Airbnb: gli hotel sfidano il colosso che mette in crisi il settore

Airbnb: gli hotel sfidano il colosso che mette in crisi il settore

Secondo alcuni documenti ottenuti dal The New York Times, l’American Hotel and Lodging Association (AHLA) – un’associazione che rappresenta l’industria alberghiera, che vale circa 1,1 trilioni di dollari – ha stilato un piano per contrastare quella che definisce la minaccia più pericolosa per il settore: Airbnb

La società di affitto a breve termine ha attirato l’attenzione della FTC già lo scorso anno, a seguito di un’indagine da parte di un gruppo di senatori su come Airbnb influisse sull’impennata dei prezzi delle case. Nello stesso anno governatore di New York, Andrew M. Cuomo, ha firmato una legge che impone ammende considerevoli a tutti gli host Airbnb che infrangono le regole abitative locali.
Per l’AHLA si è trattato di vittorie significative. Il gruppo ha anche sollecitato il suo successo nel fermare la sponsorizzazione da parte di alcuni stati federali di Airbnb. Il fenomeno dell’affitto a breve termine ha con sé non pochi fattori critici, tra cui: le spese di alloggio, la discriminazione razziale, la protezione dei consumatori, la sicurezza della comunità e la conformità fiscale. Ma gli sforzi a contrastare il colosso in continua crescita non si fermano qui.

Tra gli obiettivi della AHLA ci sono: assicurare una legislazione globale nei mercati chiave di tutto il paese e creare un ambiente ricettivo per lanciare un’ondata di leggi statali che promuovano gli operatori commerciali e promuovere una regolamentazione sulla base del buon senso per gli affitti a breve termine.

Detto questo, l’associazione ha stanziato $ 5,6 milioni ogni anno per fare pressione al Congresso e spingere per una nuova forma di regolamentazione nei mercati chiave tra cui Los Angeles, San Francisco, Boston, Washington D.C. e Miami.

È facile capire perché l’AHLA sia così interessata ad Airbnb: dalla sua fondazione infatti, la società ha raccolto $ 30 miliardi di dollari e ha assicurato un ulteriore miliardo come linea di credito aperta. Finora ha ospitato circa 150 milioni di viaggiatori, vanta oltre tre milioni di annunci e avrebbe facilitato i viaggio in più di 191 paesi, secondo i dati forniti dai rappresentanti aziendali.
Airbnb – valutata attorno ai 30 miliardi di dollari – non è rimasta con le mani in mano e in un post sul blog ufficiale ha definito questa mossa come un atto che “punirà la classe media per mantenere i prezzi alti per i consumatori”.

La società ha sottolineato come i dati mostrino le tariffe medie a notte di Airbnb e delle strutture alberghiere, e che la chiave vincente della società stia proprio nei prezzi.

Nel mese di luglio 2015, il CEO della Pebblebrook Hotels, Jon Bortz, ha detto che “A causa di Airbnb gli alberghi hanno perso molte delle loro capacità”. Nel dicembre 2016, Laurie Paugh della Marriott aveva lamentato il fatto che gli hotel non potessero più “Essere realmente concorrenziali, a causa del ridimensionamento della domanda per via di Airbnb.”

Gli alberghi operano spesso puntando almeno ad un pareggio di bilancio. Durante le date chiave annuali, come le vacanze o i grandi eventi (SXSW, CES, Natale, Capodanno) – l’aumento della domanda spinge ad aumentare i prezzi, dando luogo ad un aumento incisivo dei profitti annuali. E Airbnb riduce notevolmente questo potere.

Uber non chiude più: il tribunale di Roma rimanda tutto all’appello

Uber non chiude più: il tribunale di Roma rimanda tutto all’appello

Uber non deve lasciare l’Italia, la società che ha rivoluzionato il mondo dei trasporti può continuare ad operare: Uber non chiude più, o almeno per ora. Il tribunale di Roma, infatti, ha deciso di sospendere un provvedimento che vietava al servizio di operare all’interno del paese. Il giudice ha permesso alla società di continuare ad operare in Italia, almeno fino a quando non si ricorrerà in appello.

