YuMi il tuo nuovo collega robot

Si chiama YuMi ed è un robot industriale di ABB a due bracci realmente collaborativo, in grado di lavorare fianco a fianco con operatori.

Si chiama YuMi. ABB ha sviluppato un robot industriale a due bracci realmente collaborativo, in grado di lavorare fianco a fianco con operatori in carne e ossa, svolgendo le stesse mansioni in piena sicurezza

La nuova era dei colleghi robot è iniziata. Lo dimostra YuMi, il robot progettato per le esigenze di flessibilità e agilità produttive dell’industria elettronica di largo consumo. Può essere impiegato in qualsiasi processo di assemblaggio di piccoli componenti, grazie al doppio braccio, alle “mani” flessibili, al sistema universale per l’alimentazione dei componenti, alla telecamera per l’individuazione dei pezzi, alla programmazione lead-through e al controllo di movimento avanzato ad alta precisione. Con un gioco di parole, YuMi sta per “you and me”, “tu e io”, che insieme creiamo un futuro automatizzato. Il suo obiettivo è infatti quello di portare persone e macchine a collaborare.
YuMi può lavorare a stretto contatto con addetti umani grazie alla sua progettazione a sicurezza intrinseca. Il robot ha uno scheletro di magnesio leggero ma estremamente rigido, rivestito da un involucro di plastica con morbide imbottiture per attutire eventuali colpi. YuMi è compatto, con dimensioni e movimenti simili a quelli dell’uomo, per trasmettere un senso di sicurezza e tranquillità ai suoi colleghi in carne e ossa. Può svolgere i movimenti richiesti per l’assemblaggio di piccoli pezzi in spazi molto ristretti, mantenendo al tempo stesso un raggio d’azione simile a un uomo. Questo aspetto è fondamentale per contenere l’ingombro sull’impianto e consentire l’installazione di YuMi anche su postazioni di lavoro attualmente utilizzate solo da addetti umani.
Yumi Robot ABB


YuMi il tuo nuovo collega robot - Ultima modifica: 2017-04-10T08:00:14+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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