Si chiama Cloud, alcuni (non si sa bene per quale motivo) la chiamano “la cloud” attribuendo alla parola inglese il femminile della traduzione italiana. Ma a parte i virtuosismi linguistici tricolori rimane da chiedersi perché questa tecnologia si chiami Cloud, ovvero nuvola.
All’origine, ovviamente c’è un nerd. Quando si disegnavano le reti l’obiettivo degli ingegneri era quello di tracciare uno schema preciso di quali dispositivi fossero collegati nelle rete e in che modo. Solo che a volte il network aziendale si connetteva a reti di altri o ad Internet e il povero ingegnere non sapeva come fossero strutturate quelle reti, allora (nel dubbio) disegnava una nuvoletta che significava sostanzialmente: “qui c’è una rete ma non ho idea di come sia fatta”. Che la tecnologia più ammirata di questi anni prenda il proprio nome e il proprio simbolo dalla sua indeterminatezza, può non essere rassicurante.

Digitalic n. 19 – Idee tra le nuvole ultima modifica: 2013-06-28T10:44:44+00:00 da Francesco Marino
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