Google Maps funziona anche offline

Ora finalmente è realtà. Potremo utilizzare Google Maps anche offline e riceve indicazioni stradali anche se non disponiamo di alcuna connessione a internet


Era da tempo prevista questa possibilità, ora finalmente è realtà. Potremo utilizzare Google Maps anche offline e riceve indicazioni stradali anche se non disponiamo di alcuna connessione a internet. Ma come è possibile? Il bisogno è nato dall’utilizzo reale dell’applicazione che da semplice stradario, si è sempre più evoluta (ed è sempre più stata utlizzata) come navigatore. Queste motivazioni unite al fatto che internet oggi non è disponiblite in circa il 60% del mondo, ha reso necessario questo upgrade. Per questo ora sarà possibile scaricare un’intera area geografica sul proprio telefono e, quando non c’è copertura internet, si continueranno a ricevere indicazioni stradali passo-passo, ma anche informazioni utili sui luoghi d’interesse, come ad esempio orari d’apertura, dati di contatto o recensioni.

Per fare tutto ciò è sufficiente cercare una città, una regione o una nazione e cliccare su “Download” nella relativa scheda, oppure andare su “Aree offline” nel menù di Google Maps e premere il pulsante “+”. Dopo aver scaricato la mappa, non appena Google Maps rileverà l’assenza della connessione internet, passerà automaticamente alla modalità offline. L’app, per impostazione predefinita, scaricherà le mappe solo quando lo smartphone sarà collegato ad una rete Wi-Fi, così da evitare addebiti elevati per il consumo di dati.
Queste nuove funzioni offline saranno rilasciate gradualmente e attualmente sono disponibili sull’ultima versione Google Maps di Android (a breve anche su iOS). La possibilità di trovare la giusta direzione anche senza connessione sarà sempre più facile.


Google Maps funziona anche offline - Ultima modifica: 2015-11-11T10:11:48+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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