Phind, lo Shazam per i luoghi: fai una foto e ti dice tutto sul posto

Phind è per i luoghi quello che Shazam è per la musica. Per chi si trova in viaggio riconosce da una foto ciò che si trova nei dintorni.


PhindPer chi si trova in viaggio, all’estero o in una città che non è la sua, come orientarsi, come conoscere ciò che si trova nei dintorni? Di solito si prende lo smartphone e si aprono una serie di app: Foursquare, Yelp, Maps, Wikipedia, Trip Advisor… con il rischio di perdere tanto tempo senza arrivare a trovare le informazioni necessarie. È nata quindi una nuova soluzione: si chiama Phind e i suoi creatori l’hanno definita “lo Shazam per i luoghi”. Funziona in modo semplice: scattando una foto è possibile avere le informazioni sul posto fotografato. Phind associa le immagini online a quelle in foto e raccoglie in modo immediato le informazioni da Foursquare, Yelp, Wikipedia e Trip Advisor. Dai fatti storici legati a un edificio al nome dei ristoranti della zona. Basta poi un altro click per vedere prezzi e menu dei ristoranti; l’app è integrata con Uber, per recarsi direttamente nel luogo prescelto. Phind ha anche stretto una partnership con Viatour (un’azienda di Trip Advisor) per consentire agli utilizzatori di avere biglietti per tour e attrazioni turistiche.
In futuro l’app potrebbe adottare le inserzioni pubblicitarie come modello di business. Il team non si dichiara preoccupato di Google Goggles e sta lavorando per depositare il brevetto.
I co-fondatori, Rishi Jhunjhnuwala e Reneta Jain, dalla California hanno raccolto i fondi per iniziare l’attività tra amici e parenti e ora stanno cercando finanziatori per decollare su larga scala.
Phind è scaricabile da App Store:


Phind, lo Shazam per i luoghi: fai una foto e ti dice tutto sul posto - Ultima modifica: 2015-05-06T12:36:46+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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