Autisti e conducenti possono continuare a utilizzare la app Uber fino alla sentenza di appello del tribunale. Uber, da parte sua, promette che continuerà a combattere, affinché gli italiani possano continuare a godere dei benefici della tecnologia moderna, che “fornisce una forma di trasporto affidabile, grazie alla semplice pressione di un pulsante sul proprio smartphone” ha commentato l’azienda.

Ma quella che arriva dal Bel Paese non è l’unica buona notizia che la società ha ricevuto, tra le innumerevoli cattive notizie che l’hanno raggiunta.

La società ha infatti ufficializzato il ritorno a Taiwan, dopo aver accettato di continuare le sue operazioni nel paese attraverso una partnership con aziende di autonoleggio. Il governo di Taiwan – pochi mesi fa – aveva sospeso Uber in quanto operava come una piattaforma tecnologica basata su Internet, anziché come una società di trasporti. Il servizio era stato sospeso a suon di multe salate, pari a circa $ 825.873 per ogni singola infrazione, costringendo Uber a interrompere il servizio per circa due mesi.

Dal momento in cui le società di noleggio auto offrono anche i driver, questo tipo di partnership consentirà ad Uber di operare come fornitore di trasporto con licenza e, di fatto, il servizio ha già iniziato a offrire numerose corse a Taipei. Coloro che vivono al di fuori della capitale della nazione, tuttavia, dovranno aspettare fino a quando la società non sarà on grado di stringere collaborazioni con nuovi partner.

Yelp consegnerà il cibo a domicilio con un robot

Yelp consegnerà il cibo a domicilio con un robot

Yelp si prepara a testare un metodo per trasportare in modo autonomo il cibo take-away. La società sta collaborando con la Marble per utilizzare il suo drone su ruote, progettato per trasportare carichi deperibili, e per provare la consegna degli alimenti senza equipaggio per il servizio Yelp Eat24.

I robot si avvalgono dei supercomputer Jetson TX1 di NVIDIA per la gestione dei dati ambientali che arrivano da una serie di fotocamere, da LiDAR e da sensori ultrasonici (gli stessi sensori utilizzati nelle auto a guida autonoma). Intanto con l’allargamento delle consegne anche ad altri distretti, Marble e Eat24 utilizzeranno i loro droni per fare una mappatura dei marciapiedi cittadini e sviluppare così dei percorsi ottimizzati.

Marble sta quindi re-immaginando la logistica urbana creando una flotta di corrieri robotici intelligenti in grado di trasportare in sicurezza i beni di vario genere. Il robot di Marble è stato progettato appositamente per la distribuzione di alimentari, pasti e medicinali.

Ma quali sono le caratteristiche di questi dispositivi? Innanzitutto sono accessibili in quanto offrono affidabilità e puntualità. Sono sicuri perché sono stati costruiti da zero puntando sulla sicurezza, ma sono anche affidabili perché il sistema farà in modo di ovviare tutti gli inconvenienti di una consegna a mano, come confezioni danneggiate, pasti freddi e ritardi.

Il sistema è ibrido e autonomo, ma ci sono delle persone al centro delle operazioni. Vengono utilizzati dei sensori avanzati e mappe in 3D ad alta risoluzione per navigare in modo efficiente e discreto negli ambienti urbani più impegnativi. Gli scompartimenti per i trasporti sono differenziati, questo perché le condizioni di trasporto di cibo devono necessariamente essere differenti rispetto a quelle per il trasporto dei farmaci.

Le città più smart del mondo: Singapore, New York, Barcellona

Le città più smart del mondo: Singapore, New York, Barcellona

Le città più smart del mondo, in termini di sensori tecnologici applicati ai sistemi delle infrastrutture sono: Singapore, New York, Barcellona, Oslo, Londra e San Francisco, secondo il report di Unacast “Proximity.Directory” (che in precedenza si chiamava Proxbook).

