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Vtuber: chi sono, cosa fanno e quanti milioni di dollari generano

Con vtuber si intendono i creatori di internet che sono diventati famosi grazie a un personaggio virtuale. Si tratta di un trend originario del Giappone: vtuber significa “youtuber virtuale” e la sottocultura è prevalente su siti di streaming come Twitch e YouTube, dove i più famosi hanno milioni di follower. Per costruire i loro personaggi virtuali, gli streamer utilizzano la tecnologia di motion capture oppure di tracciamento facciale con realtà aumentata così da impersonare un avatar e raccontare nelle clip la loro vita fittizia e il loro carattere estroverso. Alcuni vtuber come i celebri Kaguya Luna e Mori Calliope hanno avuto successo senza mai rivelare la loro vera identità o il paese di provenienza. Questi creatori anonimi guadagnano milioni di dollari ogni anno, senza che nessuno sappia nulla di loro tranne quello che scelgono di rivelare negli eventi live-streaming.

Vtuber il nuovo trend

Gli avatar degli vtuber di solito assomigliano ai personaggi dei fumetti manga o dei cartoni animati anime, dal momento che il genere è emerso per la prima volta in Giappone. I fan non sono d’accordo su chi sia stato il primo esponente: alcuni dicono che la tendenza sia stata innescata da Hatsune Miku, l’avatar cantante dell’azienda Vocaloid che ha poi suonato a un concerto di Lady Gaga e si esibisce dal vivo in eventi per il grande pubblico grazie a degli speciali ologrammi. Altri attribuiscono l’origine a Kizuna AI, un progetto della società tecnologica giapponese Activ8, che ha avviato il suo canale nel 2016 e ha coniato il termine di riferimento. Gli streamer virtuali hanno avuto un’ascesa graduale per anni in Giappone, ma il genere ha trovato fama in tutto il mondo durante la pandemia. In quel periodo la popolare agenzia VTuber HoloLive ha lanciato la sua divisione in lingua inglese, affascinando un nuovo pubblico di telespettatori occidentali.

Vtuber: il successo di HoloLive

In soli due anni, la vtuber Gawr Gura è diventata la più popolare di HoloLive English e ha accumulato oltre quattro milioni di iscritti al suo canale YouTube. La giovane ragazza dai capelli bianchi indossa nei suoi video una felpa con cappuccio da squalo blu e si esibisce in canzoni o coreografie dal vivo. È un’artista musicale, come molti altri vtuber, e trasmette in streaming mentre gioca a Minecraft, Mario Kart e utilizza Duolingo in giapponese. Altri protagonisti svolgono le stesse attività che sembrano appassionare i fan; spesso gli iscritti inviano regali e donazioni in diretta. Gli umani dietro alla maschera animata non si vedono mai. Secondo Playboard, un sito di analisi indipendente, Mori Calliope ha guadagnato 800mila dollari nel 2021.

Vtuber e sponsorizzazioni

Di recente su Twitch è comparso il canale dello vtuber con le fattezze di Tony the Tiger, la mascotte dei cereali Kellogg’s. Aziende e startup, infatti, non hanno perso tempo e sono entrate nel redditizio settore. A favore dell’utilizzo commerciale vi è il fatto che gli umani dietro i personaggi virtuali possono essere facilmente sostituiti dato che l’avatar o la voce modificata possono essere aggiunti alle fattezze di chiunque altro. Si vocifera proprio per questo motivo che dietro alcune vtuber femminili ci siano in realtà degli uomini. Grazie alla tecnologia di rilevamento del volto oggi è possibile accedere a un programma con queste caratteristiche su molti smartphone. YouTube ha una serie di funzioni che permettono di apporre un viso a chi sta registrando, in modo simile a quanto succede con il programma Memoji della Apple. Per merito dell’avanzamento della tecnologia gli vtuber sono sempre più diffusi: chiunque può diventarlo, ma solo in pochi riescono a trovare la fama sul web.

 


Vtuber: chi sono, cosa fanno e quanti milioni di dollari generano - Ultima modifica: 2022-09-29T09:27:54+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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