Facebook at Work, ora FB punta alle aziende

nasce Facebook at Work: un’esperienza completamente separata da quella della piattaforma tradizionale e offre ai dipendenti delle aziende nuovi strumenti


Il rapporto tra Facebook, network più utilizzato al mondo, e il posto di lavoro è sempre stato controverso, ci sono aziende che lo vietano, altre che ne concepiscono l’utilizzo professionale.
Un modo di conciliare lavoro e vita “social” arriva proprio da Facebook, che lancia Facebook at Work. Si tratta di un’esperienza completamente separata da quella della piattaforma tradizionale e offre ai dipendenti delle aziende la possibilità di connettersi e collaborare in modo efficace attraverso l’utilizzo degli strumenti Facebook – molti dei quali già noti a tutti e largamente utilizzati come il News Feed, i Gruppi, messaggi ed eventi. Sarà quindi possibile restare in contatto con i propri colleghi nello stesso modo in cui lo si fa con i propri amici e familiari. 
Facebook at Work è simile (anche visivamente) a Facebook ma è stato concepito e realizzato per essere utilizzato all’interno delle imprese. Questo garantisce che le informazioni degli impiegati su Facebook at Work sono al sicuro, protette, confidenziali e completamente separate da quelle del proprio profilo personale. Le informazioni condivise tra gli impiegati sono infatti accessibili solamente alle persone della compagnia. 
Facebook at Work al momento è in fase di test con selezionati partner pilota ed è disponibile sugli app store di iOS e Android solamente per i partner del test. I commenti e feedback dei primi partner pilota saranno fondamentali al fine di costruire il miglior prodotto possibile.

C.C.
Facebook at Work


Facebook at Work, ora FB punta alle aziende - Ultima modifica: 2015-01-15T08:15:57+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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