Il nuovo report che analizza le città più smart per il quarto trimestre del 2016 si focalizza sulle città che hanno impiegato i Proximity Sensor, che si traduce con sensori in grado di identificare i posti vuoti nei parcheggi o i flussi di traffico, ad sempio. Al fine di poter raccogliere un numero significativo di dati sono stati coinvolti 371 provider di proximity Solution in 50 paesi, ed è emerso che il mondo disponga di sempre più sensori: 13.074.000 alla data del rilascio del report.

I sensori sono suddivisi tra 8.039.500 Beacon (61%), 2.113.000 sensori NFC (16%) e 2.092.500 punti Wi-Fi 22%. Numeri in aumento dell’11% rispetto ai dati del trimestre precedente, grazie soprattutto ai punti Wi-Fi. Tra il 2014 e il 2016 il mercato delle tecnologie per città smart ha raggiunto i 3,3 milioni di dollari, passando da 8,8 a 12,1 miliardi. Si stima che circa il 66 % della popolazione mondiale vivrà in aree urbane entro il 2050. Oggi, l’82,3 % della popolazione negli Stati Uniti vive in aree urbane.

“Il report dimostra che i sensori smart per il mercato urbano siano in crescita annuale” secondo quanto dichiara Thomas Walle, CEO e cofondatore di Unacast “Ci troviamo ancora nelle fasi iniziali degli sviluppi delle città smart, ma il 2017 è un anno promettente in termini di grandi progetti che verranno annunciati. Le città del mondo diventano sempre più congestionate per via della continua urbanizzazione. I governi devono prepararsi con iniziative smart per le città. Queste iniziative possono trarre vantaggio grazie all’utilizzo di tecnologie di prossimità, in grado di superare la sfida della popolazione in continua crescita, e in modo da garantire la sicurezza pubblica, ottimizzando il flusso del traffico, creando migliori esperienze turistiche e nuove opportunità di monetizzazione dei dati “.

Secondo il report sulle città più smart del mondo, Singapore ha impiegato un numero massiccio di sensori e videocamere per la città, così da analizzare la congestione del traffico e la densità di persone, consentendo infine al governo di riorganizzare le tratte dei mezzi di trasporto pubblici, in particolare nelle ore di punta.

Barcellona ha istallato dei LED per l’illuminazione stradale in modo da ridurre il consumo energetico e ha impiegato una rete di sensori per regolare le irrigazioni sulla base delle previsioni meteo, evitando gli sprechi (un provvedimento che consente di risparmiare 555.000 dollari all’anno).

New York ha iniziato ad implementare i servizi di banda larga ad alta velocità per l’intera città, che verranno completati entro il 2025. Entro quest’area sarà possibile monitorare i dati sulla qualità dell’aria, sul traffico e sul consumo energetico.

Londra usa questa tecnologia per ridurre la congestione del traffico e per rendere i parcheggi più semplici. Ufficiali governativi hanno consentito alle startup di fruire di questi dati per la costruzione dei propri prodotti.
San Francisco ha implementato un sistema di parcheggio intelligente per monitorare i posti occupati, inoltre utilizza questi dati per un sistema di parcheggio dinamico che regola il costo del parcheggio a seconda dei punti occupati o meno.

Ma il report ha anche fatto una valutazione sulle migliori società che offrono il Proximity Solution Provider index (PSPi), un indice su questi sensori che si basa sui seguenti criteri: se la società sia in fase commerciale o pilota, il numero di casi d’uso, la presenza geografica, il numero di clienti, i sensori distribuiti, il numero di dipendenti.

