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Formazione, processi, imprese e pubblica amministrazione. Sono questi gli elementi coinvolti in quello che è un processo di trasformazione globale attraverso cui poter progettare la ripresa di un Paese, a tutti i livelli. Il digitale gioca un ruolo determinante in questo processo e Internet of Everything (IoE), di cui abbiamo iniziato a parlare esattamente un anno fa, connette persone, dispositivi, processi e dati in un connubio virtuoso che sta cambiando il modo di vivere e di lavorare delle persone.
Come spiega Agostino Santoni, AD di Cisco Italia, “la trasformazione è indispensabile, così come è imperativo cambiare il modo con cui si sviluppano le competenze, ma anche i processi industriali e quelli di tutta la Pubblica Amministrazione”. Il tema della formazione è particolarmente importante: pensiamo ad esempio alle industrie, già attente a tecnologie e strumenti quali cloud computing e big data, entrambi alla base dello sviluppo dell’IoE, ma che hanno bisogno di nuove competenze per comprendere e sfruttare la portata del cambiamento. Santoni rimarca come “le imprese necessitano di professionalità che siano pronte ad affrontare le nuove sfide del futuro. Le competenze necessarie per sfruttare i vantaggi e le opportunità del cloud computing e dei big data, come quelle specifiche per sviluppare l’Internet of Everything, sono necessarie per permettere alle aziende e alle istituzioni di intraprendere proficui percorsi fatti di produttività ed efficienza”.
Promuovere la cultura del digitale non vuol dire solo concentrarsi sulla formazione di nuove figure professionali. “Nel nostro Paese un cittadino su quattro ha più di 65 anni – afferma Santoni – dobbiamo essere bravi a formare anche coloro che non sono nativi digitali, facendo capire alle persone che conoscere le tecnologie può aiutare a vivere meglio. Si pensi ad esempio alle possibilità che l’Internet of Everything apre verso la telemedicina o il telemonitoraggio, o anche semplicemente alla possibilità, per gli anziani, di accedere ai servizi della PA on-line.”
“Se si riuscisse davvero ad attuare questo percorso virtuoso di conoscenza del digitale, a partire dalla scuola sino ad accompagnare le persone di età più avanzata per aiutarle a comprendere i benefici che possono derivare dal digitale, l’Italia potrebbe affrontare qualunque sfida” aggiunge Santoni.
Ma l’Internet of Everything è anche una grande opportunità per le imprese. Come sottolinea Santoni, il tessuto imprenditoriale italiano è fatto di “Piccole e Medie Imprese che oggi stanno soffrendo per la contrazione dei consumi che si traduce in una stagnazione del Prodotto Interno Lordo. A questa situazione molte aziende hanno risposto internazionalizzandosi: grazie all’Internet of Everything le piccole aziende sono molto più veloci in un mercato interconnesso“. L’Internet of Everything crea un contesto che – se adeguatamente gestito – rende possibile difendere il valore delle aziende italiane. “Si pensi a Safety4Food – spiega Santoni – la banca dati mondiale della sicurezza alimentare nata dalla collaborazione fra Penelope SpA e Cisco, e con il supporto di altri partner tecnologici: un sistema che grazie all’Internet of Everything consente un tracciamento completo della filiera alimentare”. Un’iniziativa che spiega con i fatti il senso e le possibilità dell’Internet of Everything. “Il comparto agroalimentare vale in Italia tra il 14 ed il 15% del pil, il valore del fatturato di alimenti illeciti sul nostro mercato è stimato in 7 miliardi di euro e il business della contraffazione nel resto del mondo è di circa 60 miliardi di euro. Il sistema Safety4Food da una parte offre un servizio al consumatore, che può facilmente conoscere informazioni su quello che consuma, i processi produttivi della filiera alimentare, e dall’altra è al servizio delle istituzioni, che possono usare i dati disponibili e prodotti dalla sensoristica attiva su tutte le fasi della filiera per fare i necessari controlli”.
Come più volte sottolineato, Internet of Everything aumenta la produttività e l’efficienza, riduce i costi e crea innovazione, a tutti i livelli. Per fare il punto su IoE e fornire esempi concreti di come molte amministrazioni pubbliche ed aziende, in Italia e nel mondo, ne hanno sfruttato i benefici, Cisco Italia ha organizzato la seconda edizione dell’Internet of Everything Italia Forum (#IoEForumIta), che si svolgerà il 28 gennaio 2015 a Milano.

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Cisco #IoEForumIta: crescere Digitaliani ultima modifica: 2014-12-23T15:42:19+00:00 da Francesco Marino
Accenture Cristina

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