Tiny1, la fotocamera per immortalare lo Spazio

Costa meno di 500 dollari e fa foto bellissime alle stelle e al cielo: la fotocamera Tiny1 è un oggetto di design per la fotografia astronomica

Siete mai stati sotto ad un bellissimo cielo stellato, cercando di fargli una foto con il vostro smartphone o la vostra fotocamera? Nel caso in cui ci abbiate provato, sapete quanto avvilenti siano i risultati: un cielo riempito da stelle luminose con una luna brillante, ridotti ad una macchia d’argento in un vuoto completamente privo di luce. Ma la Tiny1 è una nuova digicam che punta a cambiare questi risultati disastrosi, aiutando l’astronomo amatoriale che c’è in voi a scattare delle foto stupefacenti del cielo notturno, mentre – contemporaneamente – riceverà informazioni esatte riguardo alle meraviglie astronomiche verso le quali starà puntando.

La ragione per cui molte fotocamere siano così pessime nello scattare fotografie notturne è molto semplice: la notte è oscurità. L’occhio umano può immergersi nei dettagli anche di notte per merito della dilatazione delle pupille, che permettono di far entrare il maggior quantitativo di luce possibile, mentre il nostro cervello completa il resto dei dettagli.
In confronto, la maggior parte delle fotocamere consumer ha soltanto delle piccole aperture e non è in grado di riempire di dettagli quando non riceve luce a sufficienza; conseguentemente le foto notturne sono solitamente buie, costellate da disturbi pixelati.

La Tiny1 non mira a inserire dettagli di una stella o di un pianeta dove non ce ne sono, ma accresce la qualità delle foto attraverso una serie intelligente di accorgimenti nel design. Prima di tutto ha un’apertura più grande delle fotocamere presenti all’interno degli smartphone e della maggior parte delle digicam: tra 1.2f e 1.4f l’ottica della Tiny1 equivale ad alcune delle miglior lenti per Reflex che si possano acquistare. Ciò significa che una quantità maggiore di luce colpisce il sensore, catturando una maggiore chiarezza e, proporzionalmente, maggiori dettagli. Sarà possibile applicare qualsiasi tipo di lente in commercio o persino un telescopio attraverso un adattatore, così da ampliarne maggiormente la visione.

Il sensore della Tiny1 è stato scelto saggiamente così da ottimizzare gli scatti in notturna. Ed è soltanto un 4 megapixel. In ambito di macchine fotografiche per consumer – in cui chi si occupa di marketing ha fatto credere al pubblico che maggiori siano i megapixel maggiore sia la qualità – parlare di 4 megapixel può sembrare abbastanza deludente. In realtà, è vero il contrario. Nelle digicam maggiore è il numero dei pixel sul sensore di una fotocamera, maggiore sarà sottoposta questa fotocamera alla luce. Utilizzando un numero inferiore di pixel, ma rendendoli più grandi, la Tiny1 è in grado di catturare più luce, in modo più accurato. Unendo ciò ad un sistema di riduzione dei disturbi dal brevetto imminente, la Tiny1 è in grado di scattare foto al cielo in notturna migliori della maggior parte delle macchine dello stesso livello di prezzo.

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Secondo Grey Tan, il suo creatore, la Tiny1 è stata ispirata dal suo profondo amore per l’astronomia e dalla sua delusione ogni volta che le fotografie che scattava, non riuscivano a riprodurre quello che lui vedeva in cielo.

Le stelle e le galassie mi hanno incuriosito da sempre. Da bambino giocavo a Starcraft e le scene cinematografiche degli altri mondi mi hanno reso molto curioso riguardo a quello che poteva esserci in cielo” racconta. Di certo, questo lo ha portato a seguire un corso di astronomia all’Università. “Durante il corso, sono stato in Malesia, per un viaggio studio, dove parte delle assegnazioni erano rappresentate dall’osservazione visuale. Alcuni dei docenti furono molto gentili con me e mi aiutarono a settare il telescopio al fine di ottenere immagini astronomiche. Riuscì a fare una foto alla Grande Nebulosa di Orione con il telescopio. Ricordo ancora intensamente quanto quella nebulosa fosse strana e bella attraverso un telescopio da 9.25 pollici.” Una volta tornato a casa Tan cercò di scattare delle foto simili attraverso la sua macchina fotografica e i risultati furono piuttosto penosi, a detta sua.

Col tempo, man mano che i suoi talenti come fotografo miglioravano e in contemporanea diventava sempre più pesante la borsa con la sua attrezzatura fotografica, Tan dichiara di aver imparato abbastanza dalla sua reflex in termini di fotografie al cielo, abbastanza da suscitare l’interesse nei suoi amici che volevano sapere come fosse riuscito a scattare foto così belle.
E dal momento che la soluzione non era suggerire di spendere un occhio della testa, Tan ha così deciso di utilizzare le proprie competenze per realizzare una macchina fotografica al di sotto dei 500 dollari: capace di far scattare foto meravigliose in modo indolore.

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La Tiny1 ha incluso un software che facilita la fotografia astronomica. Non include semplicemente una serie di settaggi impostati, ma c’è la possibilità di ottimizzarli a seconda del tipo di foto che si vuole scattare, ad esempio della Luna oppure una della Via Lattea. La Tiny1 contiene inoltre una mappa delle stelle che indica con precisione cosa siano quei piccoli punti luccicanti del cielo verso i quali si sta puntando.
La trovate in prevendita su Indiegogo e il prezzo parte da 449 dollari. Mentre Tan confessa che se il proprio scopo è quello di ottenere foto del calibro di quelle di Hubber, l’unica soluzione è il telescopio, attraverso la Tiny1 sarà possibile – quasi per tutti -scattare fotografie tanto mozzafiato quanto lo stesso spazio, semplicemente mirando con le lenti su verso il cielo.
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Tiny1, la fotocamera per immortalare lo Spazio - Ultima modifica: 2016-07-18T18:29:25+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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