I dirigenti di alcune tra le principali aziende tecnologiche europee, tra cui Spotify con Daniel Ek, Deezer e la startup tedesca Rocket Internet, hanno scritto all’Unione Europea lamentandosi del fatto che via Internet alcune aziende “abusino della loro posizione privilegiata” in materia di mobile.

Le aziende sopracitate hanno lamentato che sia Apple che Google non agiscano solo come “gateway” per le applicazioni tramite i loro app store, ma che il loro ruolo stia via via diventando sempre più quello di “gatekeeper” (guardiano).

In particolare, si sono lamentati della difficoltà ad ottenere i dati dei clienti sulle proprie applicazioni e che sia Apple che Google promuovano i propri servizi sulle versioni rivali sui loro rispettivi app store.

Ecco un estratto della lettera firmata da Daniel Ek:

“La nostra esperienza collettiva dimostra che laddove le piattaforme online abbiano un forte incentivo a trasformarsi in gatekeeper, grazie ad una duplicità del loro ruolo, anziché massimizzare il benessere dei consumatori, abusino di una posizione privilegiata e vengano adottate pratiche B2B con conseguenze negative per l’innovazione e la concorrenza. Queste pratiche vanno dalla limitazione dell’accesso ai dati o all’interazione con i consumatori, dalla classificazione ai risultati della ricerca per la mancanza di chiarezza, dalle condizioni e condizioni sbilanciate fino al favorire i servizi integrati.”

Un attacco verso Apple e Google

La lettera non cita apertamente Apple o Google, ma è chiaro i riferimenti siano indirizzati a loro quando vengono citate le “piattaforme principali”. Con questa azione si punta quindi ad una regolamentazione aggiuntiva del modo in cui Apple e Google possano comportarsi con queste aziende, puntando ad una risoluzione entro la fine del 2017.

Firme importanti

La lettera è stata firmata da 10 persone tra cui il CEO di Spotify Daniel Ek e il co-fondatore Martin Lorentzon, il CEO di Deezer, Hans-Holger Albrecht, e il fondatore Daniel Marhely, oltre al CEO di Rocket Internet, Oliver Samwer. Tra le altre società che hanno sottoscritto la lettera figurano LeKiosk (rivale di Apple News), la FaberNovel, il servizio di streaming musicale Qobuz, la piattaforma di AI Snips e la German ISP United Internet.

Apple e Google rappresentano quasi il 100% del mercato mobile

Una cosa è risaputa, non è la prima volta che Spotify cerchi di dare del filo da torcere ad Apple. Il mese scorso, la società aveva scritto ai legali di Apple lamentandosi del fatto che la società avesse rifiutato l’aggiornamento della sua applicazione per iOS. Da parte di Apple è stato comunicato che il rifiuto dell’aggiornamento di Spotify dipendesse dal mancato utilizzo del sistema di fatturazione di Apple per l’addebito ai clienti, secondo quanto riportato da Recode.

Apple addebita il 30% su qualsiasi applicazione che utilizzi il suo sistema di fatturazione e non consente alle applicazioni di utilizzare un sistema di pagamento alternativo. All’epoca dei fatti, il consulente generale di Spotify, Horacio Gutierrez, si è lamentato per questo comportamento anticoncorrenziale progettato per promuovere il servizio di streaming di Apple Music a danno di Spotify.

Il fondatore Spotify scrive all’UE contro Google e Apple ultima modifica: 2017-05-10T08:11:30+00:00 da Web Digitalic
Accenture Cristina

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