Editoriale – Green radicale

Si dice molto e si capisce poco del green. Tutti sono verdi, almeno a parole; tutti apprezzano le aziende eco-compatibili, tutti chiedono prodotti a basso impatto ambientale, a parole. Ma essere green non è per niente facile. Dalle aziende e dai prodotti “verdi” si pretende tutto: devono essere all’avanguardia, performanti, attenti al design e far […]

Si dice molto e si capisce poco del green. Tutti sono verdi, almeno a parole; tutti apprezzano le aziende eco-compatibili, tutti chiedono prodotti a basso impatto ambientale, a parole. Ma essere green non è per niente facile. Dalle aziende e dai prodotti “verdi” si pretende tutto: devono essere all’avanguardia, performanti, attenti al design e far risparmiare le imprese e le famiglie. Succede solo in questo caso: nessuno infatti (neanche lontanamente) pretende che sia economico un prodotto a elevate prestazioni o che sia all’avanguardia un dispositivo poco costoso. Ma al green non si fanno sconti: deve avere tutto e al meglio.
l problema è che non gli piaci abbastanza è un film giovanilistico a stelle e strisce, con il pregio di avere un titolo molto azzeccato: si può dire lo stesso per il green. Il problema è che non piace abbastanza, perché in pochi lo comprendono davvero.
Per molti è un belletto, un vezzo, una sfumatura, non un elemento essenziale dell’economia del futuro. E invece non c’è nulla di più profondo, radicale potremmo dire.
Essere green, infatti, significa andare alla radici della propria attività sia essa aziendale o personale, alle fondamenta dei modelli di business e delle proprie convinzioni.
In questo numero affrontiamo l’eco compatibilità sotto molteplici aspetti. Antonella Tagliabue (Ceo di Un-Guru) va alle origini del green spiegando che cosa rende davvero verde un’azienda, un modello di business, un successo. Le firme più prestigiose di Digitalic si sono poi confrontate a distanza, ciascun autore dedicando la propria rubrica alla tematica ecologica. Abbiamo quindi una raccolta
“in verde” delle sezioni più conosciute
della rivista: da Creative Park a Girly Tech,
da Management a The Marketing Side. Trovate tutto in questo numero, avvolto da una copertina fatta di bambù. La carta è
di per sé una delle risorse più rinnovabili della Terra, ma per questo mese ne abbiamo usata una fatta con cellulosa di bambù, ancora più eco-compatibile (se possibile) visti i tempi rapidissimi di rigenerazione di questa pianta.


Editoriale – Green radicale - Ultima modifica: 2012-08-23T14:55:47+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Arduino

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Qui trovi la nostra Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!