Flessibilità, smart working e “contaminazione” di competenze sono la chiave vincente di Based

L’agenzia digital, guidata da Angelo De Caro, racconta il suo modello di lavoro che prosegue anche in questo momento di emergenza nazionale.

Based è una realtà Made in Italy che opera da oltre dieci anni nel settore digitale collaborando principalmente con i brand. Alla base dell’approccio d’agenzia c’è l’importanza di trovare il perfetto equilibrio tra strategia, creatività e tecnologia. Angelo De Caro, founder e CEO di Based, ci spiega meglio la realtà dell’agenzia, come sta affrontando la situazione odierna con il suo gruppo di lavoro con uno sguardo anche al prossimo futuro.

Based

  • Di cosa si occupa l’agenzia? Quali sono le attività di punta?

Based offre come servizio core la “consulenza strategica di comunicazione di marca” guidando il brand nell’ecosistema digitale. Le attività sono trasversali e flessibili agli obiettivi del business e della marca, se dovessi citarne alcune direi: brand positioning, content strategy, social management, web development, digital marketing.

  • Avete un nuovo posizionamento preciso in ambito digital: quali sono gli aspetti salienti?

Uniamo le competenze tecniche e tecnologiche che ci accompagnano dalla nascita alla creatività, per rispondere alle esigenze di marketing in modo semplice e funzionale. Siamo convinti che la creatività non debba mai essere fine a se stessa. I risultati ottenuti negli anni ci hanno dimostrato che una comunicazione diretta, che contenga analisi sperimentali e creatività lineare, funziona. Funziona, in modo particolare, per le aziende multinazionali con sede locale in Italia: per queste la flessibilità e reattività di Based sono fondamentali per il confronto continuo con i referenti global.

  • L’Italia sta attraversando un momento difficile dovuto all’emergenza coronavirus, ci racconti come Based ha vissuto questo periodo. Cambierà il vostro modo di lavorare anche nei prossimi mesi?

Sorrido per due motivi. Il primo è che siamo felici di intravedere un orizzonte e per la prima volta ho visto davvero una nazione unita verso un unico obiettivo. Il secondo motivo è che in Based siamo sempre stati abituati ad essere flessibili e a plasmarci, modificando i team nella struttura, nelle competenze e nel modo di lavorare, per meglio adattarci alla tipologia o grandezza del singolo progetto. Lo smart working non è stata quindi una sorpresa, noi abbiamo sempre lavorato con una formula “smart”. Non cambieremo il nostro modo di comunicare, ma il virus ha fatto emergere una consapevolezza importante per le marche, noi compresi. Quelle che avevano un canale di vendita online e che avevano investito su di esso, e in ogni caso quelle più digitalizzate e posizionate coerentemente online, si sono trovate più pronte a sopportare l’urto e deviare la loro utenza sui propri canali digitali. Questo apre un’opportunità per tutti i business: per i chi vende, ma anche per chi guida i brand in questo processo di adattamento al mondo digitale.

  • Avete due sedi, una a Milano e l’altra a Napoli, ci sono delle specificità o specializzazioni che contraddistinguono i due uffici?

Siamo nati a Milano, ma abbiamo ritenuto utile avere anche un polo al sud, a Napoli. Questo ci permette di offrire spazio alla collaborazione con diversi talenti, integrando competenze e funzionalità presenti nel nostro network e nelle aree di coworking che mettiamo a disposizione.

  • Nel corso degli anni avete maturato esperienza nella gestione di clienti legati al settore Beauty. Prima di tutto: è un caso o una scelta? Quali sono i vostri principali clienti in questo settore e che tipo di attività svolgete per loro?

Devo dire che è un caso. Quando abbiamo iniziato come service tecnologico di grandi centri media realizzavamo attività tattiche sui social e sviluppo tecnologico come app, website, product finder, digital mirror, contest etc. Uno dei nostri primi clienti fu Pupa Milano per cui in un’unica azione “Pupa ti regala uno smalto” ottenemmo l’allargamento della community Facebook da 100mila a 300mila fan. Successivamente Pupa Milano ci commissionò l’app mobile, e continua ad essere nostro cliente contando più di un milione di fan. Da quella case si sono susseguite attività tattiche per Clinique, L’Oreal, Bionike, Estee Lauder, Darphin etc. Grazie a queste esperienze e all’aumento costante di competenze interne, siamo poi diventati l’agenzia social di altri brand importanti come Rimmel e Max Factor, e siamo anche usciti dall’ambito beauty con clienti come Smartbox, Unibet e Carglass.

  • Perché un’azienda o un brand dovrebbe rivolgersi a voi?

Perché Based è un interlocutore in grado di seguire la comunicazione di marca con una visione globale, con un approccio anti-seriale e flessibile. In più, la nostra approfondita conoscenza del mondo digital e dei dati che questo mette a disposizione, ci permette di seguire il posizionamento e le attività di un brand su tutti i canali.

  • Lavorare nel digitale significa essere sempre al passo e saper rispondere velocemente alle esigenze del cliente. Qual è il vostro prossimo obiettivo?

La rivoluzione tecnologica ha portato profondi cambiamenti, che intaccano non solo il mondo digitale, ma in maniera più estesa ha cambiato la comunicazione tra individui e le società. Noi abbiamo la fortuna di avere questa forma mentis sin dall’inizio, perché da sempre il digitale è il nostro mondo: siamo abituati alla trasversalità delle competenze e abbiamo un laboratorio dove confrontarci e aggiornarci continuamente, dove investiamo in nuove risorse e nella formazione.

Oggi ci troviamo, purtroppo, in uno scenario modificato da un evento globale che ha interessato tutti: anche le marche che si sono trovate impreparate e disorientate. Ma è anche vero che l’attenzione si è così spostata sull’importanza dell’uso della tecnologia e sulla capacità di riorganizzare le proprie risorse in modo più flessibile: due aspetti che conoscevamo già molto bene. Vorremmo aiutare queste aziende ad avere un sistema di comunicazione efficace, con strategie più reattive a quelli che sono i cambiamenti esterni, qualunque essi siano.

Angelo De Caro, founder e CEO di Based

Angelo De Caro, founder e CEO di Based

 

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Flessibilità, smart working e “contaminazione” di competenze sono la chiave vincente di Based - Ultima modifica: 2020-04-22T01:29:58+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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