Il tablet ovunque

Il 68% se lo porta a letto. Il tablet, per chi lo possiede, è quasi un’estensione. Forse non sorprende che il 24% dei possessori di tablet se lo porti in bagno, ma nello studio effettuato dalla società di ricerca Rosetta, su 900 utenti, emerge un dato inaspettato e cioè che la tavoletta finisce sotto le […]


Il 68% se lo porta a letto. Il tablet, per chi lo possiede, è quasi un’estensione. Forse non sorprende che il 24% dei possessori di tablet se lo porti in bagno, ma nello studio effettuato dalla società di ricerca Rosetta, su 900 utenti, emerge un dato inaspettato e cioè che la tavoletta finisce sotto le coperte nella stragrande maggioranza dei casi.
Dipende dal atto che molti lo usano come e-book reader. Altro dato interessante è che l’utilizzo cambia dopo la luna di miele, ovvero dopo il periodo di infatuazione successivo all’acquisto e che può variare da 1 a 6 mesi. Dopo la luna di miele molti ritornano al primo amore: il pc e lo preferiscono per navigare in internet o per are acquisti online.
Sembrerebbe quindi che il tablet si posizioni tra i dispositivi meno interattivi e più mondo direzionali, come i lettori (di musica, di libri) o la Tv.


Il tablet ovunque - Ultima modifica: 2012-02-14T07:14:13+00:00 da Francesco Marino
Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

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