Buzzoole come funziona la piattaforma di influencer marketing che ha raggiunto il successo in poco tempo?.
L’ influencer marketing è l’evoluzione più recente del marketing. Si basa sull’esistenza di persone che influenzano, consigliano, altre persone aziendali nelle loro scelte. Buzzoole è una piattaforma italiana che consente di realizzare campagne di influencer marketing.
Per capire cos’è Buzzoole e come funziona abbiamo intervistato Gianluca Perelli, Chief Marketing & Country Manager di Buzzoole

*di Matteo Ranzi

Buzzoole cos’è

In una campagna di marketing alle attività comunicative delle imprese su owned e paid media va aggiunta la collaborazione con gli influencer per ottenere attenzione, coinvolgimento e vendite.
Ma la loro azione funziona solo se sono competenti, liberi nel proprio giudizio e agiscono in modo trasparente. Altrimenti si bruciano la credibilità che permette loro di influenzare le proprie community.
Buzzoole come funziona? In questo scenario in cui le “markette” sono bandite, l’unica sicurezza per le imprese è di vendere prodotti e servizi utili ed eccellenti e farsi aiutare a divulgare il verbo.
Buzzoole (http://www.buzzoole.com)  ha creato una piattaforma che unisce oltre 200.000 influencer di qualsiasi ambito verticale, con livelli di competenza e di reach più o meno elevati, e li mette a disposizione delle imprese attraverso diversi servizi.
Per questo ho intervistato Gianluca Perelli, Chief Marketing & Country Manager di Buzzoole.

Buzzoole come funziona

Ogni volta che scrivo Buzzoole, non ricordo mai quante “z” “o” e “l” mettere. Come diamine vi è venuto in mente un nome così?

Vero, è un po’ particolare, ma non lo è anche Google?
Eppure oggi tutti sanno come scriverlo. Buzzoole è “buzz” (brusio) più “Googol”, il numero intero esprimibile con 1 seguito da cento zeri che ha dato origine proprio al brand Google. Buzz all’ennesima potenza!

Buzzoole è sicuro

In breve tempo vi siete fatti conoscere da oltre 200.000 influencer e migliaia di brand. Che strategie di marketing avete adottato per ottenere così tanta visibilità?

Tanto impegno, un’ottima tecnologia e le giuste persone. La soddisfazione del cliente è sempre la migliore strategia possibile. Quando un brand riesce tramite noi a coinvolgere gli influencer più in linea con i propri valori e messaggi e a ottenere dei contenuti corretti, creativi e originali – insomma, di valore – non può che generare un passaparola positivo. Il resto poi lo fa ovviamente un ottimo team, lavorando tuttavia su un prodotto tecnologico all’avanguardia. Così in pochi anni siamo riusciti a ottenere la fiducia degli investitori e poi del mercato estero: abbiamo aperto in UK e recentemente a New York e l’intenzione è quella di avere ancora nuove sedi.

Quanto il processo virale del passaparola spontaneo ha contato per la velocità di affermazione di Buzzoole?

Il passaparola positivo è sempre lo strumento migliore di promozione. È successo anche noi quando siamo partiti, tanto che alcuni dei nostri iscritti hanno iniziato a ritrovarsi anche in contesti informali (come gruppi social) per discutere di questa nuova strategia di marketing e delle opportunità che apriva ai creatori di contenuti. Poi il resto lo ha fatto la bontà dell’offerta.

Buzzoole come diventare influencer

Tutti siamo potenziali influencer, ma non sappiamo quanto. Per quali argomenti. Buzzoole permette di avere una panoramica della propria influenza social?

Probabilmente se sei un influencer sai già di esserlo 🙂 Scherzi a parte, Buzzoole permette di analizzare nel dettaglio tutti i profili social e blog degli influencer iscritti in piattaforma fornendo dati utili come: argomenti di maggiore influenza, media giornaliera dei post, tasso di engagement e molto altro.

Se io parlo nel 90% del mio tempo di auto e solo al 10% di cibo, potrei essere più influente sul cibo. Perché?

Perché il pubblico reagisce maggiormente ai tuoi contenuti relativi al cibo. Se pubblico 10 post al giorno sulle automobili, ma non ottengo like, commenti, condivisioni, vuol dire che la mia audience è composta da persone su cui non riesco a esercitare alcuna influenza o non si dimostrano interessate a quell’argomento e perciò non sono in grado di influenzarle.

Buzzoole influencer maketing

Il 2018 sembra essere l’anno dei creator e dei micro influencer che non hanno un seguito social enorme, ma una penetrazione forte in community ristrette. Perché?

Per due motivi: il primo è che questa fascia è più accessibile alle piccole aziende che non hanno budget enormi da investire in pubblicità. Il secondo è che questi influencer sono iper specializzati in nicchie specifiche e questo rende i loro messaggi più efficaci se si cerca di raggiungere un’audience molto profilata.

Buzzoole tecnologia

Oltre ai brand Ict, Digitalic si rivolge a migliaia di operatori del settore tra cui i rivenditori di tecnologia. Cosa può fare Buzzoole con tutti questi player?

Esattamente ciò che fa per tutti gli altri verticali. Trovare le persone più adatte a parlare dei prodotti disponibili presso questi rivenditori e capaci di mettere un proprio valore aggiunto. Questo può essere una immagine di impatto o un testo particolare, il racconto del momento di acquisto o dei servizi aggiuntivi di cui si è usufruito, secondo la creatività di ciascuno.
Si tratta come sempre di coinvolgere, attraverso il nostro algoritmo – che unisce big data, image recognition e Natural Language Understanding – i profili degli influencer iscritti in piattaforma, individuandone i topic di influenza e assicurando il massimo grado di affinità tra loro e i brand che desiderano realizzare campagne di Influencer Marketing.

È possibile stabilire il Roi (concetto limitante che non amo) di una campagna di marketing capendo quanto il singolo influencer genera in termini di vendite?

Attraverso l’analisi dei referral e dei codici di tracciamento applicabili ai post di campagna, su Buzzoole è possibile stabilire la provenienza delle conversioni e quindi il Roi della campagna.

Buzzoole come si guadagna

La logica di pagamento degli influencer è pay per post, pay per perfomance o altro?

Gli influencer vengono pagati per post, questo vuol dire che vengono commissionati loro un certo numero di contenuti per canale (social, blog).

Buzzoole e le “markette”

Se un influencer fa “markette” la sua credibilità diventa pari a quella di un brand, quindi quasi nulla. Come si evita questo fenomeno?
Un influencer che esplicita le sue collaborazioni con i brand, non necessariamente fa “markette”. Al contrario, gli utenti apprezzano la trasparenza e la sincerità. Naturalmente è importante per Buzzoole che l’influencer scelga di sponsorizzare prodotti e servizi che siano in target con i suoi contenuti e con l’audience in modo da non snaturare il rapporto di fiducia con la propria community.

Il futuro di Buzzoole

Il tuo prossimo passo?

Stiamo lavorando per rafforzare e rendere il team di marketing all’altezza di un’azienda che ha ambizioni internazionali. Il piano prevede assunzioni, investimenti e significativi rilasci di prodotto. A breve ci saranno molte, moltissime novità.

Buzzoole come funziona

Gianluca Perelli, Chief Marketing & Country Manager di Buzzoole spiega come funziona Buzzoole

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