Gaia Miacola: l’architetto che fa sognare (anche) sui social

Gaia Miacola racconta la casa di oggi e sui social cresce l’interesse per il design degli interni e per i professionisti che ci mettono la faccia

Come afferma Gaia Miacola “Social come Pinterest e Instagram hanno sostituito i progettisti per l’interior design. Il cliente è sempre più esigente e informato.” Ancor più in questo 2020 in cui, per molti, la casa è diventato anche un luogo di lavoro. Come sono cambiate le esigenze e quanto ancora cambieranno? Lo chiediamo a Gaia Miacola, uno degli architetti italiani più influenti del web.

Gaia Miacola Architetto Social

Ciao Gaia, prima di iniziare, qualche parola su di te. Descriviti in poche righe.
Gaia Miacola: Ciao a tutti, sono Gaia Miacola e sono un Architetto che si occupa principalmente di Design degli Interni. A dirla spicciola, progetto case.

Raccontaci del tuo rapporto col mondo del digital. Com’era, com’è oggi e come sarà in futuro?
Gaia Miacola: Il digital è ormai parte di noi. Me ne accorgo con i miei figli, con il mio lavoro: la dimensione reale ha una connessione forte con la dimensione virtuale.
Ricordo quando all’università, al terzo anno di Architettura, seguii per la prima volta un corso base di Autocad.
Il digitale è importante, ma non dobbiamo mai dimenticare che dietro lo schermo ci siamo noi, come persone, come anime con delle idee e forti emozioni.

Quando hai iniziato a portare il tuo lavoro online – e in particolare su Instagram?
Gaia Miacola: Da due anni e mezzo. Con due figli piccoli era difficile aggiungere altro “lavoro” alle fatiche quotidiane. Poi un amico mi ha spronata in senso positivo. All’inizio raccontavo semplicemente il mio lavoro e davo consigli di arredamento come in un diario pubblico.
Poi con il tempo ho visto crescere sempre più l’interesse, soprattutto a partire dal blog. Ricevevo più di 300 commenti a settimana ai miei articoli. Sui social mostro spesso il “dietro le quinte” di una professione che in pochi raccontano davvero.
La nostra attività si è fortemente svalutata con gli anni, soprattutto con l’avvento del digitale.
Sui miei canali mi piace raccontare anche come si genera il progetto e il prima e dopo di uno spazio. Cerco di ridare dignità ad un lavoro intellettuale come il mio.

Pensi che la pandemia e lo spendere molto più tempo in casa abbiano determinato un maggiore interesse per la casa e per i profili come il tuo?
Gaia Miacola: Certamente. L’interesse per la casa è innato in noi italiani.
La pandemia ha reso urgenti e necessari spazi mai considerati o finora reputati poco importanti: gli esterni, l’home office, il living (e un angolo relax ove possibile).
Penso che profili come il mio abbiano avuto più opportunità di crescere nel 2020, ma anche più difficoltà a farlo. Ricordiamo che le fiere sono state abolite, che la formazione avviene solo online e che persino le visite in showroom sono su appuntamento.
Creare dei contenuti interessanti e diversificati è sempre più complicato.

La casa, oggi più che mai, è sentita come un ambiente sicuro. Come è cambiata la percezione dell’abitazione nel 2020 e cosa ti aspetti in futuro?
Gaia Miacola: La casa è il nostro spazio e in un certo senso influenza anche il nostro stato d’animo. Un’abitazione disordinata crea più ansia, una piccolissima ha bisogno di spazi esterni di evasione, una casa buia è meno confortevole.
Siamo diventati più esigenti perché in casa facciamo (quasi) tutto. Abbiamo capito, nostro malgrado, che possiamo vivere per 3 mesi consecutivi nello stesso spazio senza uscire.
Per il futuro mi aspetto un’ondata di ristrutturazioni, grazie anche agli interessanti incentivi che sono stati messi in campo dallo Stato.

Una caratteristica che secondo te non può mancare oggi in una casa?
Gaia Miacola: La flessibilità. Gli spazi del futuro devono essere sempre più adattabili, più flessibili nelle ore diurne e con sistemi e soluzioni in grado di trasformarsi.
Soprattutto per chi non ha metrature esagerate, ricavare il giusto spazio per tutto è un’esigenza impellente. Non conosciamo cosa ci riserva il futuro: sappiamo invece cosa non vogliamo più del passato.

Un consiglio per i professionisti. Perché oggi è importante essere presenti online. Cosa puoi dire a chi non sa come iniziare?
Gaia Miacola: Essere se stessi è il primo consiglio. Nel mondo c’è bisogno di freschezza, di energia, ma anche di piccole luci preziose. Fuori regna il caos: un’idea, un consiglio, un aiuto a fare meglio è sempre apprezzato da ogni community. Prima di pretendere bisogna saper dare.
Non serve fare i professori sui social. Basta saper e sapersi raccontare con passione, originalità, umiltà e competenza.
Non è nemmeno obbligatorio essere degli hikikomori del design. O essere iper-social. Quando si ha un bel lavoro, creativo e migliorativo, perché non raccontarlo? Non è anche questa una forma di amore?


Gaia Miacola: l’architetto che fa sognare (anche) sui social - Ultima modifica: 2021-02-18T07:31:47+00:00 da Manuela Vitulli

Il percorso nel mondo del web di Manuela Vitulli è iniziato nel gennaio 2013 con l’apertura del blog Pensieri in Viaggio. Uno spazio virtuale che, in pochi anni, è divenuto uno dei più seguiti e amati in Italia. Oggi Manuela è blogger professionista e content creator e collabora con enti del turismo, tour operator e brand per progetti di respiro nazionale e internazionale. Ha collaborato come scrittrice freelance con Elle, Vanity Fair, Skyscanner. Negli ultimi mesi è stata menzionata da Forbes tra i travel blogger più influenti in Italia e da Digitalic tra le 15 donne di successo più influenti nel digitale in Italia.

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