La mappa dei data center Cloud del mondo / infografica

Il cloud abbatte le barriere geografiche: quello che è nella nuvola è accessibile da ogni luogo e in ogni momento. Ma la geografia conta, eccome. A volte la paura di perdere il controllo sui dati (minore sicurezza, meno privacy) frena l’adozione della nuova tecnologia, la vicinanza fisica dei dati può rappresentare un valore aggiunto. Senza […]


Il cloud abbatte le barriere geografiche: quello che è nella nuvola è accessibile da ogni luogo e in ogni momento. Ma la geografia conta, eccome.
A volte la paura di perdere il controllo sui dati (minore sicurezza, meno privacy) frena l’adozione della nuova tecnologia, la vicinanza fisica dei dati può rappresentare un valore aggiunto. Senza contare che ogni area geografica ha le sue leggi sulla privacy. Ma quanti sono – e dove si trovano – i data center cloud nel mondo?
Per rispondere a questa domanda, esiste sul web una mappa dei provider che offrono server cloud nelle specifiche aree geografiche: racconta dove si trovano e quali servizi offrono. Viste le diverse configurazioni possibili dei cloud server, o IaaS (Infrastructure as a Service), la mappa si focalizza sui servizi basati sulla virtualizzazione e forniti automaticamente. Sul sito www.datacentermap.com/cloud.html è possibile impostare numerosi parametri e filtrare la ricerca, per visualizzare i server ad alta capacità, scalabilità, che supportano tecnologie specifiche, ecc. Per l’Italia sono stati censiti 8 cloud server, in Francia sono 19, in Spagna 13, in Regno Unito 36, in Germania 19. Dalla mappa online si può poi entrare nel dettaglio e scoprire le caratteristiche dei singoli server cloud, nonché trovare i loro indirizzi precisi.
Mappa Data Center Cloud


La mappa dei data center Cloud del mondo / infografica - Ultima modifica: 2016-05-07T12:31:55+00:00 da Francesco Marino
Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

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