Google ha dato l’annuncio che il servizio decennale Google Apps for Work (ufficialmente Google Apps for Your Domain) verrà rinnovato e verrà rinominato G Suite, ma le novità abbracciano molte atre applicazioni come Drive, Docs, Fogli, Slide, Calendario, Hangout e molte altre. La nuova denominazione G Suite vuole puntare a riflettere la missione del servizio: aiutare la gente ad innovare e cooperare.
Ryan Tabone – a capo della G Suite di Google – ha fatto sapere che la compagnia desiderava chiarire agli utenti del mondo business che il servizio si pone come una raccolta di strumenti unificata. In seguito si è soffermato sulla crescita esponenziale della AI – un ambito in cui Google investe da più di un decennio – nei prodotti a marchio G Suite.
Questa tecnologia è stata utilizzata in diversi ambiti, inclusi la traduzione istantanea e il riconoscimento fotografico e comprende l’opzione Smart Reply della Posta in Arrivo, già lanciata lo scorso anno, e anche alcune nuove opzioni di Drive.
Una nuova funzionalità è l’accesso rapido al Drive via Android, la quale dovrebbe ridurre i tempi di ottenimento dei file desiderati, abbreviandone i percorsi di ricerca. Il machine learning prevedrà i file dei quali si ha bisogno ancor prima che i nomi di questi vengano digitati e una finestra mostrerà i suggerimenti inerenti a quel che si sta facendo.
Ciò avverrà attraverso una proposta intuitiva offerta a seconda delle attività connesse al Drive utilizzate più di frequente, ma lo stesso avverrà nell’interazione con i colleghi, la programmazione della giornata lavorativa, come per riunioni, previsioni o resoconti.
Google Calendar metterà in opzione un Sistema di Programmazione di eventi e appuntamenti di tipo smart, già in uso con Android e iOS, entro la fine dell’anno. La funzione, che si baserà sul machine learning, suggerirà gli orari migliori per i meeting oppure la disponibilità degli uffici e baserà queste indicazioni sulle preferenze dell’utente e un insieme di altri dati acquisiti.
Un altro miglioramento coinvolge la funzione Explore nei Fogli Google che consentirà di porre domande nella propria lingua madre ed eseguire ricerche in un file anche in lingua straniera. Il sistema si chiama Natual Language Processing (elaborazione della lingua naturale) e traduce la domanda in una formula in grado di fornire una risposta istantanea.
Tabone ha sottolineato che questo prodotto è solo il fulcro di quello che potrebbe diventare una forma base di intelligenza destinata alle aziende; considerando il fatto che almeno un terzo degli utenti che utilizzano abitualmente i Fogli Google non comprendano ancora come funzioni la formula, l’utilizzo della lingua naturale dovrebbe bypassare il passaggio della formula e dare ancora più valore alla app Fogli.
Arriverà anche Explore nei Google Docs, per proporre argomenti attinenti, immagini e altri contenuti da scoprire, indicando persino documenti che potrebbero essere utili, che sono presenti nel Drive.
Gli Slide di Google suggeriranno indicazioni sul layout dell’immagine e basterà trascinare e spostare per ottenere le proposte, che non richiederanno alcuna analisi, ma si baseranno sulla gamma di colori e la risoluzione per determinarne il miglior formato.
Ma arriverà anche Team Drives, il Drive che è basato sulla gestione dei contenuti in modo da consentire una condivisione a livello di team, introducendo anche un ordine gerarchico di ruoli, per consentire un controllo granulare dei contenuti. Ai team verrà offerto uno spazio di storage nel cloud.
Stupisce il fatto che Google non avesse già reso possibili questo tipo di funzionalità in ambito di condivisione del Drive, ma Tabone ha fatto notare che l’azienda si era sempre concentrata su una produttività di tipo individuale e – solo di recente – ha deciso di ripensare la struttura del sistema per consentire a dei gruppi di lavoro di cooperare.

Al momento i Team Drive sono a disposizione esclusiva di un programma in beta (Early Adopter Program), che offre anticipazioni limitate e soltanto per un numero ristretto di clienti. Attraverso una modalità simile alla fase beta, altre società possono far richiesta di accedere anche alla versione aggiornata di Hangouts. Non occorrerà scaricare aggiornamenti o installare dei plugin e tutti potranno usufruire dell’applicazione da qualsiasi dispositivo, anche senza account o connessione dati. La nuova interfaccia per gli utenti mostrerà fino a 50 partecipanti ad un video. Sarà inoltre integrato il Calendario e supporterà le immagini istantanee delle schermate e quelle di registrazione.
Google ha anche annunciato che sta lavorando a nuove funzionalità di Hangouts, ma di preciso non è stato anticipato ancora nulla, forse potrebbero arrivare novità in termini di trascrizioni automatiche e dati analitici ottenuti dalle chiamate.
G Suite Google

Ora si chiamano G Suite le app di Google per il business ultima modifica: 2016-10-01T12:06:07+00:00 da Francesco Marino
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