Rientro a scuola a settembre, una piattaforma mostra come fare in sicurezza

Un tool dedicato aiuterà i Dirigenti Scolastici ad organizzare la riapertura degli Istituti tenendo conto dell’infrastruttura utilizzata tramite vari parametri riguardanti l’edificio

Una risorsa in più per il rientro a scuola a settembre in sicurezza. Un concreto supporto ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori per aiutarli a preparare la ripresa delle attività didattiche, offrendo loro strumenti pratici per verificare la capienza delle aule e degli altri spazi scolastici e per programmare i flussi e lo scaglionamento delle classi all’ingresso e all’uscita, nel rispetto delle misure di distanziamento. Si chiama Spazio Scuola ed è una piattaforma informatica gratuita, pensata e sviluppata dalla Fondazione Agnelli, insieme a BIMGroup del Politecnico di Milano e all’Università di Torino, presentata ai media e disponibile online all’indirizzo www.spazioallascuola.it. 

Rientro a scuola a settembre, come usare Spazio Scuola

Sul sito basta registrarsi e inserire i dati della scuola, quali numero di aule, capienza, alunni e, insomma, tutte le informazioni che i presidi hanno già raccolto per programmare un rientro a settembre in sicurezza. Il programma di rientro a scuola a settembre elaborato dagli esperti per la Fondazione Agnelli consente però di realizzare con grande rapidità una serie di simulazioni, che si possono salvare via via e restano disponibili, in modo da esplorare più soluzioni e adottare infine quella più adatta alla scuola in questione.

In Italia esistono circa 40mila edifici scolastici di epoche diverse, stili diversi, dimensioni diverse. Ogni scuola ha la sua unicità e i suoi problemi, che soltanto chi vi lavora può conoscere a fondo. Anche per questo, toccherà in ultima analisi ai dirigenti scolastici con i loro collaboratori trovare le soluzioni giuste per il proprio istituto. Una piattaforma come Spazio alla Scuola non può certo pretendere di restituire tutta questa complessità. Ma può essere una risorsa per affrontarla.

Martino Bernardi, ricercatore della Fondazione Agnelli, durante la presentazione dove spiegava come sfruttare la piattaforma Spazio Scuola ha dichiarato: “Si può salvare ogni configurazione per cui le varie simulazioni sono modulabili e migliorabili. Ciascun progetto si può arricchire con dei commenti e si possono poi stampare i pdf per passare dalla programmazione virtuale a quella concreta classe per classe“.

rientro a scuola a settembre spazio scuola

Inoltre è stato detto quanto presto ci sarà un upgrading sul tema rilevante dei ricambi d’aria in edifici per circa il 90% senza sistemi meccanici di aerazione, definendo indici relativi al tempo di apertura delle finestre per un corretto ricambio.

La piattaforma è online da oggi ed è gratuita  – ha spiegato Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli –  e vuole essere un aiuto concreto per il rientro a scuola a settembre. Spazio alla scuole svolge due funzioni essenziali: da un lato consente ai presidi di configurare le aule o gli altri spazi dedicati alla didattica inserendo dei semplici parametri come la distanza interpersonale da mantenere tra i ragazzi, dall’altro lato consente di simulare i tempi e le modalità di ingresso e uscita dalle aule legati, per esempio, alle distanze da percorrere. Non sappiamo come sarà la situazione sanitaria a settembre, ma guardando quello che succede nel resto del mondo è chiaro che il rischio di contagio permane. Quindi Spazio alla scuola offre uno strumento che dà la massima flessibilità ai presidi per affrontare situazioni che possono essere diverse da quella attuale. L’obiettivo è quello di evitare una nuova fase di lockdown delle scuole, che avrebbe degli esiti terribili per l’apprendimento degli studenti“.


Rientro a scuola a settembre, una piattaforma mostra come fare in sicurezza - Ultima modifica: 2020-07-20T11:30:50+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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