Decreto Cura Italia da 25 miliardi: tutti i finanziamenti e i contributi

Tutti i principali punti del decreto Cura Italia con i finanziamenti e o contributi previste per le diverse categorie, approvato dal consiglio dei ministri per l’emergenza coronavirus, sospensioni pagamenti e aiuti alla sanità

Circa 25 miliardi di euro a sostegno dell’economia, per far fronte all’emergenza Covid-19. Ammonta a tanto la cifra messa in campo dal governo con il maxi decreto Cura Italia. Quattro i fronti principali sui quali interviene il provvedimento ma dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha spiegato come il decreto si articoli lungo 5 direttrici.

  1. un finanziamento aggiuntivo al sistema sanitario, alla protezione civile e agli altri soggetti pubblici impegnati nella lotta all’epidemia da 3,5 miliardi,
  2. oltre 10 miliardi per il sostegno all’occupazione,
  3. una “fortissima” iniezione di liquidità per il sistema del credito,
  4. la sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi e norme “importanti” per dare sostegno aggiuntivo a una serie di settori economici che verranno presto illustrate nel dettaglio.
  5. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha invece annunciato l’estensione della cassa integrazione in deroga a tutte le aziende, lo stop alle procedure di licenziamento avviate dal 23 febbraio e l’istituzione di un “bonus baby sitter”. Per i lavoratori autonomi è stato infine predisposto un assegno da 600 euro per il mese di marzo.

Con il decreto Cura Italia si aggiungono provvedimenti a quelli già adottati d’urgenza dal Governo per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di COVID-19 produca effetti permanenti, come la scomparsa definitiva di imprese nei settori maggiormente colpiti. In particolare, con i precedenti interventi, sono stati sospesi adempimenti tributari e pagamenti di contributi e mutui per gli abitanti della ex “zona rossa”, sono stati aperti gli ammortizzatori sociali a soggetti che in condizioni ordinarie non ne beneficiano, sono state potenziate le modalità di lavoro a distanza ed è stato garantito sostegno al settore del turismo.

Decreto Cura Italia marzo

Decreto Cura Italia, le importanti misure in campo fiscale

 

Il punto 4 del decreto Cura Italia interviene in materia fiscale ed è quello più importante in quanto interviene allo scopo di evitare che obbligazioni e adempimenti aggravino i problemi di liquidità. Nel dettaglio elenchiamo tutte le misure più importanti fino ad ora approvate dal decreto.

  • Sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori più colpiti, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse;
  • sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo);
  • differimento scadenze – per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il termine per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 16 marzo viene posticipato al 20 marzo;
  • disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile;
  • sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’ Agenzia delle entrate;
  • sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell’invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi;
  • premi ai lavoratori: ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro che nel mese di marzo svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro (non in smart working) viene riconosciuto un premio di 100 euro, non tassabile (in proporzione ai giorni lavorati);
  • l’introduzione di incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro: per le imprese vengono introdotti incentivi per gli interventi di sanificazione e di aumento della sicurezza sul lavoro, attraverso la concessione di un credito d’ imposta, nonché contributi attraverso la costituzione di un fondo INAIL; analoghi contributi sono previsti anche per gli enti locali attraverso uno specifico fondo;
  • donazioni COVID-19 – la deducibilità delle donazioni effettuate dalle imprese ai sensi dell’articolo 27 L. 133/99 viene estesa; inoltra viene introdotta una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro;
  • affitti commerciali – a negozi e botteghe viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;
  • disposizioni in materia di trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, per contrastare gli effetti derivanti dalla diffusione del Covid-19 sugli operatori di servizio di trasporto pubblico regionale e locale e sui gestori di servizi di trasporto scolastico, nonché di trasporto navale, come l’esenzione temporanea dal pagamento della tassa di ancoraggio delle operazioni commerciali effettuate nell’ambito di porti, rade o spiagge dello Stato e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020;
  • disposizioni di sostegno agli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela;
  • la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale;
  • misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa

 

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Decreto Cura Italia da 25 miliardi: tutti i finanziamenti e i contributi - Ultima modifica: 2020-03-17T11:00:10+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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