Boston Dynamics azienda leader nel settore della robotica ha mostrato le riprese di SpotMini un robot ispirato a un cane che può aprire porte e che sicuramente assomiglia più al peggior incubo dell’uomo, piuttosto che il suo migliore amico.

Boston Dynamics mostra SpotMini

Boston Dynamics ha rivelato lunedì il video del suo robot SpotMini, che ha quattro gambe, un tronco e un artiglio di lunga portata al posto della testa.

Nel video il robot giallo può essere visto mentre avanza verso una porta del laboratorio, gira la maniglia della porta con l’artiglio frontale e permette a un compagno robot di uscire dalla stanza.

La società di robotica con sede negli Stati Uniti, precedentemente di proprietà di Google e ora della giapponese Softbank, ha pubblicato la clip video su YouTube, ma non ha raccontato granché di altro in merito.

Tuttavia, il video è stato rapidamente fatto rimbalzare sui social media, con migliaia di persone che hanno condiviso la clip “terrificante” durante la notte. È un’evoluzione della prima versione di SpotMini, che è stata vista in un video del 2017 su YouTube mentre assisteva nelle faccende domestiche basiche e saliva le scale.

Handle e Atlas

Solo l’anno scorso l’amministratore delegato dell’azienda aveva rivelato un altro dispositivo “da incubo”, chiamato Handle. Un videoclip pubblicato su YouTube mostrava Handle che sollevava casse da 100 libbre e saltava senza sforzo su una piattaforma. A novembre il robot Atlas si è dato invece alle capriole volanti all’indietro.

Boston Dynamics è stata lanciata dal Massachusetts Institute of Technology e inizialmente diretta da Andy Rubin, che ha creato il sistema operativo Android, ora gestito da Google.

Nonostante abbia raccolto milioni di visualizzazioni su YouTube, la società ha faticato a produrre prodotti commerciabili e ha perso un contratto militare dopo che uno dei suoi robot da combattimento, soprannominato Big Dog, è stato ritenuto troppo rumoroso. Alphabet, genitore di Google, ha venduto l’azienda nel 2016. Softbank, un acquirente aggressivo di aziende tecnologiche dell’ovest, sembra aver sborsato più di circa €80 milioni per l’accordo che comprendeva la vendita di Schaft, una società di robot bipedi, acquistata da Google nel 2013.

boston dynamics SpotMini

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