L’FBI ha sbagliato, la rivincita di Megaupload

Dovranno essere restituiti ai proprietari i dati sequestrati con Megauplaod e a Kim Dotcom (il fondatore) dovranno essere riconsegnati i suoi beni


Twitter: @IlTestardoBlog

By il Testardo

Dopo essere stato arrestato e privato delle sue immense ricchezze Kim Dotcom, il fondatore di di Megaupload si prende una rivincita.

A distanza di oltre 7 mesi dalla chiusura dei servizi e dal sequestro di tutti i beni del fondatore, Kim Dotcom, è arrivata una importante notizia che potrebbe portare importanti novità all’interno di questo caso, ecco arrivare il colpo di scena:

L’Alta Corte ha deciso che i beni di Kim Dotcom e Megaupload sono stati sequestrati illegalmente e che devono essere restituiti a Kim Dotcom. A causa di un errore di procedura, probabilmente dettato dalla troppa fretta di colpire il fondatore di Megaupload, le autorità avrebbero commesso alcuni passi falsi che a questo punto, hanno rimesso in discussione quanto fatto sino a oggi.
Nello specifico, gli agenti della polizia neozelandese, per effettuare l’irruzione e la perquisizione della tenuta di Kim Dotcom, avrebbero applicato non solo la legge sbagliata, ma anche compilato alcuni moduli completamente errati, aspetto questo che avrebbe complicato la fase difensiva ai legali di Kim Dotcom perché si sarebbe basata su indicazioni legali erronee.
Ancora, il giudice Helen Winkelman ha stabilito che l’FBI non aveva alcun diritto di “tenere gli accusati lontano dai loro stessi dati, compresi quelli irrilevanti per le accuse.”
Pertanto, i drive contenenti le copie dei dati devono essere immediatamente restituiti, e ogni ulteriore copia in possesso dell’FBI deve essere distrutta.
Errore grave di procedura, ammesso apertamente a fine gennaio quando la polizia ha cambiato le carte in tavola presentando nuovi documenti, utilizzando questa volta la prassi corretta. Errore di forma che adesso potrebbe costare davvero caro perché i beni sequestrati potrebbero facilmente tornare nelle mani del fondatore di Megaupload. Parliamo di grandi ricchezze come immobili, denaro, auto di lusso e molto altro ancora.Kim Dotcom
Occasione ghiotta per i legali di Kim Dotcom che sicuramente non si lasceranno sfuggire l’occasione di mettere in un angolo le autorità giudiziarie neozelandesi.
Si profila dunque una clamorosa vittoria per il fondatore di Megaupload, se pensiamo inoltre al fatto che le autorità neozelandesi avevano fatto di tutto per congelare i beni di Kim Dotcom ed evitare una sua eventuale fuga all’estero. Ovviamente le imputazioni a carico di Megaupload non cambieranno di una virgola, così come le date dei processi, ma il fatto di oggi dimostra che nulla può essere dato per scontato.
Dotcom dal suo profilo Twitter fa sapere che non rinuncerà a questa battaglia e che ha intenzione di uscirne vincitore a qualsiasi costo. Se dovesse uscirne vincitore, com’è convinto che succederà?

Staremo a vedere… intanto lui continua la sua avventura sul web con il nuovo sito Mega, di cui trovate i dettagli qui


L’FBI ha sbagliato, la rivincita di Megaupload - Ultima modifica: 2013-06-02T10:46:53+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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