Gli scienziati hanno riprodotto la voce di un sacerdote mummificato di 3000 anni con l’aiuto di una stampante 3D. Si potrebbe definire a tutti gli effetti una resurrezione tecnologica ed il tutto è stato possibile grazie ad un team di scienziati dell’Università di Londra.

Protagonista di questo straordinario risultato è la salma mummificata di Nesyamun, un sacerdote egizio morto più o meno all’età di 55 anni e i cui resti sono conservati nel museo di Leeds, in Inghilterra. Grazie al processo di mummificazione che gli Egizi attuavano per conservare il corpo del defunto in attesa del cammino dell’anima verso l’oltretomba, le spoglie di Nesyamun sono ancora oggi molto ben conservate e ciò ha permesso agli studiosi inglesi di utilizzare una TAC e la stampa 3D per scannerizzare e ricostruirne il tratto vocale, gola e laringe, e dunque sintetizzare il suono della voce.

Ricreata la voce di una mummia, il risultato

ricreata la voce di una mummia

(Credito immagine: Leeds Teaching Hospitals / Leeds Museums and Galleries / Scientific Reports)

il risultato? Un audio che dura meno di un secondo ma ha tutto il fascino del suono che proviene dalla bocca di un uomo vissuto nell’Antico Egitto.

I ricercatori hanno osservato: “Questa uscita acustica è un singolo suono basato sulla forma del tratto vocale esistente. Non fornisce una base per la sintesi vocale. Per fare questo servirebbe conoscere le articolazioni del tratto vocale, della fonetica e dei modelli temporali rilevanti della sua lingua. Il suono vocale sintetizzato, basato sulle dimensioni precise del suo tratto vocale viene qui confrontato con il vocale moderno. Ed inoltre per dimostrare il potenziale di ricerca futuro“.

Un giorno forse potremmo quindi sentire una più completa ricostruzione di una voce antica come quella di Nesyamun, rivelandoci come la gente allora avrebbe potuto parlare.

La stampa 3D potrebbe essere utilizzata per stampare tessuti umani

E ovviamente questo è un altro modo in cui la stampa 3D potrebbe essere utile. Ed è chiaro che stiamo vivendo innovativi utilizzi per questa tecnologia. Di qualche mese fa ad esempio la notizia dell’utilizzo della stampa 3D per riprodurre tessuti umani.


La stampa 3D dà voce ad un sacerdote morto dell’antico Egitto - Ultima modifica: 2020-01-28T09:30:46+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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