Le 10 migliori piattaforme:

1) Swirl
2) Tamoco
3) Proxama
4) XtremePush
5) Gimbal
6) Spark Compass
7) Place of Interest
8) In The Pocket
9) BluVision
10) Smart Beacon

I 5 migliori Hardware:

1) Kontakt.io
2) Estimote
3) Cisco Meraki
4) Cisco
5) Accent Systems

Consentire ai non vedenti di utilizzare i mezzi pubblici, muoversi per le città autonomamente e in zone come le stazioni della metropolitana diventa possibile con l’utilizzo di app che sfruttano i sensori di prossimità per monitorare la posizione di un utente ipovedente e forniscono indicazioni audio e suggerimenti su dove andare e sugli ostacoli da evitare. Anche garantire una migliore esperienza turistica, offre ai visitatori un’esperienza mobile contestuale durante il soggiorno. Ciò potrebbe generare nuove opportunità di guadagno per alberghi, ristoranti, tour operator, parchi, attrazioni e negozi. I sensori di prossimità possono anche fornire una comprensione più ricca e approfondita del comportamento dei visitatori durante il loro viaggio. Questa informazione si rivela utile per poter essere utilizzata a distribuire meglio i circuiti turistici all’interno delle città.
Ad esempio, in Spagna l’applicazione Benidorm si è fatta pioniera dell’implemento di un’infrastruttura che, insieme a MOCA offre un’esperienza turistica migliorata, gestendo e raccogliendo informazioni sui comportamenti dei turisti e sui tempi di permanenza in ciascuna località.
Le città più smart del mondo.
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#VXperience: scopri il nuovo Smart Working. Il Webinar 2.0 dagli Studi TV RAI

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Live Streaming 28/02/2017 ore 15,30

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Ospiti

 

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Gianmaurizio CazzarolliDirector Facility Management Italy, Tetra Pak
Presenta Francesco Marino, fondatore di Digitalic

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Jaguar Land Rover al lavoro per auto connesse e autonome

Jaguar Land Rover al lavoro per auto connesse e autonome

Le tecnologie dei veicoli connessi e autonomi sono una delle attuali priorità di ricerca di Jaguar Land Rover, che a tale scopo sta allestendo una flotta di oltre 100 veicoli sperimentali che nei prossimi quattro anni saranno oggetto di un’ampia gamma di test. Negli anni a venire queste tecnologie miglioreranno la guida, rendendola più intelligente, sicura e più ecologica.
Tony Harper, Head of Research di Jaguar Land Rover, dichiara: “Sappiamo che esiste un immenso potenziale di queste tecnologie per i futuri veicoli di tutto il mondo. Finora ci siamo concentrati sulla comunicazione fra veicoli Jaguar e Land Rover, e questa collaborazione è un passo importante verso una completa cooperazione futura fra tutti i Veicoli Connessi ed Autonomi.
“Il nostro obiettivo è fornire a chi guida le informazioni giuste nel momento giusto, e la collaborazione con altre Case Costruttrici diventa essenziale per mantenere questo impegno con i nostri clienti. Jaguar Land Rover studia le tecnologie dei veicoli autonomi e semiautonomi mirate a eliminare i lati più monotoni della guida e a renderla sempre più piacevole. La nostra visione è rendere l’automobile autonoma attiva nel maggior numero possibile di situazioni di vita reale, su asfalto o in off-road, e con qualsiasi condizione atmosferica”.

Tecnologie dei Veicoli Connessi ed Autonomi
Con il sistema Advanced Highway Assist il veicolo può effettuare i sorpassi automaticamente, o rimanere nella propria corsia in autostrada senza che il guidatore debba agire sul volante o sui pedali.
Il sistema Electronic Emergency Brake Light Assist allerta il pilota se il veicolo di fronte frena bruscamente o all’improvviso. Questo diventa particolarmente utile in situazioni di nebbia o se il veicolo di fronte non è visibile perché nascosto da un ostacolo o dosso.
Immaginate di attraversare Londra o Parigi con tutti i semafori verdi. Questo diventa possibile con il Green Light Optimal Speed Advisory. L’auto si connette ai semafori e indica al guidatore la velocità più appropriata per raggiungerli quando la luce è verde, migliorando così il flusso del traffico e le emissioni di CO2, oltre che il piacere della guida.

Aruba Maggio 2017