Per meglio addentrarci negli aspetti più discussi parlando di ICT, innovazione e tematiche come Intelligenza Artificiale, dati e professioni chiave, abbiamo reputato utile parlarne con chi se ne occupa all’interno di un’azienda globale, Marcelo De Santis, Chief Information Officer di Pirelli.

Di George Giurickovic

Marcelo De Santis, Chief Information Officer di Pirelli

Marcelo De Santis, Chief Information Officer di Pirelli

Pirelli: l’importanza dell’ICT

Perché l’ICT è importante per Pirelli?

Marcelo De Santis: L’ICT svolge un ruolo fondamentale nel sostenerne la strategia e consentirne la trasformazione digitale. Il piano strategico triennale elaborato si fonda su 5 priorità:
1 – Modernizzare l’ICT, con: Cloud ibrido, infrastruttura software defined e API per flessibilità, sicurezza e velocità al fine di migliorare il potenziale del business.
2 – Modernizzare ulteriormente il Business, adottando le migliori piattaforme per la digitalizzazione.
3 – Diffondere una cultura fondata sui dati, ridefinendo l’architettura di gestione dei dati per supportare l’analisi, anche tramite l’intelligenza artificiale.
4 – Abilitare i Digital Products con opportuni Stack architetturali, DevOps e capacità di gestione per fornire prodotti, come ad esempio il Cyber Tyre, dove i sensori nello pneumatico si connettono al computer di bordo per migliorare sicurezza e performance dell’auto.
5 – Costruire un ambiente di lavoro digitale, stimolare l’uso di strumenti di collaborazione, insieme a spazi moderni, per rendere i dipendenti più produttivi, agili e interconnessi.

 

Pirelli: i vantaggi dell’ICT per il Business

Quali sono i principali vantaggi che l’Ict è in grado di fornire al business di Pirelli?

Marcelo De Santis: Penso che il principale vantaggio che l’ICT fornisce sia la qualità e la passione delle nostre persone e la loro abilità a creare valore.
Un altro vantaggio è che il team ha una visione inter-funzionale del business e, operando in più di 150 paesi, 19 stabilimenti e 14.000 punti vendita, è importante conoscere l’azienda per identificare le opportunità e guidare il cambiamento e i risultati.

Pirelli: i progetti ICT

Quali sono i progetti più importanti su cui, insieme al suo team, ha lavorato, come Group CIO di Pirelli?

Marcelo De Santis: Bisogna prima sottolineare gli sforzi comuni per lo sviluppo del piano strategico ICT, tramite cui abbiamo fatto enormi progressi nel fornire Digital Marketing Capabilities e in altre aree strategiche fra cui negli analytics guidati dalla data science e focalizzati su manutenzione predittiva e pianificazione della domanda.
Rilevante è stato il completamento di Connesso, il nostro primo prodotto digitale in assoluto, che ha costruito un’importante impronta di DNA digitale all’interno di Pirelli, in relazione a collaborazione inter-funzionale, nuove partnership, lavoro agile e nuove tecnologie.

Quali sono le tecnologie che, più di altre, oggi possono portare beneficio alle imprese?

Marcelo De Santis: Parlando di tecnologie sufficientemente mature, ne cito tre: Cloud, IoT e AI.
La prima è essenziale e la trasformazione digitale non è possibile senza un approccio Cloud-first. In Pirelli abbiamo adottato un “approccio Cloud ibrido” che riconosce la differenza e la criticità dei workload cloud riteniamo che alcuni carichi siano meglio gestiti nel Cloud pubblico, altri in quello privato e altri potrebbero dover essere on-premise o in “edge”. È una strategia Cloud che si adegua allo scopo.
L’IoT, è essenziale per un’azienda che necessita di un costante monitoraggio del processo produttivo, che intende creare una piattaforma per gestire tutti i dispositivi IoT in sicurezza e progredire negli pneumatici smart.
Nell’Intelligenza Artificiale il nostro team ha fatto grandi progressi per la previsione della domanda e manutenzione preventiva, ma per ottenere risultati con l’AI c’è bisogno anche di “dati buoni” e, se i dati sono un asset, allora bisogna trattarli come asset, ogni fonte di dati va identificata e mantenuta in modo da assicurare la migliore qualità per ottenere risultati.

Pirelli e l’intelligenza artificiale

Si parla molto di Intelligenza Artificiale, è una tecnologia matura, le imprese possono utilizzarla per il business?

Marcelo De Santis: L’AI è matura ed è il momento di darsi da fare, perché è pronta per l’adozione in azienda, ma resta la questione dei dati di qualità e dei giusti talenti. È innegabile che l’Intelligenza Artificiale possa essere un punto di svolta, bisogna iniziare il viaggio adesso, ci vuole tempo per capirne le potenzialità, per pensare alla riprogettazione del lavoro, per costruire le giuste capacità organizzative e scalarla attraverso l’azienda.

Marcelo De Santis e le esperienze oltre Pirelli

Nella sua esperienza di CIO, ha lavorato per aziende di settori diversi, cosa le accumuna per esigenze e richieste che dalle linee di business arrivano all’IT?

Marcelo De Santis: Oltre al “fare di più con meno”, al di là dalle dimensioni e tipologia aziendali, si tratta di migliorare l’accesso alle informazioni per prendere decisioni migliori.
Bisogna poi tenere a mente che se hai difficoltà a fare “business intelligence tradizionale”, è anche probabile che avrai difficoltà nel tuo percorso con l’AI. È il momento di gestire i dati in maniera adeguata, se vogliamo competere in un’economia su di essi fondata.

Molti ragazzi sognano di avere un lavoro tecnologico, quali sono le qualità da avere per diventare un buon CIO ed è una carriera che si sente di consigliare?

Marcelo De Santis: Credo che il ruolo del CIO cambierà ulteriormente. Penso al ruolo del CIO ridisegnato come una sorta di Leonardo Da Vinci, un moderno maestro rinascimentale mai soddisfatto dello status quo, con passione, resilienza e capacità di cambiare le menti, che porta gli altri ad abbracciare le nuove tecnologie, come veicolo per catturare nuove opportunità di business.
In merito a qualità, se sei curioso, dallo spirito imprenditoriale, ami collaborare con gli altri, hai agilità nell’apprendere e affrontare il cambiamento, hai quelle essenziali. È il miglior momento per avere a che fare con il tech, si può fare tanto, lo adoro.
Sì, consiglierei questo percorso. A mio avviso, il percorso di un CIO moderno potrebbe portare alla sedia del CEO, poiché tecnologia e dati stanno assumendo il controllo dei modelli di business di molte industrie.
Infine, vorrei incoraggiare le giovani professioniste ad abbracciare una carriera nel tech. L’assenza di diversità è preoccupante: secondo Gartner solo il 13% dei CIO sono donne. È importante la diversità in un mondo di collaborazione uomo-macchina: saranno gli ingegneri del tech a realizzare macchine non influenzate da genere, razza e religione.

Marcelo De Santis (Pirelli) : trasformazione digitale, agilità e innovazione ultima modifica: 2018-05-04T16:30:39+00:00 da Web Digitalic
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