Una divisione top secret di Facebook, che si chiama Building 8, starebbe lavorando ad almeno quattro progetti di hardware per consumer che dovrebbero andare dalle fotocamere alla realtà aumentata, dal brain-scanning in stile fantascientifico ai droni: arrivano le novità del Facebook hardware.

I veterani ed esperti di tecnologia che hanno preso parte al Building 8 – che ha visto la luce circa un anno fa – stanno progredendo in termini di sviluppo della prototipistica, e sembra che le novità più rilevanti tra i nuovi gadget a marchio Facebook: il Facebook Hardware, verranno presentate alla conferenza della società che si terrà il prossimo mese.

L’avventura nel mondo degli hardware di Facebook è ambiziosa e rischiosa per Facebook, la quale regna sovrana come superpotenza di Internet grazie ai suoi quasi 2 miliardi di utenti. Nonostante sia praticamente senza alcun tipo di esperienza nel mondo degli hardware, Facebook si sta facendo largo tra i concorrenti come Apple, Google e società come Snap, all’interno di un business spietato e definito da margini di profitto esigui e a cui si impone una logistica complessa. Ciò nonostante, Facebook non considera Building 8 come un hobby.

Secondo un’analisi delle posizioni aperte di Building 8 – e secondo alcune conversazioni intercorse con persone vicine alla società – si evince che Facebook stia compiendo sforzi ingenti e ambiziosi per creare di vendere milioni di unità hardware ai consumatori, a partire da un avamposto della catena di fornitura a Hong Kong fino ad arrivare alla spinta della vendita al dettaglio pianificata e l’operazione di call center per consumatori.

Facebook – per ora – si è rifiutata di commentare ufficialmente queste voci.

Uno degli attuali progetti di Building 8 abbraccia non soltanto le fotocamere e lo sviluppo di un drone, ma coinvolge anche la tecnologia brain scanning (per la scansione cerebrale).

Il progetto di brain scanning è guidato da un neuro scienziato che aveva lavorato precedentemente alla creazione della protesi per braccio controllata dalla mente. Un progetto – sempre in questo ambito – che si presume condurrà ad applicazioni mediche con la partecipazione di un cardiochirurgo di Stanford che ha esperienza nello sviluppo di dispositivi specifici per il cuore.Quale Facebook hardware nascerà da qui?
A supervisionare questo fermento c’è Regina Dugan, l’ex executive del DARPA e di Google, che Zuckerberg ha arruolato lo scorso Aprile. Building 8 ha una struttura simile al gruppo Advanced Technology and Projects di Google, ma è anche molto simile a X, il laboratorio di ricerca nel quale Google ha visto nascere le proprie auto a guida autonoma.

Al Building 8 ogni progetto tecnico è guidato da una sorta di mini CEO e ha a disposizione due anni per provare che un concept possa essere prodotto e venduto, oppure collocato in un altro settore di Facebook.

Alla prima deadline manca circa un anno e corrisponderà all’estate del 2018. Frank Dellaert, un esperto di robotica e di computer vision, sta guidando questo progetto e il suo coinvolgimento diretto porta a pensare che si stia lavorando ad un drone per consumer.

Prima di unirsi a Facebook lo scorso anno, Dellaert era a capo della sezione scientifica di Skydio, una piccola startup che lavora a droni in grado di tracciare una persona, pur navigando nello spazio fisico. Dellaert era stato professore al Georgia Tech, l‘università di Atlanta, e aveva già mostrato un notevole interesse per i droni. Ma anche l’ex capo dell’hardware di Skydio, Stephen McClure, è parte del Building 8 dallo scorso gennaio. In questo ambito dovrebbero essere stati impiegati anche degli ex dipendenti di GoPro. La stessa Dungan aveva commentato l’arruolamento di Dellaert con un “Lui farà sì che nuovi oggetti prendano il volo”.

Anche altri dipendenti provenienti direttamente dall’organico di Facebook sono stati coinvolti nello staff del Building 8. Alex Granieri, ad esempio, è un ingegnere che aveva già preso parte al progetto Aquila, il drone destinato ad altitudini elevate per la distribuzione del segnale Internet in zone in via di sviluppo del mondo.

Frank Dellaert aveva dichiarato che la sua partecipazione al Building 8, il misterioso centro per il Facebook hardware, sarebbe durata circa due anni e che poi sarebbe tornado ad insegnare al Georgia Tech, postando questo commento: “Non posso ancora discutere i dettagli riguardo a ciò per cui lavorerò al Building 8, quindi rimanete sintonizzati e scoprirete quanto c’è da scoprire a tempo debito. Vi basti dire che ho accettato questa posizione grazie all’impatto che potenzialmente potrà avere. Sono ansioso di applicare le metodologie di sviluppo in stile DARPA alla costruzione di prodotti hardware a marchio Facebook”.

Nonostante Building 8 abbia soltanto meno di un anno, il gruppo sembra avere intenzioni serie nella sua volontà di rilasciare i propri prodotti sia sul mercato che al dettaglio e ai fornitori. Gli sforzi compiuti finora da Facebook indicano tutti che la società si stia impegnando per farsi largo nel mondo della realtà virtuale, considerata da tutti la prossima frontiera della tecnologia.

Secondo le previsioni si stima che Facebook punti a vendere almeno 20 milioni di unità all’anno per potersi considerare un fornitore di hardware di successo. Ma sia la competitività di Apple che quella di Snap non saranno meno incisive rispetto a quelle della società di Zuckerberg.

Nel frattempo il Building 8 continua ad assumere nuovi talenti dalle società che si occupano del Facebook Hardware. Di recente la Dugan ha condiviso via post il suo alto coinvolgimento in Building 8: “Sono ottimista sul fatto che la tecnologia possa aiutare … di certo richiederà nuovi progressi anche a livello di hardware, che prima di tutto sono di tipo sociale. Gli smartphone hanno il potere di permetterci di connetterci a persone lontane da noi. Troppo spesso a discapito delle persone che ci siedono accanto. E non dovremmo dover scegliere”.

Facebook hardware: ecco il team misterioso dei progetti segreti ultima modifica: 2017-03-22T12:01:20+00:00 da Web Digitalic

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